«APRIAMO UN DIBATTITO SUL RUOLO DELLA FONDAZIONE CARIPIT IN CITTÀ». PACI RISPONDE A GERI

«Si apra pure, anche se fino ad ora non sembra che l’invito abbia avuto molto effetto»
Il Prof. Ivano Paci, Presidente della Fondazione Caripit
Il Prof. Ivano Paci, Presidente della Fondazione Caripit

PISTOIA. Con l’intervento in data 31 dicembre (vedi) Fabrizio Geri è tornato ad occuparsi della Fondazione. È un suo diritto.

Come è suo diritto criticare e proporre, possibilmente rinunciando, se non gli costa troppo, ad espressioni e valutazioni che sono puri slogan, frutto solo di pregiudizi.

Comunque, venendo alla sostanza:

Si apra pure un dibattito (fra chi? promosso da chi?) sulla Fondazione e sul suo operato: a questo scopo, da quindici anni, teniamo un’assemblea pubblica aperta a tutti, alla quale il signor Geri non si è mai presentato.

Dico a Geri, come ad altri, che nel Consiglio Generale, organo di indirizzo politico e programmatico della Fondazione, la metà dei componenti è designata da Enti locali e da altri soggetti estranei alla Fondazione e che nell’Assemblea i designati da enti esterni sono circa il 30%; trattasi di organi nei quali si discute e si dibatte e questo dovrebbe pur significare qualcosa; aggiungo che sui nostri documenti programmatici abbiamo chiesto suggerimenti e proposte alle istituzioni e all’associazionismo di vario tipo.

La Chiesa della SS.ma Annunziata. Ho già spiegato che l’Ente proprietario, l’unico titolato a fare richieste, si è fatto vivo, per la prima volta, solo nel bando 2014 facendo una richiesta di euro 100.000,00= da noi pienamente accolta.

Sappiamo già che la fontana di Buren (intervento deciso circa dieci anni or sono!) ed i “Dialoghi sull’uomo”, a Geri non piacciono: sulla fontana non possiamo ormai far nulla; sui “Dialoghi”, dichiaro che se il Comune di Pistoia, la Camera di Commercio, le Associazioni interessate ci chiederanno di sopprimerlo, io personalmente sono disposto a farlo, perché non abbiamo mai voluto imporre niente alla città né al territorio. Ma se non ci sarà chiesto, noi continueremo, convinti di aver offerto al territorio un’occasione di crescita culturale e di promozione turistica.

Non voglio interferire sulle “solitarie analisi” di Geri; quello che non si capisce è come i tanti che a suo dire le condividono in privato, non possano farlo anche in pubblico.

Noi siamo in grado di citare, tramite verbali e atti ufficiali, chi e quando ha condiviso le scelte della Fondazione: parlare genericamente di condivisioni private “da rappresentanti di categorie e personalità di diversa estrazione” è un gioco fin troppo facile ed affermazione priva di reale significato.

Detto questo, si apra pure il dibattito, anche se fino ad ora non sembra che l’invito di Geri abbia avuto molto effetto.

[*] – Presidente Fondazione Caript, ospite

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