PARTE UN CORSO PER DIVENTARE MEDIATORI CULTURALI

Lo promuove a Pistoia "Saperi Aperti", la cooperativa che «sviluppa le potenzialità di ogni persona». Iscrizioni aperte per il corso di giugno, riconosciuto dalla Regione Toscana
Saperi Aperti

PISTOIA. Diventare un ponte di comunicazione tra le persone che arrivano da altri Paesi e i nostri territori.

Il ruolo del mediatore culturale e linguistico è fondamentale per l’accoglienza, per favorire interazioni in una società multietnica, per promuovere percorsi di integrazione sociale e valorizzare le differenze in quanto risorse che possono arricchire le nostre comunità.

Ecco perché la cooperativa Saperi Aperti, agenzia di formazione accreditata dalla Regione Toscana, punta oggi su un corso di formazione che permette di acquisire le competenze professionali per diventare specialisti della mediazione.

Il corso inizierà a giugno e durerà 600 ore, di cui 80 di stage. Le iscrizioni sono aperte. Il principale requisito per accedervi è il diploma di scuola secondaria di secondo grado o una certificazione equipollente; i cittadini di nazionalità italiana devono inoltre possedere competenze di lingua inglese o francese al livello ALTE B1 e per le persone di nazionalità estera sono necessarie competenze in lingua italiana al medesimo livello.

Il “Tecnico qualificato in mediazione culturale e linguistica per immigrati” è una figura che opera principalmente nel settore della sanità e dell’assistenza sociale, che per prima è capace di ascoltare e individuare i bisogni del migrante e di avviare il dialogo in modo da facilitare gli interventi sociali o sanitari necessari.

Mediazione culturale

È il professionista che contribuisce a rafforzare il bagaglio culturale degli operatori dei vari servizi in modo che possano comprendere le richieste e le difficoltà di coloro che parlano altre lingue e hanno diverse tradizioni.

Non di rado infatti si riscontrano difficoltà di comunicazione tra l’operatore e l’utente che ostacolano l’accesso ai servizi. Il corso per mediatore culturale e linguistico fa parte di un programma di corsi di formazione gestiti dalla Cooperativa Saperi Aperti.

“Crediamo – spiega il presidente Massimo Sogni – nella formazione come strumento di crescita culturale, professionale e sociale degli individui. All’interno di un mercato del lavoro in cui diventa indispensabile sviluppare competenze sempre più ampie e trasversali, lavoriamo costantemente in sinergia con cooperative, enti e associazioni del territorio per agevolare l’accesso alla formazione da parte di tutti i cittadini”.

Saperi Aperti si impegna quindi a favorire l’acquisizione di nuove competenze, la ricerca di percorsi efficaci per l’occupazione di ognuno, l’attenzione all’aggiornamento professionale.

Nel catalogo dell’offerta formativa si trovano corsi di vario tipo: dalla formazione obbligatoria per legge (come l’Haccp – Igiene alimentare e la Sicurezza sui luoghi di lavoro) a corsi di educazione per adulti come “Andar per erbe”, per il riconoscimento delle erbe spontanee, e corsi di didattica musicale o di disegno o uso del colore. Inoltre, Saperi Aperti opera all’interno degli istituti scolastici della provincia con diverse attività: corsi di italiano per ragazzi delle medie e delle superiori, laboratori di cucina con allievi e docenti, e corsi professionalizzanti per insegnanti.

[baracchi — gallitorrini]

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