quarrata. INQUINAMENTO E TRAFFICO, SAREBBE ASSURDO PERDERE I FINANZIAMENTI

Ieri nell'incontro pubblico a Olmi Legambiente ha illustrato i propri progetti e lanciato alcuni appelli
L’incontro di Legambiente 1

QUARRATA. I lenzuoli bianchi appesi ai terrazzi delle abitazioni che si affacciano sull’incrocio di Olmi sono solo un segnale perché non ci si dimentichi dei problemi, tanti e complicati, che attanagliano le frazioni di Olmi e Vignole: dal traffico intenso, alla mancanza di marciapiedi che rendano sicuro il percorso a piedi tra le due frazioni. E su tutti quello del forte inquinamento.

È per questo che ieri Daniele Manetti con gli altri membri di Legambiente Quarrata hanno convocato cittadini e amministratori locali nel piazzale antistante alla propria sede di via Statale 294. C’erano il vicesindaco di Quarrata Gabriele Romiti, il presidente del consiglio comunale Gabriele Giacomelli, i consiglieri comunali Giovanni Malentacchi, Marino Michelozzi, Giancarlo Noci ma anche numerosi cittadini.

Al centro dell’incontro i problemi legati all’inquinamento e il sistema trasportistico nel comune di Quarrata. Particolarmente accalorato il presidente di Legambiente Quarrata Daniele Manetti che nel prendere subito la parola ha ricordato quanto sia importante conoscere a fondo i problemi e altrettanto riuscire, in un clima di collaborazione e partecipazione, trovare e condividere soluzioni nel più breve tempo possibile.

Manetti illustra i problemi

“Se non ci muoviamo e non presentiamo progetti si rischia di nuovo di perdere i finanziamenti messi a disposizione dalla Regione e dallo Stato contro l’inquinamento da polveri sottili. E sarebbe davvero una cosa assurda visto che la nostra zona – ha dichiarato Manetti – è una tra le più inquinate (le concentrazioni di polveri sottili a Olmi hanno superato il limite anche quattro volte, ndr)”.

Legambiente ha ricordato anche in questa occasione il progetto del parco fotovoltaico utilizzando le aree delle casse di espansione della Querciola e di Pontassio.

“I finanziamenti sarebbero in arrivo. La Regione Toscana – ha  aggiunto Manetti – sarebbe disposta a finanziare il progetto per il 40 per cento mentre per il restante 60 per cento avremmo pensato di coinvolgere i cittadini ai quali i contributi dati sarebbero resi con gli interessi in una fase successiva”.

“Intenzione di Legambiente è anche il coinvolgimento dei residenti con la fornitura di circa mille caldaie di nuova generazione non inquinanti alle famiglie così da ridurre l’inquinamento in zona di circa il 30 per cento” .

Aiutandosi con alcune gigantografie Daniele Manetti ha quindi illustrato i problemi dell’inquinamento da polveri fini .

Uno degli striscioni

“Ho voluto anche precisare quanto il comune di Quarrata sia penalizzato dalla situazione metereologica e fisica che fa stazionare e rimescolare per un lungo periodo di tempo le polveri fini nell’aria che respiriamo. Proprio per questo come associazione riteniamo importante e urgente muoversi per tutelare la salute dei cittadini. Situazioni critiche particolari di questa entità per le polveri fini esistono in Toscana in due luoghi: una è Capannori e l’altra è la nostra piana quarratina con una  parte della Piana Pistoiese.

Quindi  è giusto che i finanziamenti  regionali e statali arrivino a noi velocemente per  realizzare i progetti e ridurre le concentrazioni di polveri fini”.

“ A partire dai prossimi giorni – ha aggiunto —  gireremo le varie frazioni del comune, portando con noi numeri, immagini e grafici, per illustrare la situazione. I lenzuoli bianchi ai muri delle abitazioni oltre ad un gesto simbolico rappresentano un indicatore dell’inquinamento dell’area: diventeranno in poco tempo sempre più neri e sporchi”.

Manetti illustra i dati

Durante l’incontro di ieri Manetti ha affrontato anche il problema del sistema trasportistico ribadendo la necessità della costruzione della bretella di congiungimento tra via Europa e via Firenze “in quanto i mezzi pesanti continuano ad attraversare Olmi per andare al casello autostradale”.

Secondo il presidente di Legambiente Quarrata poi l’attuale rotonda sulla strada regionale 66 a Casini è da rivedere “Ci accadono molti incidenti e gli autotreni trovano difficoltà a passarci”.

Inoltre è necessario individuare una viabilità alternativa tra via IV Novembre e la Strada regionale 66. A questo proposito Legambiente ha presentato una osservazione al piano operativo comunale, già recepita dall’ufficio tecnico comunale.

[Andrea Balli]

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