misericordie d’italia. ARRIVANO ALTRE LETTERE DI PROTESTA

Dopo Castrovillari, ci è giunta un’altra nota da Avellino. Cosa succede nelle Misericordie? Sembra che i probiviri non intervengono e permettono ai dirigenti di imporre le loro volontà spengendo le istanze di democrazia. Il Correttore d’Italia Mons. Franco ci ha però fatto telefonare

 

Il vescovo di Prato Franco Agostinelli

FIRENZE-PRATO.  Il Correttore morale delle Misericordie Mons. Franco Agostinelli è certamente informato del fuoco che cova sotto la cenere, perché numerose sono le lettere con le richieste di intervento formulate da vari governatori delle associazioni della Misericordia, tutte Confederate sotto la guida del Presidente Roberto Trucchi.

Noi, abbiamo già intervistato Giuseppe Di Stefano riguardo all’inchiesta giudiziaria Jonny e dunque, oggi torniamo sul – soprattutto a Firenze – ben noto ex dirigente campano che pubblica sul suo blog una rilevante comunicazione di denuncia datata 8 gennaio 2018. Il testo, fa il paio con quanto scritto dalla sede cosentina di Castrovillari e merita una lettura attenta denunciando analoghe irregolarità: mancanza di democrazia, gestione patronale delle associazioni, liste con mono/auto candidature (non è questa una novità per noi che scriviamo nella piana metropolitana, ricordandoci delle vicende di Agliana).

Insomma al terzo indizio, avremmo forse e dunque la prova.

L’ex consigliere Giuseppe De Stefano

Il responsabile della comunicazione della Diocesi di Prato, Giacomo Cocchi ci spiega che il Vescovo Franco è una autorità morale che non può intervenire con pronunciamenti in questioni che appaiono liti di mera “rilevanza gestionale”.

Dunque, tali contestazioni, sarebbero di competenza dei probiviri specificamente predisposti alle funzioni di regolazione delle liti interne.

Bene, ne prendiamo doverosamente – e anche logicamente – atto e deduciamo due domande:

  • Se i probiviri non svolgono la funzione in modo autonomo e indipendente e restano inerti non pronunciandosi sulle controversie interne, chi e cosa dovrebbe intervenire?
  • Se il Vescovo quale autorità morale e Correttore d’Italia, non interviene su “liti gestionali” fra i sodalizi, per quale motivo si pronunciò nell’Agosto del 2016 in favore della Arciconfraternita pratese in occasione dell’insediamento del commissario (mandato ­­– guarda caso – repentinamente dalla Confederazione del Presidente Trucchi alla Misericordia di Oste)? Quella era una autentica vertenza gestionale che non è peraltro conclusa, ma solo incardinata al Tribunale civile.
Il Presidente della confederazione Trucchi

Ci sembra di registrare due piani di intervento (dell’autorità morale) che non sono affatto coordinati dalla stessa funzione di Correttore nazionale che sarebbe anche rilevante sulla diaspora intercorsa con il Vescovo di Pistoia Fausto nella vicenda di Oste (Prato). O no?

Intanto che sollecitiamo la risposta al collega Cocchi, responsabile delle Comunicazioni della Diocesi, auspichiamo che il dibattito si sviluppi nella comunità dei volontari e che le irregolarità e violazioni degli Statuti siano pubblicamente denunciate per le verifiche nelle assemblee, con le rettifiche e le sanatorie conseguenti.

Link:

http://confraternitedimisericordia.blogspot.it/2018/01/la-democrazia-del-movimento-e-rischio-1.html

http://quarratanews.blogspot.it/2013/06/agliana-pillole-di-misericordia.html

http://www.linealibera.info/oste-mercys-true-story-part-four/

http://confraternitedimisericordia.blogspot.it/2018/01/misericordia-isola-capo-rizzuto-la.html

[Alessandro Romiti]

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