agliana-sicurezza. IL FAR WEST DI MANGONI

La sicurezza urbana ad Agliana è un optional. Il responsabile della video sorveglianza non conosce il numero delle telecamere, la tipologia e la collocazione. Servono i bobby in pattuglia perenne, meno chiacchere
Il luogotenente Laccertosa con la dirigente della Polizia locale Nanni e il Sindaco

AGLIANA. Prima della riunione abbiamo verificato il regolamento per la “disciplina della videosorveglianza sul territorio comunale” (Del. CC 44, Ottobre 2007) dove abbiamo appreso (dall’articolo 6) che il responsabile del sistema impiantistico di VCC del territorio comunale è il dirigente pro tempore del servizio associato di Polizia Locale (la Dott.ssa Nanni ha ben precisato la nuova terminologia, adeguata alla consociazione bi-comunaria tra Montale e Agliana).

La conferenza dei cittadini

Ci ha dunque sorpresi la sua impreparazione sulla elementare domanda sul numero delle telecamere (la seconda sarebbe stata la tipologia, ma è stata troncata dalla non risposta alla prima) e questo soprattutto per la sua distinta specializzazione, conseguita nel Master di Sicurezza urbana che dovrebbe permetterle di avere una “marcia in più” su un argomento affatto complesso o complicato.

La microcriminalità deve essere estirpata con il controllo del territorio, da effettuarsi in modo costante, capillare e sistematico: a poco serviranno le iniziative placebo del Sindaco che ha cennato di sfruttare delle risorse per implementare il sistema di videosorveglianza (?), senza avere una sala di controllo dei punti di ripresa (!) e una sala operativa di pronto intervento (!), per il coordinamento di una o più pattuglie, lasciate in balìa della sorte (buona!). Mangoni, ha blandito i presenti con delle considerazioni “ipnotizzanti”, ma vuote di qualunque ipotesi di efficacia. Insomma, le nozze con i fichi secchi.

Ma la vera riunione è stata quella di un gruppo di residenti che si sono intrattenuti in piazza e hanno considerato l’impreparazione dell’Amministrazione che ha scaricato sui cittadini una problematica di ordine pubblico che dovrebbe – ben diversamente –  essere risolta dalla Polizia locale (dimostratamente impreparata anche sui numeri).

La riunione ha visto partecipati il Sindaco Mangoni, il luogotenente dei Carabinieri Laccertosa, la Dirigente della Polizia Locale Nanni (da quasi otto mesi insediata a scavalco anche di Agliana), l’Assessore Vannuccini, il “viaggiatore automobilista” Acciai – oggi consigliere di maggioranza – e si è conclusa con una amara constatazione autoassolvente di Mangoni: la società è cambiata, la cittadinanza è aumentata e il personale è ridotto (da sempre è all’osso): i cittadini si dovranno arrangiare, visto che non c’è più “trippa per gatti”. Mancava – sorprendentemente – il Presidente della Commissione Sicurezza Luca Benesperi che ci dice di non esssere stato invitato, nè avvisato.

La formula proposta dal Sindaco e dai comandanti delle Forze dell’ordine è stata quella della interazione cittadini/Forze dell’Ordine con una “partecipazione indiretta” dei residenti che dovranno vigilare, controllare, segnalare e – se ci fosse un illecito evidente – anche videofilmare i soggetti che compiono atti di vandalismo o microcriminalità. Ne prendiamo incredibilmente atto: così è se vi pare.

La conferenza dei cittadini

La situazione di crisi del centro cittadino aglianese non ha comunque delle problematiche di sicurezza nelle ore notturne, ma anche nella fascia oraria diurna e a poco servirà instituire delle pattuglie preposte al controllo del traffico veicolare (con tanto di giubbetti antiproiettile, ha detto la Nanni) che sicuramente, saranno applicate ai controlli sulle principali arterie di circolazione e non a presidiare le strade centrali, insediate da bande di giovani sbandati e spesso alterati dai drink alcolici. Servono pattuglie a presidiare il territorio: avete presente i bobby londinesi, quelli e non altro.

Il luogotenente Massimo Laccertosa ha ben spiegato che il sistema di videosorveglianza è efficiente perché può essere incrociato con il database generale dell’Arma, ma ciò è irrilevante agli effetti dell’efficacia di una prevenzione diretta e fisicamente organizzata contro gli atti delittuosi, essendo utile alla punizione e non alla prevenzione.

La Polizia Locale non sarà applicata in modo più performante ai controlli con delle pattuglie, perché ha pochi agenti: questa è una motivazione congrua e ammissibile? La video sorveglianza, dovrebbe essere una risorsa per la dissuasione della microcriminalità e per questo, dovrebbe essere appaiata a un controllo del territorio più costante e capillare: una caratteristica sconosciuta per il Comune aglianese che non ha pattugli che operano sul campo.

Chissà quale sarà il pensiero autentico del Presidente “Commissione Sicurezza” Luca Benesperi e della comunità dei cittadini così maldestramente governati.

[Alessandro Romiti]

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