ASL3, REGALI E SPERPERI A CARICO DEI PISTOIESI

Dai 190 letti oleodinamici spediti a Livorno alle colonne in marcia da Empoli e Pistoia verso le terre carrarine. E a Prato per 17 famiglie sgomberate rischio-amianto? Ciccia!
Linee Future, 23 febbraio 2015
Linee Future, 23 febbraio 2015

PISTOIA. Ogni giorno leggiamo di quanto e come la malasanità imperversi sul nostro territorio: dalle sale operatorie ridotte al minimo operativo nel “gommone” San Jacopo, a pazienti che non trovano posto nella struttura perché – versione ufficiale – imperversa l’influenza e mancano posti letto, fino all’ipotesi di riapertura di un padiglione del vecchio Ceppo per fare fronte all’emergenza ricoveri – notizia da noi data e mai smentita, quindi in odor di verità (vedi).

I nostri intelligentoni della Sanità, con il rosso-Rossi in testa, riducendo i posti letto e non pensando che la popolazione anziana statisticamente aumenta assieme ai loro bisogni e necessità, anche di ricoveri, dimostrano quanta incompetenza, faciloneria e “dabbenaggine” alberghi nei vertici aziendali. Insomma, intelligenza se ci sei batti un colpo!

Dimenticavo: siamo talmente ben messi da poter regalare centonovanta letti ospedalieri oltre ad altrettanti tavoli, per svariate migliaia di €., all’Ospedale di Livorno, tanto, come dice l’Azienda, il costo di acquisto è già stato ammortizzato…

Tutte queste cialtronerie, secondo una collaudata tecnica propagandistica, vengono magnificate come eccellenza organizzativa e gestionale del “gommone” anche se l’Intersindacale Medica, gli infermieri ed altre categorie ancora, sono sul piede di guerra proprio contro l’inefficienza di questi servizi e degli uomini che dovrebbero farli funzionare: i politici, con il Rossi in testa che il popolo bue rieleggerà come suo conducator alle prossime elezioni regionali.

Ciliegina finale della “trombovelineria” dell’Azienda il comunicato (vedi) che, se ben letto, diventa un ulteriore motivo di “scassamento” per gli intelligenti lettori.

Mentre a Pistoia, in montagna, si rimandano a casa pazienti che dopo qualche giorno muoiono, come abbiamo letto, si invia a Carrara una task force del Coordinamento Regionale per le maxi emergenze. Terremoto, esondazione, ebola o similia? Niente affatto, solo un ordigno bellico da disinnescare come oramai periodicamente accade e che il genio militare fa regolarmente “brillare”.

Questa volta sull’ordigno c’era scritto Regione Toscana-Rossi Presidente? In questo caso l’emergenza era comprensibile, ma se così non fosse, questo dispendio di personale, mezzi e propaganda a supporto non trova alcuna giustificazione nei costi che sicuramente non saranno stati bazzecole.

Il Tirreno, 2 marzo 2015
Il Tirreno, 2 marzo 2015

Noi riteniamo che sia una misera trovata elettoralistica che dimostra la considerazione minimale che questa combriccola di politici nutre nei confronti del cittadino normale, quello cioè che non vede, non sente, vota a occhi chiusi e porta i mutandoni di lamiera. La maggioranza del P[artito] D[emocristiano], insomma.

Con ciò si spiega perché il 9 novembre 1989 sia caduto il Muro di Berlino e con esso un certo comunismo e a maggio 2015, presumibilmente, il comunismo di una certa maniera, incestuosamente avvinto alla balena bianca democristiana, continuerà a imperversare in Italia e, nel caso specifico, in Toscana.

A proposito, è di stamani la notizia che a Prato, un capannone ricoperto di amianto, dove lavorava una colonia di cinesi nei modi che tutti sanno, ha preso fuoco e ben diciassette famiglie limitrofe al capannone sono state costrette a sgomberare nella indifferenza generale. Giustamente, aggiungiamo noi, perché sono famiglie indigene, pratesi, italiane. quindi, ciccia!

A loro possiamo inviare la Banda Mabellini che si è esibita recentemente nell’androne-ingresso del “gommone” San Jacopo scassando gli orecchi agli ignari e stupefatti utenti, visto che i letti, “lor signori della corte dei miracoli” già li hanno regalati… tanto sono già stati ammortizzati.

Che roba, gente!

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