inceneritori. BETTI CONFERMA: UN BIDONE

Mentre il Pd, muta casacca e diventa ambientalista, il Sindaco Betti propone una innovativa versione del suo gioiellino di via Tobagi

MONTALE. Nell’afa estiva, le dichiarazioni di Ferdinando Betti ci portano un sicuro refrigerio, per chi, come noi, si raggela al sentire le contraddizioni farcite di illogicità e autoreferenza, smentendo quasi un lustro di rassicurazioni sulla neutralità dell’impianto di Montale.

Betti, dopo aver ascoltato la dichiarazione di Biffoni (Presidente Anci) che sanciva – le dichiarazioni sono sempre più solenni e perentorie, così come lo saranno d’un solo botto le smentite e le rettifiche – con l’ennesimo “mantra-promissorio” sulla chiusura dell’impianto di via Tobagi, ha confessato quello che tutti sanno e che lui negava, cioè che “quello di Montale, non ha le dimensioni giuste”, ed è per questo che, sarà “favorevole a fare quello di Case Passerini”.

Ordunque sembra utile richiamare il sindaco montalese alla realpolitik, laddove, anche gli ultimi dei concittadini insediatisi nella piana, sanno come certo e consolidato il fatto che “Case Passerini” – per dirla con il Manzoni, non s’ha da fare!

Il sillogismo che consegue è che, in mancanza dell’impianto sestese, protagonista della più clamorosa marcia indietro del Pd toscano, il “cuginetto” di Montale, anche se non ha le dimensione giuste, sarà destinato a mantenersi in lunga vita.

Del resto Rossi, anche se non disse il peccatore (l’impianto di Montale), parlò bene del peccato, cioè di potenziare i “quattro impianti esistenti” e questo, fece pubblicamente, qualche mese fa dopo lo stop del Consiglio di Stato.

Il progetto dell’inceneritore di Case Passerini (riesumato dal Betti)

Inoltre, sarebbe cosa buona e saggia che Betti facesse – ci perdoni la nostra insolenza – delle ulteriori precisazioni sulla circostanza dedotta relativa alla mancanza di “dimensioni giuste” dell’impianto del Cis: si riferiva agli indici di remunerazione (leggasi fatturato) o alle criticità gestionali degli uomini di Ladurner e alle minacce ambientali conseguenti che hanno inevitabili ricadute sulla salute dei cittadini?

L’argomentazione è monca, il Sindaco è stato sibillino e evasivo.

Speriamo che provveda a una rettifica o integrazione alle nostre note di semplice esegesi del testo riportato da La Nazione del 10 Agosto.

Un consiglio al sindaco di Montale lo vogliamo proporre: provaci ancora, Ferdi.

[Alessandro Romiti]

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