misericordia lucca. RICHIESTA DI RETTIFICA

Prendiamo atto della richiesta con sincera soddisfazione, impegnandoci a formulare i nostri chiarimenti con delle domande precise in previsione dell’incontro che ci è stato riservato con il Proposto appena possibile
Il Governatore Cesare Rocchi

LUCCA. Ci perviene una richiesta di rettifica che pubblichiamo, non mancando di osservare che il Proposto stesso, afferma che anche la notizia sull’ipotesi di una sua lettera di dimissione “non risponde in alcun modo alla realtà dei fatti”.

Dunque, la smentisce e noi ne prendiamo atto, riportando la smentita nella foto che segue.

Osserviamo però che l’ipotesi –  della lettera – è stata smentita genericamente e non puntualmente, come avremmo gradito con affermazioni perentorie dedicate al tema principale: le riportate (da membri del Magistrato stesso) dimissioni del Proposto.

Inoltre, ci viene riferito proprio oggi – e questo è solo un particolare – che delle tre telecamere presenti, solo le due poste al front desk sono state rese opache mentre una terza, posta nell’androne principale, è ancora scoperta. Probabilmente spenta, ma aperta all’uso.

Le riprese sui luoghi di lavoro, sono proibite (quando non autorizzate convenzionalmente) e il fatto che due telecamere del Vcc siano state “tappate” dopo il nostro articolo, confermerebbe la correttezza delle segnalazioni pervenuteci. What else?

La richiesta di rettifica insiste, smentendo categoricamente e contestando le accennate “irregolarità gestionali”, “violazioni dello Statuto” e una “generale mancanza di trasparenza”, precisando che il tenore complessivo dell’articolo apparirebbe lesivo dell’onorabilità della Misericordia di Lucca e dei suoi organi rappresentativi.

Estratto della richiesta di rettifica pervenutaci dalla Arciconfraternita lucchese

Prendiamo atto della richiesta con sincera soddisfazione, impegnandoci a formulare i nostri chiarimenti con delle domande precise in previsione dell’incontro che ci è stato riservato con il Proposto appena possibile.

Incominciamo con un paio di facili verifiche: sul sito istituzionale della Arciconfaternita non è stato possibile rinvenire né lo Statuto del 2005 (16 match), né i bilanci di esercizio di alcun anno (12 match) e del 2018 approvato, ma solo le comunicazioni di convocazione dell’Assemblea ordinaria.

Come potrà un postulante socio, “accettare” lo Statuto dell’Arciconfraternita, se non gli permettete la preliminare consultazione alla stipula della domanda a socio?

Non è forse questa una significativa “mancanza di trasparenza” e una “irregolarità gestionale” dedotta nel nostro articolo del 4 scorso? What else?

Anche presso altre Misericordie era (e forse è ancora) così: anche quella di Agliana, non consegnava lo Statuto ai postulanti soci; oggi, dopo l’avvio di un’inchiesta a 360°, possiamo vedere sia lo Statuto che il Bilancio di esercizio apposti in prima pagina e pubblicamente consultabili a chiunque, anche dal vostro onorevole Magistrato.

Se la trasparenza c’è – come onorevolmente attestato dal Proposto Cesare Rocchi – noi, saremmo i primi a farla brillare.

Non dubiti il Magistrato della nostra buona fede e del mero spirito di servizio alla documentazione oggettiva dei fatti che la professione c’impone.

[Alessandro Romiti]

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