poggio. UN SEGNO PER LA PACE NEL MONDO

Sul balcone del municipio esposta la "bandiera della Pace"
Bandiera 1

 

POGGIO. Da stamani sul balcone del palazzo comunale è esposta la bandiera della pace. A poche ore di distanza dall’attacco missilistico sferrato da Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna contro la Siria di Bashar al Assad, il sindaco Marco Martini spiega la scelta assunta assieme alla giunta e ai consiglieri comunali:

“Si stanno vivendo in queste ore momenti di estrema gravità per il conflitto che ormai da troppi anni si sta svolgendo in Siria, con alcune zone del Paese continuamente sottoposte a bombardamenti dalle parti in conflitto e che sta provocando migliaia di morti fra i cittadini più indifesi come le donne, gli anziani ed i bambini.

Assistiamo ancora una volta impotenti a veri e propri crimini contro l’umanità che ancora oggi esistono, senza che l’Onu e le altre nazioni riescano ancora a risolvere il problema. Particolare preoccupazione è poi rivolta all’escalation delle tensioni fra le nazioni più potenti che, anche in seguito ai bombardamenti di questa notte, rischia di provocare un gravissimo e pericolosissimo conflitto mondiale.

Attacco-missilistico (da-Avvenire)

Nel riflettere su questi temi di estrema attualità, dobbiamo rinnovare la speranza di pace fra i popoli ed impegnarci a tutti i livelli, con il nostro agire quotidiano a sostenere iniziative di pace ed a testimoniare solidarietà ai popoli ancora oppressi dalla guerra e dalla mancanza di libertà.

Insieme alla Giunta ed ai Consiglieri ho deciso di esporre sul balcone del Palazzo Comunale, la bandiera della pace come segno per rafforzare il nostro sentimento di rifiuto della guerra e di affermazione del valore assoluto della pace, come è scritto a chiare lettere all’Art. 11 della nostra Costituzione: l’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali” ed al tempo stesso per sottolineare l’importanza di ricercare sempre strade di giustizia e di pace.

La cultura della pace può cambiare le cose e cementare il senso di solidarietà e di cooperazione fra i popoli. La pace non è qualcosa che si ottiene per caso o per grazia ricevuta; è un bene prezioso ed importante che deve essere conquistato e preservato, giorno per giorno insieme agli altri valori che la sostengono.

Non c’è pace senza giustizia, senza equità, senza legalità e senza solidarietà !! Sono queste le colonne che sostengono i progetti di pace e di crescita vera dei popoli e non guerre inutili che portano altre guerre.

Marco Martini, Sindaco di Poggio a Caiano

Voglio a questo proposito ricordare le parole di un grande testimone di pace, Don Tonino Bello che nel periodo della guerra dei Balcani, all’indomani della marcia di pace su Sarajevo, scrisse questo pensiero:

Occorre forse una rivoluzione di mentalità per capire che la pace non è un dato, ma una conquista. Non è un bene di consumo, ma il prodotto di un impegno. Non è un nastro di partenza, ma uno striscione d’arrivo.

La pace richiede lotta, sofferenza, tenacia. Esige alti costi di incomprensione e di sacrificio. Rifiuta la tentazione del godimento, non tollera atteggiamenti sedentari, non annulla la conflittualità, non ha molto da spartire con la banale “vita pacifica”.

Si la pace, prima che traguardo è cammino. E per giunta cammino in salita. Vuol dire allora che ha le sue tabelle di marcia ed i suoi ritmi, i suoi percorsi preferenziali ed i suoi tempi tecnici, i suoi rallentamenti e le sue accelerazioni e forse, anche le sue soste. Se è così, occorrono attese pazienti. E sarà operatore di pace non chi pretende di trovarsi all’arrivo senza essere mai partito, ma chi parte”.

E anche per questo sventolerà nei prossimi giorni la Bandiera della Pace sul nostro Palazzo Comunale.

[comune di poggio a caiano]

 

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