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Potere al Popolo Pistoia esprime piena solidarietà a don Biancalani e all’intera comunità che opera presso la parrocchia di Vicofaro
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PISTOIA. Sulla vicenda del centro di accoglienza per migranti chiuso con una ordinanza del Comune interviene Potere al Popolo di Pistoia:

Come si temeva già da qualche giorno, martedì scorso è stata consegnata a don Massimo Biancalani un’ordinanza di sgombero dei locali della parrocchia di Vicofaro, ritenuti non idonei all’accoglienza: un’operazione, al di là della legittimità tecnica, di chiara impronta politica.

A Vicofaro, come si sa, sono ospitate varie decine di persone, tutte in condizione di estrema debolezza: giovani stranieri e cittadini italiani che trovano presso don Massimo un sostegno minimo indispensabile, oltre a quel preziosissimo senso di sicurezza e di protezione che solo l’inserimento in una piccola comunità può offrire, con la sua rete di relazioni umane.

Tutti sono prodotti di politiche sbagliate, sia in materia di immigrazione, che di lavoro e inserimento sociale. Per loro, l’amministrazione non ha una soluzione alternativa: si preoccupa, legittimamente quanto pretestuosamente, di proteggerli dai rischi derivanti da una sistemazione inadeguata, ma non di lasciarli in mezzo a una strada, negando loro protezione contro il degrado e l’esclusione sociale; il tutto in piena sintonia con le politiche del governo nazionale, segnate da una cinica strumentalizzazione del fenomeno migratorio, al fine di alimentare la paura e la guerra tra poveri, e di coprire la sua sostanziale incapacità di affrontare i reali problemi del paese.

Don Massimo Biancalani

Contro l’esito di uno sgombero, don Massimo – che, tra l’altro, aveva già affidato a un tecnico la ristrutturazione dei locali non a norma – ha già dichiarato di non intendere venir meno alla sua vocazione pastorale e già da un paio di giorni ha messo a disposizione la chiesa stessa come locale di ricovero notturno.

Potere al Popolo Pistoia esprime piena solidarietà a don Biancalani e all’intera comunità che opera presso la parrocchia.

Crediamo che, in questi tempi di crescente intolleranza, il lavoro svolto dal sacerdote costituisca un esempio scomodo, da colpire proprio per la sua anomalia politica: per il suo non cedere di fronte alla strumentale colpevolizzazione del diverso, per il suo impegno concreto in difesa delle persone e degli ultimi, in nome degli stessi valori che sono alla base della nostra Costituzione: la libertà e l’uguaglianza di tutti gli esseri umani.

Crediamo nella capacità di vivere insieme pacificamente nelle infinite varietà delle culture, nella tolleranza, nello spirito di accoglienza. Siamo dalla parte di tutti i cittadini, le associazioni, i sindacati che si stanno mobilitando in difesa dell’esperienza di don Massimo e parteciperemo con convinzione a tutte le iniziative di sostegno ai progetti di adeguamento della struttura, al lavoro quotidiano al fianco dei migranti, alle manifestazioni, pacifiche ma ferme, in difesa della comunità che a Vicofaro ha trovato un punto di riferimento e di relazione umana.

[potere al popolo pistoia]

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