piscina fedi. “PRESIDENTE VANNI, NON GIOCARE A SCARICABARILE !”

Il portavoce provinciale Fdi-An Patrizio La Pietra interviene sulla disastrosa gestione dell'impianto e dell'area. "Per responsabilità politica dovrebbe dimettersi"
La piscina Fedi di Pistoia nel 2010

PISTOIA. Invece di battere cassa a chi i soldi li ha, come Stato e Regione, il presidente della Provincia — ente che ha la competenza sulla piscina Fedi e la responsabilità per la disastrosa gestione dell’impianto e dell’area – gioca a scaricabarile chiamando in causa il comune di Pistoia.

Poteva farlo prima, con la precedente amministrazione, quando le condizioni della piscina erano migliori, ma Vanni si sveglia adesso, dopo il tragico evento di Ferragosto e dopo che per mesi l’impianto è stato lasciato in stato di abbandono dal Pd.

Lo stesso presidente si giustifica dicendo che la Provincia non ha soldi, ma allora abbia almeno il coraggio di compiere il doveroso passo: denunci pubblicamente lo scempio che il Pd, quello stesso partito che sostiene e da cui è sostenuto, ha compiuto sugli enti provinciali.

Facile, adesso, dire ci pensi solo il Comune. Difficile, invece, è rispondere al perché finora la Provincia non abbia fatto un progetto su quell’area tentando di intercettare fondi regionali e nazionali, sul perché la Fedi sia stata lasciata in un completo stato di abbandono.

Patrizio La Pietra

Ci spieghi, il presidente della Provincia, improvvisamente volenteroso di imbracciare un frullino, come sia stato possibile arrivare su quell’impianto a simili condizioni, che offendono i cittadini tanto quanto le inaccettabili giustificazioni di Vanni, che — ribadiamo — ha sicuramente responsabilità politiche in quanto acerrimo sostenitore della disastrosa riforma Del Rio.

Ricordo come durante un dibattito sulla riforma costituzionale, il presidente intervenne a difesa della stessa riforma grazie alla quale, con l’abolizione delle provincie, sono stati risparmiati circa 400.000 euro l’anno per i costi della giunta e del consiglio.

In compenso, sono state perse tutte le risorse, con la conseguenza di avere scuole, impianti sportivi e strade allo sbando.

Ad oggi le province, visto la bocciatura referendaria, esistono ancora, così come chi doveva smettere di fare politica (Renzi, Boschi & C.).

Non solo: esistono ancora tutte le tassazioni provinciali che davano alla provincia circa 22 milioni di euro e che, oggi, vanno tutte a Roma, a differenza di prima che rimanevano a completa e diretta gestione della provincia.

Di un tale disastro anche Vanni deve assumersi la responsabilità, invece di continuare a convocare conferenze per dire che l’ente da lui presieduto non ha soldi.

A questo punto, per responsabilità politica, dovrebbe dimettersi.

Rinaldo Vanni

Perché fino ad ora non ha chiesto aiuto alla regione o al governo dei suoi amici. Perché non ha chiesto prima al suo amico Bertinelli di prendersi in carico il disastro che avete fatto? .

Detto ciò come dovuta premessa bene fa il sindaco Tomasi a chiedere un incontro urgente con il presidente della provincia Vanni per trovare una soluzione al degrado nella zona della piscina Fedi.

Il discorso deve essere affrontato a livello di area, perché sono tante le strutture provinciali attualmente abbandonate all’incuria che invece sarebbero strategiche per quella parte di città. A tutto ciò va aggiunta l’opportunità di uno spazio verde incolto enorme che se ben utilizzato e progettato, con strutture idonee per le scuole e la città, potrebbe cambiare il volto di questa zona.

Occorre lanciare la sfida e gettarsi oltre l’ostacolo, riqualificando la zona con un progetto complessivo che serva ad intercettare le risorse necessarie per intervenire in tempi rapidi.

Patrizio La Pietra – Portavoce provinciale FdI-AN Pistoia

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