rc auto. TORNA IL TACITO RINNOVO: «ULTERIORE TAGLIEGGIAMENTO ALLA LUCE DEL SOLE»

«Con Monti il costo medio delle polizze era sceso di oltre il 18%, visto che le compagnie di assicurazione si sono trovate a farsi una vera concorrenza per cercare di trattenere i propri clienti»
La dem Laura Puppato

PISTOIA. Una lettrice ci scrive:

È davvero straordinario come si assorba qualunque nefandezza sulla nostra pelle senza battere ciglio, stoicamente ma anche stupidamente. La Commissione Attività Produttive della Camera ha approvato, indisturbata, un emendamento che abolisce il tacito rinnovo per le polizze assicurative.

La trovata è frutto dell’onorevole Laura Puppato, classe 1957, esponente PD che, guarda caso è stata imprenditrice nel mondo assicurativo, il che rende la sua idea quanto meno degna di essere approfondita.

È stata titolare di una agenzia di assicurazione e ha fatto parte del sindacato di categoria, la Sna (Sindacato Nazionale Agenti di Assicurazione).  Tutto naturalmente si è svolto con una celerità che contrasta coi tempi, talora eterni del Parlamento.

Il tacito rinnovo era stato cancellato con un Decreto del 13/12/2012 del governo Monti, altro personaggio da dimenticare. Nonostante abbia una pessima considerazione di questo signore, il costo medio delle Rc auto era sceso di oltre il 18%, visto che le compagnie di assicurazione si sono trovate a farsi una vera concorrenza per cercare di trattenere i propri clienti.

In epoca anteriore, l’assicurato doveva ricordarsi di inviare una lettera raccomandata di disdetta quindici giorni prima della scadenza della polizza, in caso contrario si sarebbe visto rinnovare il contratto, spesso adeguatamente maggiorato rispetto all’anno precedente.

Evidentemente anche questo provvedimento fa parte di quello più ampio teso a ridurci le tasse che, dicono, abbiano già subito un consistente assottigliamento. O è cambiato il significato di ‘riduzione’ che appare sui nostri vocabolari oppure dobbiamo considerare seriamente la possibilità che si venga presi per i fondelli.

È davvero straordinario come si assorba qualunque nefandezza sulla nostra pelle senza battere ciglio, stoicamente ma anche stupidamente. La Commissione Attività Produttive della Camera ha approvato, indisturbata, un emendamento che abolisce il tacito rinnovo per le polizze assicurative.

La trovata è frutto dell’onorevole Laura Puppato, classe 1957, esponente PD che, guarda caso è stata imprenditrice nel mondo assicurativo, il che rende la sua idea quanto meno degna di essere approfondita.

È stata titolare di una agenzia di assicurazione e ha fatto parte del sindacato di categoria, la Sna (Sindacato Nazionale Agenti di Assicurazione).  Tutto naturalmente si è svolto con una celerità che contrasta coi tempi, talora eterni del Parlamento.

Il tacito rinnovo era stato cancellato con un Decreto del 13/12/2012 del governo Monti, altro personaggio da dimenticare. Nonostante abbia una pessima considerazione di questo signore, il costo medio delle Rc auto era sceso di oltre il 18 %, visto che le compagnie di assicurazione si sono trovate a farsi una vera concorrenza per cercare di trattenere i propri clienti.

In epoca anteriore, l’assicurato doveva ricordarsi di inviare una lettera raccomandata di disdetta 15 giorni prima della scadenza della polizza, in caso contrario si sarebbe visto rinnovare il contratto, spesso adeguatamente maggiorato rispetto all’anno precedente.

Evidentemente anche questo provvedimento fa parte di quello più ampio teso a ridurci le tasse che, dicono, abbiano già subito un consistente assottigliamento. O è cambiato il significato di ‘riduzione’ che appare sui nostri vocabolari oppure dobbiamo considerare seriamente la possibilità che si venga presi per i fondelli.

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