business migranti. ALLA CO&SO TUTTI INNOCENTI

Piena fiducia dei dirigenti della Cooperativa nelle indagini della magistratura sulle quali dichiarano che "hanno chiuso da tempo ogni relazione con la ditta dei Santetti”
Lorenzo Terzani, presidente Co&So

FIRENZE. Riceviamo il comunicato stampa della Co&So in ordine all’inchiesta aperta dalla procura del capoluogo per presunti illeciti di “frode in pubbliche forniture”, nella quale la ricca e potente Coop sociale si è trovata invischiata, speriamo solo temporaneamente.

Quanto ancora durerà il finanziamento pubblico universale per le Coop che intervengono nella gestione dell’accoglienza migranti, non è possibile dirlo: ma qualcosa sta sicuramente cambiando.

Siamo bene contenti di conoscere le precisazioni di indipendenza dai fatti contestati, ma avremmo preferito che Co&So (nella quale abbiamo ritrovato ben collocata la ex sindaca Eleanna Ciampolini), avesse riscontrato anche le nostre richieste di intervista, così, per dimostrare in modo fattivo una trasparenza e chiarezza autenticamente disponibile, senza dover ricorrere a dichiarazioni che giungono dopo un avviso di garanzia.

Ci viene da chiedersi (e speriamo che Lorenzo Terzani voglia risponderci per scritto): per quale motivo hanno interrotto ogni collaborazione con i Santetti; se c’era qualche sospetto di “illecito penalmente rilevante”, non sarebbe stata buona cosa, segnalare la vicenda alla Autorità Giudiziaria? Diversamente per quale motivo hanno interrotto il rapporto di collaborazione in modo tanto “traumatico”?

Nel leggere il comunicato, ci vengono alla mente le (ci perdonerà Terzani, ma siamo un poco maliziosi) dichiarazioni dei responsabili della Confederazione delle Misericordie d’Italia, uditi dalla Commissione Antimafia e dalla Commissione parlamentare sui C.a.r.a: anche lì – ed era il 2015 – si proclamavano la trasparenza, la legalità e disponibilità alla collaborazione del rispetto dello Stato di diritto.

Non è proprio nel rispetto delle formalità di legge che sono stati perpetrati i più grossi illeciti in concorrenza con le solite organizzazioni malavitose? E dunque, la Coop Co&So, perché non ha “segnalato le anomalie” quattro anni fa?

Non hanno visto o, diversamente, hanno chiuso un occhio?

Questo il comunicato stampa:

“Come struttura di coordinamento di varie realtà cooperative della Toscana abbiamo sempre messo il rispetto dei principi di legalità e trasparenza al primo posto della nostra azione. Così abbiamo fatto e così continueremo a fare ed è per questo motivo che ribadiamo la fiducia nella magistratura, a cui confermiamo la totale disponibilità e collaborazione, e nello Stato di diritto. 

E’ doveroso quindi anche ricordare come fin dal 2015 abbiamo provveduto a interrompere ogni rapporto con la Eurotravel dei signori Santetti e abbiamo trasferito i richiedenti asilo in altre strutture.

E’ opportuno inoltre ricordare che le strutture in questione erano state utilizzate in precedenza in due distinti appalti che non hanno coinvolto Co&So, senza alcun rilievo da parte della Prefettura.

Successivamente Co&So ha operato sulla base di un legittimo affidamento sulla regolarità delle strutture, maturata dai precedenti appalti e dalla dichiarazione resa a riguardo dal proprietario. Del resto il sistema dell’accoglienza di cittadini stranieri nel nostro Paese è un fenomeno piuttosto recente che ha conosciuto una situazione di straordinaria emergenza proprio in quei mesi del 2014.”

[Alessandro Romiti]

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