bulgarismi. MANGONI CONTRATTACCA

Il mayor aglianese, risponde alla denunce di illegalità dei consiglieri di opposizione e li accusa di abusi pretestuosi al fine di creare disservizio nel palazzo
Rino Fragai

AGLIANA. Ci spiace non condividere l’articolo della collega Tasselli sul Tirreno che presenta una sorta di mondo alla rovescia: il sindaco Mangoni, vittima di un “piano machiavellico” che avrebbe l’accordo di tutti i membri di opposizione.

Insomma una vera congiura, ordita irresponsabilmente contro l’Amministrazione con un potenziale danno per la comunità.

L’articolo è parziale, mancando di presentare alcuni aspetti essenziali e primo fra tutti, il fatto che le richieste di accesso agli atti, sono sedimentate da molti mesi e per diversi consiglieri: è stata la loro mancata evasione che ha causato l’accumulo sul quale, l’opposizione, non potrà avere responsabilità né vedere interrompere le richieste che sono fondamentali per l’esercizio del buon controllo amministrativo.

Nulla si rileva sulla grave omissione del 27 settembre a Montale dove – nella Commissione Ambientale Congiunta – i commissari aglianesi vennero convocati senza la consegna della famigerata relazione Desmos.

Uno dei filoni di indagine dell’efficienza della macchina comunale, sarebbe quello delle numerose omissioni di recupero di “verbali impagati” (si parla di oltre 15.000 euro) da varie associazioni e privati che potrebbero fruire della “prescrizione” dei termini, dopo cinque anni di silenzio dell’Uo di Polizia Locale.

Un’ipotesi di omissione che sembra incombere su questa storica malagestione dell’arretrato di sanzioni amministrative, giacenti negli archivi della municipale, da due lustri.

Il consigliere Maurizio Ciottoli, oggi sostituito da Fabrizio Baroncelli, ricorda di aver notificato da quasi un anno la richiesta senza alcun riscontro.

Quindi in realtà, la crisi tra l’Amministrazione e i consiglieri, sarebbe dovuta ad un intasamento che è portato non dal numero di richieste, ma dalla inerzia degli uffici comunali che operano su impulso e decisione della giunta, sempre coordinata dal commissario pistoiese Fragai.

La D’Amico e Nerozzi stanno a guardare silenti

Grave che il sindaco contesti ai consiglieri di “danneggiare l’intera comunità, tentando di buttare discredito sul personale” mentre è vero il contrario.

Nel campo sussidiario Barontini gli allievi delle squadre di calcio giovanile, non possono fruire dell’impianto di illuminazione e giocare le partite in notturna,  causa dell’inadempienza di Agisport.

Il Sindaco, arriva con un maldestro contrattacco mediatico senza disporre alcuna risposta dal Prefetto Ciuni, contattato un mese fa dall’opposizione per un’azione di ripristino della legalità.

Colpisce la spregiudicatezza con la quale si usi questo pretesto, per proporre la “revisione del regolamento del Consiglio comunale” quando è vero il contrario: sono stati alcuni consiglieri di opposizione a fare una lettera al Presidente del Consiglio Nerozzi e a contestare la mancata revisione del regolamento del consiglio, bloccato dal Giugno 2014, nella stessa sera dell’ultimo consiglio comunale del 30 Ottobre.

Quello di Mangoni (provi a cambiare il commissario) pare un goffo tentativo di trasformare il “carciofo” dell’opposizione, in una “rosa fragaiana (certamente rossa ndr), ovvero uno spontaneo gesto di legalità e incremento della trasparenza, oramai perduta nel silenzio del Segretario Comunale generale e del Presidente Nerozzi.

A proposito di legalità, il Tirreno, non si è accorto ancora che il Comune non ha ancora nominato il sostituto provvedimentale per l’attuazione dell’accesso civico (F.o.I.A.) che – scusate se precisiamo – è obbligatorio da quasi un lustro?

[Alessandro Romiti]

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