ritagli. PISTOIA DEFASCISTIZZATA?

Sembra che a un anno esatto dalla famigerata celebrazione liturgica di Don Massimo Biancalani, partecipata da elementi di Forza Nuova, Pistoia sia stata emendata dalle forze “fassiste” ignorate dai politici dem?
Ritagli da La Nazione

PISTOIA.  I ritagli de La Nazione di ieri domenica 5 agosto, sono apparentemente poco interessanti, per come riportano dichiarazioni dei massimi esponenti del Pd locale in relazione alle vicende “politiche” della parrocchia di Vicofaro; e in essi c’è una cosa che ci ha colpiti: la totale assenza di ogni richiamo al “fascismo”, un’ideologia politica che è stata riesumata dalla sinistra per sollecitare la pubblica opinione alla misura di emergenza in atto e alle conseguenti valutazioni in sede di cabina elettorale.

Il Senatore Chiti, fa di più: su Vicofaro si allinea con il Sindaco Tomasi che sulla polemica ridicola di un possibile “risorgimento del fascismo” ci ha costruito e vinto la sua carriera politica, dimostrando un’inversione di indirizzi della Città, che sono davvero distintivi dell’anacronismo della controparte che ha gestito Pistoia per settanta anni.

Propaganda di Forza nuova per le elezioni

Chiti non dice la “parola-feticcio” fascisti, ma neanche Marco Niccolai, che si richiama alla citazione indiretta di un “processo storico” che non serve d’essere abili politologhi per riconoscere come il “settantennio rosso” a Pistoia che – a parere suo – sarebbe stato esempio di una “una società democratica fatta di solidarietà e di rispetto”.

Ma il colpo maestro, sulla vicenda, lo assegna sicuramente l’Anpi locale che sembra essersi ammorbidita a più miti consigli (post elettorali), e richiamando l’ottantesimo anniversario della legge sulla “difesa della razza”, ignora e omette la citazione della fazione politica che l’ha partorita.

Eppure i fascisti sono stati per l’Anpi l’antagonista e avversario principale, oltre che fattore di sostenimento e nutrimento ideologico: da sempre. Che è successo? A cosa è dovuta questa improvvisa resipiscenza?

Anche Susanna Cenni, deputato Pd ha presentato un’interrogazione al premier Conti che chiede di “spiegare quali iniziative intendono intraprendere per contrastare e prevenire i gravissimi episodi di razzismo e xenofobia…”.

Anche qui, nessuna citazioni al fascismo: la parlamentare dem, sembra davvero diligente nel rispettare il più igienico linguaggio politico e rinuncia a citare ogni riferimento ai demoni fascisti.

Insomma, la batosta elettorale di questo marzo, seguita a quella del giugno 2017 sembra avere fatto bene ai democratici e averli fatti riflettere che l’argomento è “off”: lo dicono, esattamente, i risultati delle due tornate elettorale dove gli schieramenti dell’ultra destra hanno preso meno dell’1 %.

Lo ricordate?

[Alessandro Romiti]

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