omertosi. IL SILENZIO INCOMBE SULL’AFFAIRE NESTI

Dopo l’udienza del Giudice del lavoro sulla causa del Comune con l’ex comandante Nesti, il Comune preferisce tenere il solito silenzio, mentre Nesti godrebbe di incomprensibili privilegi

 

La dirigente Paola Nanni

AGLIANA. È chiaro che il silenzio è l’unica riposta possibile da parte del Comune di Agliana. Mangoni, si è trovato il caso Nesti-Goduto come il pettine trova un nodo alla fine della più lucente chioma. La situazione si è aggravata da quando noi, e scusateci la nota di orgoglio, abbiamo trovato che la citata copertura assicurativa per l’eventuale risarcimento al Nesti, non esiste perché la copertura prestata è temporalmente successiva al momento del misfatto, ovvero del più taroccato concorso, verificatosi a cavallo tra il 1999-2000, cioè venti anni fa.

La differenza, in caso di condanna del Comune, sarà sicuramente non trascurabile agli effetti del bilancio del 2019, periodo di probabile pronunciamento della sentenza: intanto Fragai ha risposto a una richiesta di aggiornamento riportando che il Giudice si è “riservato”, evitando di trattare ogni scivolosa valutazione di merito sulla pesante lite giudiziaria che lo vede esposto in un doppio ruolo, certamente in conflitto di “conoscenza” (e così abbiamo creato una nuova categoria di illecito).

Il Sindaco Mangoni tace

Sull’argomento, nessuna replica è arrivata alla Commissione affari generali né dal commissario Rino Fragai e tantomeno dal Sindaco Mangoni che, dopo il 4 Marzo scorso, sembra che declami spesso la celebre poesia di Ungaretti Soldati; le foglie stanno buttando in questi giorni dai rami e l’autunno arriverà.

Nessuno sa dire niente sulle circostanti questioni che riguardano l’agente di polizia municipale Nesti e questa circostanza ci fa non poco inquietare, considerando le ipotesi di retroscena che abbiamo narrato su questi schermi. I colleghi, casualmente incontrati ai posti di blocco, stringono le spalle e chiedono di non essere disturbati evidentemente seccati (e perchè dovrebbbero?), e ci colpisce il fatto riferitoci che il Nesti non sia mai stato visto in pattuglia o in servizi per strada, soprattutto in questi mesi ultimi, quegli invernali che hanno seguito alla riunione del servizio con Montale sotto la dirigente Paola Nanni.

Alcuni osservatori, ci dicono che si trova più comodamente applicato alle attività amministrative offerte dalla scrivania del Comando. La neo dirigente Nanni, si trattiene molto a Montale e poco ad Agliana: forse ancora non sa niente dei pesanti retroscena delle strascicate vicende dell’affaire Nesti-Goduto? O forse, diversamente le sa, e bene?

Anche il Commissario Fragrai tace

Dunque viene da chiedersi, se l’agente Nesti è inquadrato come dipendente di categoria C e dunque è parificato agli altri agenti, perché parrebbe “avvantaggiato” di alcuni privilegi? Forse anche questa volta (citando il Marchese del Grillo) gli agenti sono tutti uguali, ma qualcuno è più uguale degli altri? Qualcuno ci ha riferito che i colleghi agenti sono soliti darsi del “tu” tra di loro, ma si rivolgano a lui con deferenza e lo appellino con tanto di “Dott. Nesti” come se fosse ancora il Comandante.

Li possiamo comprendere e giustificare, ma ci colpisce il fatto che la cosa sia stabile e persista dal Febbraio del 2015, senza alcuna evidente rinuncia da parte dell’ex comandante al titolo. Se queste notizie fossero confermate, appare chiaro che il Nesti si riterrebbe disarcionato dal Consiglio di Stato e non avrebbe mai perso la speranza di rientrare come dirigente, con l’accordo implicito della giunta.

Dunque, chi decide il calendario dei servizi e con quali criteri viene fatta l’assegnazione dei turni? La rotazione conosciuta ad Agliana è solo quella della ruota del lotto? Adesso che arriva la primavera, potremo sperare di vedere di nuovo l’agente Nesti in pattuglia?

Il commissario Rino Fragai, anche assessore al personale, potrà rispondere a queste domande, magari con un comunicato stampa dedicato o preferisce mantenere il silenzio?

[Alessandro Romiti]

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One thought on “omertosi. IL SILENZIO INCOMBE SULL’AFFAIRE NESTI

  1. Vorrei che qualcuno rispondesse, meglio, se direttamente il giornalista:
    Perché un giornalista (forse anche sbagliando clamorosamente), si ripete in accuse senza fondamento, verso una persona che (suo diritto) chiede giustizia.
    Per quasi vent’anni gli è stato ordinato, (forse per un errore della commissione giudicatrice), da organi preposti, di svolgere il servizio di comando della polizia Municipale di Agliana , nulla da rilevare a suo discredito in questo, dalle sue note personali.
    Il giornalista, mai, menziona il fatto, che è stato clamorosamente disatteso il regolamento del concorso. Definisce il concorso: “… un misfatto, ovvero del più taroccato concorso, verificatosi a cavallo tra il 1999-2000, cioè venti anni fa…”
    “Casualmente” disturba la polizia municipale ai posti di blocco, dice:
    “… stringono le spalle e chiedono di non essere disturbati evidentemente seccati (e perchè dovrebbbero?),…”
    La nuova dirigente, Paola Nanni, preparata, sempre presente, si avvale del personale secondo le loro caratteristiche e qualifiche, ottenendo un buon servizio. Credo, che forse conosca da dove proviene Il Nesti e come i suoi colleghi, sempre parole del giornalista:
    “… si rivolgano a lui con deferenza e lo appellino con tanto di “Dott. Nesti” come se fosse ancora il Comandante…”, ammesso e non concesso che sia vero, quello che dice.
    Da quando Rino Fragai è diventato “commissario”, mi risulta che sia un assessore della Giunta di Giacomo Mangoni.
    Pier Vittorio Porciatti

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