carmignano. UNA RACCOLTA FONDI PER LA CHIESA E IL CONVENTO

Già da domani la chiesa sarà riaperta al culto
La chiesa di Carmignano

CARMIGNANO. A seguito dell’incidente avvenuto lo scorso 4 giugno, quando un mezzo dell’Alia ha abbattuto il portico della pieve dei Santi Michele e Francesco a Carmignano, sono stati prontamente messi in sicurezza e rimossi i detriti provocati dal crollo.

La Parrocchia è in costante contatto con la Soprintendenza e con gli enti interessati alla messa in sicurezza e alla salvaguardia della chiesa. Dopo i sopralluoghi dei tecnici sembrerebbe possibile una parziale riapertura al culto già da questa domenica 10 giugno, garantendo l’accesso dalla porta affacciata sul chiostro.

La parrocchia, nel ringraziare le tante manifestazioni di solidarietà che si sono susseguite in questi giorni, ha lanciato un progetto di crowdfunding “Visiting Visitation”, oggi quanto mai essenziale per ridare nuova vita al complesso che ospita il capolavoro di Pontormo.

Il mezzo di Alia contro il porticato

L’insediamento francescano di Carmignano è antichissimo: la tradizione lo fa risalire al 1211-1212 quando Bernardo da Quintavalle edificò un oratorio e un piccolo cenobio. Era nativo di Carmignano, come ricorda una lapide proprio sotto il loggiato distrutto, frate Giovanni Parenti, il primo successore di Francesco alla guida dell’Ordine dei minori. Parenti fu ministro generale fino al 1232, promuovendo uno spirito di fedeltà alla regola di Francesco.

La chiesa attuale, costruita attorno al 1330 fu poi decorata da affreschi nel XV secolo e trasformata e fornita di diversi altari nel corso del Cinquecento, quando vi trovò posto anche la celebre Visitazione.

Il prestito internazionale dell’opera, attualmente in mostra a Firenze a Palazzo Pitti, è finalizzato a finanziare gli ingenti lavori di restauro dell’antico complesso di Carmignano.

La Visitazione, che si sposterà con la mostra “Incontri Miracolosi: Pontormo, dal disegno alla pittura” prima a New York e poi a Los Angeles, farà ritorno a Carmignano nella primavera 2019.

L’obiettivo è raccogliere fondi per un completo ripristino del complesso e assicurarsi che il dipinto, una volta tornato a casa dal suo viaggio americano, possa trovare un luogo sicuro. Da anni, infatti, la parrocchia è impegnata in necessari e onerosi lavori di consolidamento e ripristino della struttura, nella chiesa, nei locali del convento e nella settecentesca Compagnia di San Luca oggi inagibile.

È possibile supportare la campagna dal sito www.pontormo.it. Per qualsiasi informazione potete contattare: museodellavisitazione@gmail.com .

[comunicato ucs]

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