FDI: «LA REGIONE FERMI LA DIASPORA DI PAZIENTI DALL’ASL DI PISTOIA»

Il gruppo FdI dopo la fuga dovuta alla mancanza di un macchinario non invasivo: «Necessario acquistare lo strumento per il cancro alla prostata, assurdo che anche i pazienti di Prato ed Empoli debbano fuggire a Careggi»
Ospedale San Jacopo Pistoia.
Ospedale San Jacopo Pistoia.

PISTOIA. “La Regione Toscana doti la Asl di Pistoia del macchinario per la cura non invasiva del cancro alla prostata, evitando la ‘diaspora’ di pazienti verso l’ospedale di Careggi”.

È con queste parole che il capogruppo regionale di Fratelli d’Italia e candidato governatore Giovanni Donzelli commenta, insieme ai consiglieri Paolo Marcheschi e Marina Staccioli, quanto avviene alla Asl pistoiese, che ha fatto registrare un drastico calo nel numero di operazioni effettuate dovuto all’esistenza di una tecnologia più innovativa altrove.

“Dal momento che nell’area vasta sud quel macchinario è stato acquistato – spiegano – è necessario che lo stesso avvenga a Pistoia. Paradossale che proprio la fuga dei pazienti porti la Regione a dare meno strumentazioni alla Asl, è un cane che si morde la cosa: la sanità regionale non può avere pazienti di serie A e di serie B”.

[gemelli – gruppo regionale fdi]

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