inceneritore. ARRIVANO I DOCUMENTI (DOPO LE DENUNCE)

Dopo la denuncia di oscurantismo del Comitato antinceneritorista, vengono immediatamente pubblicati gli atti che sono necessari alla discussione prevista il Commissione Ambiente congiunta. Un vero miracolo

 

Ferdinando Betti, Sindaco di Montale

PIANA. Che sia stato un caso dettato dalla “legge di Murphy” è davvero improbabile, ci dice soddisfatta la Presidenta del Comitato per la Chiusura dell’Inceneritore di Montale che, nello stesso giorno in cui denuncia con un comunicato stampa il tentativo di assicurare tenebre e silenzi sugli atti dei commissari impegnati nella Commissione Ambiente vede “tempestivamente” pubblicare, sul sito di Montale, anche la famosa perizia  (fatta fare dalla Ladurner, ovvero da due tecnici suoi fiduciati) relativa al blocco impianto del 20.

Alla prima lettura, la relazione è davvero rassicurante, ma in realtà a noi appare pesantemente viziata. Vien da chiedersi, se i due tecnici fiduciati sono stati edotti delle procedure di infrazione contestate da Arpat (registrate anche dal Comitato Emas di Ispra), fatto che alla pagina 10 – smentendo la più autorevole commissione tecnica di Arpat Gdl 77 (costituita con DDG 77 del 6/5/2016) – dichiarano che “I parametri registrati dal sistema Sme di monitoraggio in continuo sono risultati, di fatto, conformi alle norme e alle prescrizioni autorizzative”.

E come è possibile ciò se l’Arpat ha scritto il contrario esatto e sull’argomento pende una procedura di infrazione che minaccia la stessa Aia?

Sulla prossima Commissione ambiente – convocata dal neo presidente Andrea Acciai (automobilista pendolare) in previsione il prossimo 27 a Montale – sembra verificata  una congiunzione astrale di Federica Fratoni e Renzo Berti: dopo la commissione del 18 febbraio scorso, sembra che preferiscano lasciare in ufficio la “molto accurata” lettrice (degli atti) Dott.ssa Lidia Marino Merlo o mandarla a qualche convegno tematico.

L’assessora Fratoni in Commissione Ambiente

Questa dirigente è già conosciuta per il suo rigore espositivo dai commissari ed è responsabile di aver fatto osservare alla Fratoni,  le note di contestazione di malagestio sull’impianto fatte da Arpat.

Una agenzia “regionale” ovvero gestita dalla Regione Toscana, che ebbe a scrivere “peste e corna” evidenziate – pedissequamente – dal documento tecnico del Gdl 77 di Arpat e non da sue valutazioni o interpretazioni.

Tanto bastò per far “andare escandescenze” all’assessora regionale che sembrò non apprezzare tanta efficienza e competenza come solitamente accade in Regione Toscana: un altro dirigente della Regione, tale Fabio Zita, conosce bene il tema dell’indipendenza e onestà intellettuale.Ma la trasparenza e la correttezza non piaceva tanto a Rossi?

In rappresentanza di Usl Centro ci sarà l’altra dirigente la Dott.ssa Paola Picciolli, già nota ai Comitati ambientalisti per non rispondere e rimettere la “palla sul campo di gioco”. I consiglieri di opposizione hanno riferito di aver trovato numerose incongruenze sugli atti e, dunque, sembra che la commissione sarà calda e fumosa. Noi saremo lì a registrarla.

[Alessandro Romiti]

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