montecatini. OLTRE AI PROGETTI IN ESSERE SERVONO STRUMENTI DI RILANCIO

Bentivegna interviene sulla situazione del commercio nella città termale
Montecatini Terme

MONTECATINI. A Montecatini esistono zone e strade che hanno visto, negli anni, la chiusura di molte attività a causa della crisi e dallo stato di abbandono che ne deriva..

L’amministrazione ha cercato di combattere la situazione incentivando le nuove aperture, prima in Corso Roma e successivamente in altre zone della città tramite il progetto “Pop-Up”.

Questi progetti prevedono un incentivo sugli affitti per i primi mesi di attività , in modo tale da invogliare i commercianti ad aprire in quelle zone a maggior necessità di rilancio.

La strada è chiaramente quella giusta e va continuata. Ho cercato in questi mesi alternative da affiancare agli attuali progetti in modo da essere ancora più incisivi nel rilancio delle zone un pò “abbandonate”.

Da questa ricerca ho trovato che in alcuni comuni, ad esempio Alessandria e Montesilvano, le relative amministrazioni hanno approvato, in consiglio comunale, mozioni, che al fine di incentivare le zone a più necessità di rilancio, prevedono alcune esenzioni sulle tasse comunali.

Francesco Bentivegna 

Ad Alessandria , per esempio, è stata istituita una “«no tax area»: tributi comunali rimborsati, fino al 2020, per chi fa rivivere un negozio che è sfitto da almeno tre mesi e per le nuove aperture, anche di studi professionali, che creano lavoro.

In pratica “chiunque riapra un negozio sfitto da almeno tre mesi avrà delle esenzioni” su Tari, Tasi, Cosap, imposta sulla pubblicità. Viene restituito il 100 per cento di ciò che si spende. Tutto questo con una durata di 3 anni. 

A Montesilvano, invece, si è intervenuti sulla sola Tari con un esenzione totale per i primi 2 anni.

In entrambi i casi non beneficiano degli incentivi quelle attività che si occupano di sale giochi, le agenzie di scommesse e i locali con giochi d’azzardo o slot machine. Incentivazioni che dovrebbero essere previste anche a favore degli esercenti che decidono di togliere dai loro locali le slot machine.

Ritengo che anche il nostro comune potrebbe valutare, nel prossimo futuro, se introdurre ed affiancare ai progetti in essere questi strumenti di rilancio. Chiaramente tenendo conto delle possibilità finanziarie del comune.

Una zona che a mio avviso andrebbe incentivata è la zona del “Mercatino al Grocco”, che è un mercatino tipico della nostra città ed ha un forte appeal sui turisti ma che a causa della crisi del reparto termale negli ultimi anni ha subito un drastico ridimensionamento, senza dimenticare delle tante strade del centro cittadino e di alcune nella zona del Sottoverga.

Francesco Bentivegna

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