regolamento pm. RIPOSO E IL LAVORO FESTIVO (DE LORO)

Il regolamento in esame prevede all’art. 30 che i turni di riposo settimanali siano programmati. Bene, direte voi: ma non è così come sembra
La Commissione congiunta 1 sul Regolamento del Pm

MONTALE —AGLIANA.  Strano che qualcuno si scordi che il lavoratore ha diritto – ogni sette giorni – a un periodo di riposo di almeno ventiquattro ore consecutive: il cosiddetto “riposo settimanale” garantito dalla nostra Costituzione e dal D. Lgs. n. 66/2003, oltre che dal vigente Ccnl.

L’art. 30-c. 4 prevede che “Qualora per esigenze di servizio non sia possibile far fruire il riposo compensativo di una festività infrasettimanale il servizio prestato verrà considerato a tutti gli effetti come prestazione straordinaria” e quindi in buona sostanza verrà pagato lo straordinario al dipendente. Una roba che pare quasi scritto da un industriale pratese degli anni ‘80!

I sindacati osservano, finalmente, che:

1) l’art. 24-c. 2 del CCNL 14.9.2000 stabilisce che l’attività prestata in giorno festivo infrasettimanale dà titolo a richiesta del dipendente, a un equivalente riposo compensativo o alla corresponsione del compenso per lavoro straordinario con la maggiorazione prevista per il lavoro straordinario festivo;

Ferdinando Betti

2) l’art. 38-c. 7 dello stesso Ccnl, recita testualmente Su richiesta del dipendente, le prestazioni di lavoro straordinario debitamente autorizzate possono dare luogo a riposo compensativo, da fruire compatibilmente con le esigenze organizzative e di servizio;

3) l’art. 38 bis-c. 3, stabilisce che le ore accantonate possono essere richieste da ciascun lavoratore o in retribuzione o come permessi compensativi per le proprie attività formative o anche per necessità personali e familiari;

4) L’Aran (Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni) con l’orientamento applicativo RAL 209 ha fatto presente che la scelta di procedere al recupero delle ore di straordinario o di farle mettere in pagamento attribuiscono al lavoratore dei veri e propri diritti soggettivi e che l’amministrazione non ha il potere di trasformare, unilateralmente in retribuzione.

Il comandante Paola Nanni

L’art. 30-c. 4, si pone quindi in contrasto con il Ccnl e con diritti soggettivi perfetti dei lavoratori.

L’applicazione della norma si concretizzerebbe pertanto in un comportamento antisindacale.

E allora: Fragai, Nanni, Santini e Betti che ne pensate?

Se il regolamento è antisindacale, nel caso del “riposo settimanale” è anche anti costituzionale.

Evidentemente le poco efficienti (o infedeli?) Rsu di Agliana e Montale non se ne sono accorte o non sono preparate in materia.

Sarebbe stato utile e umile da parte loro contattare le OO.SS. provinciali? Riteniamo di sì, visto il risultato e i pareri che sono pervenuti. Dovremo affrontare meglio l’argomento anche sulla conoscenza della materia contrattuale da parte delle Rsu. Lo faremo nelle prossime puntate!

Ma come? Non dicevano in Commissione che andava tutto bene? Se è vero che (il regolamento ndr) l’ha scritto il deposto Comandante Nesti, non ci stupiamo più di tanto, sapendo i suoi metodi di valutazione e i trascorsi con il personale: l’ex ottimo comandante [Fragai dixit su La Nazione del 22 Febbraio 2015] è noto anche per non aver riconosciuto la maternità come periodo di lavoro e di anzianità a tutti gli effetti. Altro che anelli al naso..

La Presidente della Commissione congiunta e anche giurista Rachele Santini (nuora in M e Rsu di Montale)

Ma il manovratore, Fragai, può forse affermare che non conosce i diritti fondamentali dei lavoratori?

In questa materia, dovrebbe essere un “luminare in cattedra” avendo ricoperto il ruolo di Segretario Generale della Cgil di Pistoia: si è forse scordato dei sacrosanti diritti dei lavoratori nel leggere un regolamento cosi pieno di errori, sia tecnici che contrattuali, che lo rendono impresentabile?

Signori Commissari, il Commissario (vero) vi fr(e)gava: portava in consiglio un regolamento (davvero innovativo e magico come disse Betti) non solo con figure professionali inesistenti e inventate che, dovevano “passare tra le righe” per sistemare qualcuno (vedi art. 6, comma 5 del Regolamento) ma anche con norme antisindacali e incostituzionali.

Brutta la figura che facevate anche voi – Signori commissari e consiglieri – ad avallare il regolamento in cui “andava tutto bene”, portato e garantito da Rino Fragai?

E anche per la silenziosa Cgil, guidata dalla distratta Silvia Biagini, ci dicono andava tutto bene. Giusto o ben altro (direbbe Veltroni)?

[Alessandro Romiti]

Sostenete questo quotidiano con un piccolo contributo attraverso bonifico intestato a

«Linee Stampalibera» Iban IT09G0626013807100000001431 su CariPt di Porta San Marco-Pistoia. Riceverete informazioni senza censure!

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento