pronto soccorso. SOVRAFFOLLAMENTO E ESIGENZE DI SALUTE DEI CITTADINI

Guardia medica pediatrica nei giorni festivi, assistenza domiciliare, realizzazione delle Case della salute: questi e molti altri i risultati raggiunti in tre anni di lavoro dal consigliere regionale Marco Niccolai. Ecco gli obiettivi per il futuro
Pronto socccorso ingresso

PISTOIA. In alcuni periodi dell’anno, in particolar modo quello estivo e quello del picco influenzale, è particolarmente evidente l’importanza del ruolo dei Pronto soccorso.

Dopo l’intervento, nei giorni scorsi, della Asl Toscana Centro rispetto alla carenza – problema, questo, che riguarda tutto il Paese – dei medici dedicati all’emergenza urgenza, il consigliere regionale Marco Niccolai approfondisce con un post sul suo blog alcune questioni su cui la Regione ha lavorato e sta ancora lavorando per affrontare il tema dei sovraffollamenti del Pronto soccorso in modo strutturale e non episodico.

Guardia medica pediatrica

L’attivazione anche nei giorni festivi della guardia medica pediatrica a Pistoia rappresenta un risultato considerevole. Si tratta della seconda esperienza del genere per la Asl Toscana Centro: l’obiettivo non è solo offrire un servizio migliore ai bambini e alle loro famiglie, ma anche sgravare l’accesso al Pronto soccorso quando non è presente il pediatra di libera scelta.

Trovare un pediatra in ospedale nei festivi e prefestivi senza caricare il Pronto soccorso ha portato un importante miglioramento del servizio, come i genitori hanno più volte testimoniato.

Assistenza domiciliare

L’aumento della prospettiva di vita comporta un fisiologico aumento delle patologie croniche e la necessità di un sistema di assistenza più diffuso e continuo sul territorio, a supporto delle famiglie.

In questo senso Niccolai ricorda che, da novembre, la Società della salute della Valdinievole ha attivato, prima esperienza in Toscana, un servizio di assistenza domiciliare infermieristica h24.

Pronto Soccorso di Pistoia

Negli ultimi quattro mesi, questo servizio ha permesso di evitare 74 accessi al Pronto soccorso in orario notturno, sottraendo gli utenti al disagio dello spostamento. Allo stesso modo il progetto AcropoliV, iniziato a febbraio e dedicato ai pazienti ultra 65enni che si erano rivolti tre volte al Pronto soccorso, sta producendo già in questi primi mesi una riduzione degli accessi al pronto soccorso da parte dei pazienti seguiti.

Servizi come questi servono in primis a diminuire gli ingressi al Pronto soccorso ma rappresentano anche un miglioramento del servizio per i cittadini che soffrono di patologie croniche.

Le Case della salute

La prossima attivazione della Casa della salute di Quarrata, l’apertura delle Case della salute di Monsummano, Pieve a Nievole e Larciano, la prossima realizzazione di quella di Ponte Buggianese, la realizzazione della Casa della salute di Pistoia nell’area ex Ceppo prevista nell’intesa Asl/Regione/Comune: in questi tre anni, evidenzia Marco Niccolai, ha preso vita una rete che si fonda su un rapporto stretto con i medici di famiglia per la valorizzazione di questi luoghi come primi punti di riferimento per i cittadini, in grado di prendere in carico alcune domande di cui altrimenti dovrebbe occuparsi il Pronto soccorso, ma che lì possono avere una risposta più efficace e tempestiva.

Cure intermedie

In due anni, nell’area pistoiese, sono stati triplicati i letti di cure intermedie arrivando a 34 posti che fruiscono di assistenza infermieristica. In Valdinievole attualmente sono 12 posti ma è in progetto un ulteriore incremento.

La casa della salute con il semaforo di fronte

Si tratta di un importante servizio diretto a coloro che, dopo la dimissione ospedaliera, non possono ancora tornare a casa. Le cure intermedie sono anello essenziale per lo sviluppo della sanità territoriale e per il supporto a tante famiglie.

Il ruolo dei medici di famiglia

Nel piano per l’abbattimento delle liste di attesa, il nuovo sistema di gestione delle visite – che saranno fissate direttamente dai medici di famiglia – favorirà la gestione delle urgenze ambulatoriali e ridurrà l’afflusso ai Pronto soccorso. Le prestazioni “urgenti”, definite tali dal medico di famiglia, saranno erogate entro 72 ore, quelle “brevi” entro 10 giorni, quelle “differibili” entro 30 o 60 giorni, quelle “programmabili” entro 180 giorni.

Un proposito per il futuro

Tra gli obiettivi più importanti da raggiungere, anche il miglioramento del collegamento tra i Pronto soccorso e i servizi sociali. Positiva, in questo senso, la sperimentazione del Seus (Servizio di emergenza urgenza sociale) in corso da aprile a Pistoia.

Il Pronto soccorso funziona meglio con una rete sanitaria territoriale diffusa

Per ultimo, ma non per importanza, per valorizzare il ruolo degli operatori sanitari che operano nei Pronto soccorso, oltre a nuovo personale, serve superare la concezione che lo vede come luogo in cui si “scaricano” tutte le esigenze dei cittadini.

Con l’assistenza domiciliare, la guardia medica pediatrica, lo sviluppo delle Case della salute e gli altri interventi che il consigliere Niccolai descrive, si vuole raggiungere proprio questo obiettivo: non solo per la qualità del lavoro degli operatori sanitari ma soprattutto per dare una risposta più efficace ai cittadini.

“Su questo – dichiara Niccolai – continueremo a lavorare: nel 2015, quando siamo stati eletti, sapevamo che sull’assistenza sanitaria territoriale avevamo da recuperare molto rispetto ad altri territori della Toscana. In questi tre anni abbiamo raggiunto vari obiettivi.

Al tema del sovraffollamento dei pronto soccorso, ma soprattutto al cambiamento delle esigenze di salute dei cittadini, vogliamo dare una risposta strutturale e non episodica”.

[marco niccolai]

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