regolamenti (denojantri). COME RIMEDIARE ALLA FRITTATA? (seconda parte)

Una sequela di irregolarità amministrative nel Regolamento di Pm che dovranno essere qualificate dal segretario Generale Donatella D’Amico. Qual è il senso di questo "pasticciaccio", difeso dalle due Amministrazioni del Commissario Fragai?
Amici?

AGLIANA — MONTALE. La vicenda del Regolamento contestato dalle organizzazioni sindacali, fa il paio con la recente questione dei dipendenti dell’Ufficio Tecnico, fregati con un bando di mobilitazione esterna pubblicato dal Fragai in Agosto: i lavoratori muniti di due lauree, che si sono fatti i corsi Master specialistici pagando di tasca propria, si vedono scavalcare da diplomato migrante del Comune di Pistoia e quindi anche inesperto del territorio (le norme si applicano per i nemici e si interpretano per gli amici?).

Nelle Amministrazioni di Agliana e Montale ci sono delle chiare irregolarità gestionali: qualcuno viene elevato a meriti indebiti (vedi il numero di matricola) con la stesura di un famigerato articolo (il numero 8) surrettizio alla ricostruzione della carriera, mentre qualcun altro, viene affossato con la discrezionalità di un Commissario plenipotenziario e politicamente arrogante.

Così è la vita nei Comuni dem più legalitari del paese, e perchè dell’Unione.

Alessandro Nesti, ex Comandane ha messo la penna nel regolamento?

Il consigliere di Montale Pastorini – già dipendente del Comune di Pistoia quale agente di Polizia Municipale – ha anche lui stigmatizzato il criterio indicato dal Fragai all’articolo 8 e criticato il modo per la progressione di carriera e illegalmente usato dall’ex Comandante Nesti nella nota vicenda dell’agente Neri.

Un fatto che spiega tutto del Nesti – pensiero

Un fatto grave che ha costituito anche un ulteriore debito fuori bilancio e fatto il bis alla precedente identica situazione dell’Agente Campanelli entrambe rimesse nell’alveo della legittimità dal Giudice del Lavoro di Pistoia, che ha stabilito che la quantità delle sanzioni fatte non può essere usata!

Il Consigliere ha sottolineato che non sono assolutamente chiari i criteri che saranno utilizzati, rinviati alle due Giunte che stabiliranno la declinazione dei punteggi da attribuire e le relative metodologie di valutazione.

Sicuramente sarà un gioco di centesimi e decimi da sistemare e far tornare soggettivamente a galla il dipendente che potrà essere più o meno gradito.

Basterà l’arrivo di un laureato in biologia – ha osservato il Consigliere Benesperi – che non ha vinto il concorso per Vigili Urbani che potrebbe passare avanti ad altri agenti che si trovano all’interno con una gerarchia e un consolidato storico di esperienza e competenza avendo sviluppato un bagaglio di professionalità, dispersa, perchè inutile.

Questa è la meritocrazia che vuole assicurare il Commissario Fragai che sembra così poter sistemare alcuni su poltrone e poltroncine ma che andrà a peggiorare il clima interno all’unità di Pm, già assai compromesso dal passato da una serie di inaudite liti e controversie giudiziarie, prima inter pares, quella con Mauro Goduto.

La Comandante Nanni era assente alla Commissione congiunta

Pare che il nuovo regolamento, se così approvato, sarà impugnato davanti al Tar e si aprirà così un nuovo contenzioso a cui non è nuovo il Comune di Agliana che vedrà chiamare in causa anche il Comune di Montale con il parere della D’Amico.

Sarà bene che il Betti e il Mangoni ci pensino bene prima di trovarsi alle costole un altro ricorso da gestire a pochi mesi anche dall’imminente campagna elettorale.

Fr(e)gai pare alla frutta, vista le attuazioni di politiche vessatorie del personale all’interno del solito Ente con criteri completamente difformi e opposti dentro le varie Unità Operative, proprio a dimostrazione che ormai, la situazione gli è scappata di mano e lo esponga ai tipici atti di arroganza di chi ormai è destinato a perdere e si trovi rassegnato non sapendo più in che direzione andare.

Il quadro non è ancora finito e maggio arriverà presto per un varo cambio di direzione!

Il Segretario D’Amico dovrà verifiare la legittimità del Regolamento contestato

Insomma, una Commissione congiunta falsata dalla mancanza dei dirigenti apicali e dall’invio di mattonate”da parte dei Sindacati (chi scrive, non ha memoria di un commissario di partito tanto veemente e indispettito, riconosciuto tale anche dagli altri commissari della commissione).

Vogliamo infine porre una domanda ai lettori: se nel Comune di Agliana, fossero stati applicati criteri davvero meritocratici, il Commissario sarebbe ancora sulla sua poltrona di assessore?

(Continua)

[Alessandro Romiti]

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