don biancalani. L’ON. MAURIZIO BIANCONI INTERVIENE

Uno che fa pratica di “Misericordia” e ha per must “amerai il prossimo tuo come te stesso”, non può far distinzione fra prossimo e prossimo per cui, è misericordioso con alcuni, mentre altri li ha non per anime da redimere, ma per “nemici”
Bianconi con Tomasi

PISTOIA. L’on. Maurizio Bianconi, sostenne il sindaco Tomasi nella competizione elettorale amministrativa che ha reso celebre Pistoia nel Paese; dunque, non poteva sottrarsi dall’inviarci un suo comunicato stampa sulla vicenda di Don Biancalani, che riportiamo integralmente.

Il Sacerdote di Pistoia

La vicenda è nota e nessuno ne esce bene.
Il sacerdote: soprassiedo sul peccato di vanità. Notorietà col minimo sforzo, con un gesto prima che caritatevole, sciocco e superficiale, ma d’effetto.

Maggior rispetto se avesse esibito i posti di lavoro reperiti o le opere utili realizzate dai giovani che sguazzavano in piscina, come ogni giovane che gioca in acqua.

Senza pensare ai giovani connazionali che la piscina non se la possono permettere: lottano tutti i giorni con la fame e il disagio, il bisogno, la disoccupazione e l’indifferenza di chi non riceve 30 euro al giorno per assisterli, né tantomeno hanno a disposizione ogni giorno 2,5 euro (le  vecchie 5.000 lire), né pranzi né cene gratis. Chi pensa a loro (se c’è), non ha televisione e media a disposizione.

Poi, uno che fa pratica di “Misericordia” – come precisa la stampa à la page – e ha per must “amerai il prossimo tuo come te stesso”, non può far distinzione fra prossimo e prossimo per cui, è misericordioso con alcuni, mentre altri li ha non per anime da redimere, ma per “nemici”.

I nemici segnano un conflitto, chiamano una vittoria e una sconfitta, dunque azioni che recano offesa.

La Misericordia? A farsi friggere. L’amore per il prossimo? Lo  stesso .

Insomma siamo in piena retorica, nel mezzo della palude del luogo comune alla Bergoglio, alla testimonianza di una chiesa opportunista, quella che non paga l’acqua al comune di Roma, né l’Imu, né le accise sul gas, quella titolare di un patrimonio immobiliare più grande di quello dello Stato italiano, ricca, potente, privilegiata, ma che predica povertà e chiede agli altri il tetto per i profughi, senza mettere loro a disposizione tutti i propri. Schifo generale.
Le classi dirigenti, i cittadini progressisti: anche costoro non ne escono bene.

Le prime, accodate alla retorica di moda che si recano alla messa del sacerdote istrione che – visto l’uditorio, fatto anche di cittadini (invero quanto meno sprovveduti) – fa un comizio che dura tempi biblici e viene applaudito 10 volte. Come un vero demagogo si aspetta.

Roba da nascondersi per le classi dirigenti, per i cittadini, per il comiziante e anche per il Padreterno ingiustamente coinvolto in questa fiera.

Il centrodestra e la gente normale: se le buone ragioni della gente normale, che ben capisce i contorni della sciarada, la truffa mediatica in atto, le furbizie del sacerdote, le speculazioni dei cattocomunisti (non trovo termine più appropriato), trovano deboli o inesistenti contrasti da chi dovrebbe e potrebbe rappresentarli e lascia campo libero a Forza Nuova, dando cioè l’uzzolo dell’antifascismo per dare una patina di dignità  a questa Waterloo del buon senso, della democrazia e della Verità, allora non può succedere che di peggio.

Unicuique faber suae fortunae est.*

Ite, missa est.                                                                                                             

(On. Maurizio Bianconi – Deputato al Parlamento)

*: ciascuno è artefice della propria sorte.

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