misericordia lucca. UNA (ALTRA) MISERICORDIA NELLA NEBBIA?

L’universo mondo delle associazioni di volontariato, sembra scosso da una serie di irregolarità che sarebbero emblema di gestioni indemocratiche e personalismi dei dirigenti. Si apre oggi il fascicolo sulla Confraternita di Lucca con l’annuncio di dimissione del Governatore Rocchi
Il Governatore Rocchi

LUCCA. Abbiamo ripreso il titolo che usammo nel Gennaio 2013 per l’inchiesta sulla Misericordia di Agliana, avendo trovato anche a Lucca delle “criticità gestionali” che, se vere, sarebbero confermative di un’anomalia gestionale della onorata Confraternita, niente affatto indenne – a quanto ci viene riportato – da irregolarità con violazioni allo Statuto e una generale mancanza di trasparenza, quest’ultima, sempre e ovunque, “mamma di tutti i mali”.

La Confraternita lucchese, dispone di una dozzina di dipendenti, 130 confratelli – dei quali solo 30 applicati nel volontariato diretto – ma che sembra afflitta da una crescente crisi per la spaccatura interna al Magistrato: il Governatore Cesare Rocchi, avrebbe firmato una lettera di dimissioni dall’incarico.

Un fatto poi smentito dal Dg e però, riconfermatoci da altri autorevoli membri del sodalizio di volontariato.

Il colloquio telefonico intercorso con il Direttore generale Mura è stato comunque rassicurante: questi, ci ha spiegato che la “soffiata” pervenutaci è solo una delle tante insinuazioni infondate, sparata da qualche “malpancista”.

Se dei disfattisti è pieno il mondo (osserviamo noi), il maldestro tentativo sarebbe stato facilmente riconosciuto visto il potere destabilizzante della notizia, non solo maliziosa: le successive verifiche fatte avrebbero confermato la circostanza oramai di dominio a tanti confratelli.

E tre indizi, fanno una prova.

Il Dg Mura

Le nostre ulteriore verifiche confermerebbero il quadro “temporalesco” di una crisi tutt’altro che accennata: dopo che il Governatore ha firmato le dimissioni, una cordata ristretta di “devoti” (lo status quo de nojantri, è cosa buona dappertutto) avrebbe anche prontamente predisposto una (interna) sottoscrizione di un appello al ritiro affinché Rocchi si mantenga all’incarico (qualcosa di analogo, venne denunciato anche dal volontario Paolo Vagnozzi (†) per la Confraternita di Agliana nell’occasione delle elezioni del 2013.

Si tratterebbe di un déjà-vu: una sottoscrizione di fedelissimi magicamente coordinati da quale eminenza grigia, riuniti in cordata a supporto dell’assetto odierno.

Alla Confraternita lucchese, non mancherebbero delle violazioni statutarie, con la solita narrazione di macroscopici “conflitti di interesse” tra i controllori e controllati (professionisti imparentati in linea retta con un componente del Magistrato).

Anche a Lucca, come ad Agliana e Prato o Isola C.R., sussisterebbe peraltro (non potrebbe essere altrimenti, senza una smentita) un’inerzia dei “probiviri” (Pietro Fazzi, Silvano Cantini e Sauro Barghini) che sarebbero inefficienti o impotenti (ce lo diranno loro, forse) nella loro funzione di giudici super partes: non sono mai stati insediati dalla Commissione elettorale (totalmente allineata al Dg), non si sono mai riuniti e pertanto, da loro, nessun atto ufficiale è stato mai disposto, nemmeno una formale relazione  da presentare all’assemblea generale per dire che …tutto va ben, madame la Marchesa.

Ensemble di volontari (sito ufficiale)

Anche a Lucca, come in altre Confraternite, sussiste una “architettura aziendale” che sarebbe richiesta per gli adempimenti fiscali, ma deleteria nella opportunità di “dovere” (si notino le virgolette, molto deontologiche) qualificare i risultati operativi gestionali del gruppo.

La società a responsabilità limitata di “agenzia” preposta ai servizi funerari è partecipata con il 51% dalla Confraternita (in uno schema a noi conosciuto) ma è ignota a tutti ma è ignorata nelle assemblee generali.

La contestazione – ci perdonerà il Magistrato, ma ne siamo certi – è esatta e pertinente, considerato come, in qualunque “gruppo societario”, esiste il principio della qualificazione gestionale delle società controllate.

Questa regola, la insegna benissimo il mondo creditizio bancario, che per qualunque “controllata” (l’Agenzia) o “controllante” (la Confraternita) fanno una revisione congiunta dei bilanci di esercizio, in qualunque ipotesi di affidamento, stante chiara la reciprocità nella garanzia dei soggetti, bene distinti sul piano fiscale e anagrafico, ma riuniti nell’organigramma sul piano civilistico, fatta strana la clausola di responsabilità limitata che non si capisce a che serva, per una società di onoranze.

Così non sembra essere a Lucca e sul punto, possiamo solo osservare che analoghe criticità sono emerse anche alla Confederazione nazionale che non ha mai brillato per trasparenza: si pensi che il discorso alle 700 Confraternite di Roberto Trucchi prestato a Maggio al Divino Amore che è “off line” su you tube  ma anche sul sito istituzionale (eppure riguarda oltre 100 mila volontari in Italia. Ma perché?).

Vogliamo credere che le questioni siano solo da precisare o rettificare in senso genuino di una narrazione autentica dei fatti e nell’augurio che la precisazione telefonica del Dg Mura (Rocchi – ci ha detto – è, e sarà, Governatore fino al 2020) sia confermata, non possiamo che sollecitare una dichiarazione diretta e dedicata dell’interessato Cesare Rocchi (a noi irreperibile), attendendo una replica o un appuntamento per delle dichiarazioni a questo indirizzo mail dell’incaricato alessandroromiti@linealibera.info.

Solo così avremo risolto ogni nostra perplessità e fugato ogni dubbio.

Per finire dobbiamo chiedere una ultima cosa: è vero che i tre responsabili impegnati al front desk sono sottoposti alla ripresa continua di una video camera in VCC, anzi due?

[Alessandro Romiti]

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