DALLA MOLDAVIA PER CONOSCERE IL CONSORZIO VINO CHIANTI

Una delegazione in visita per creare nuovi rapporti. Il presidente Busi: “Molto interessati al nostro modello di protezione e tutela contro le frodi”
L’incontro con la delegazione moldava 1

FIRENZE. Delegazione moldava in visita al Consorzio Vino Chianti, per rinsaldare i legami e stringere nuovi accordi. I rappresentati dei settori del Vino e dell’Agricoltura del governo moldavo (Liliana Dascaliuc, Gheorghi Arpentin e Stefan Iamandi) hanno incontrato, insieme ad una delegazione del Ministero dell’Agricoltura italiano – Dipartimento Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agro-alimentari – Direzione Generale della prevenzione e del contrasto alle frodi agro-alimentari, del Direttore e Funzionari dell’ICQRF Toscana e Umbria, Dirigenti della Regione Toscana e di Toscana Certificazione Agroalimentare srl, il Presidente del Consorzio, Giovanni Busi, e visitato la sede di viale Belfiore, per conoscere da vicino la realtà del Consorzio, le sue finalità, il suo funzionamento e le attività svolte di promozione, tutela e vigilanza in favore della Denominazione.

L’incontro presso la sede del Consorzio Vino Chianti

Un viaggio in Italia, che ha fatto tappa anche a Firenze, dedicata allo studio delle politiche di promozione e controllo del settore vinicolo.

I rapporti commerciali tra i due paesi sono caratterizzati dal segno più: nel 2017 l’Italia ha esportato 238 mila euro di vino in Moldavia, di cui il 78% spumante e, rispetto al 2016, la crescita è stata del 32%, trainata dalle bollicine che segnano un più 63%.

“È stato un incontro molto interessante per scambiare opinioni e esperienze— ha commentato il presidente Busi — Ha destato molto interesse il nostro modello di protezione e tutela contro la contraffazione on line delle nostre etichette, che in sei mesi ci ha portato a rilevare ben 56mila casi. Rafforzare i rapporti con la Moldavia è strategico e siamo pronti a collaborare per rendere i nostri legami sempre più forti e vantaggiosi per le nostre imprese”.

A seguire la Delegazione è stata accompagnata in visita a due aziende vitivinicole per toccare con mano la realtà produttiva ed imprenditoriale del Chianti.

[d’acunto — gallitorrini]

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