san marcello. VIVARELLI: «VIETARE IL TRANSITO ALLE MOTO SUI SENTIERI? UN DELIRIO»

“Ritengo questa azione un attacco alla libertà di movimento ed un’aggressione agli interessi turistici dell’intera Montagna Pistoiese, nonché di tutte le zone collinari e montane dello stato italiano”
In moto sui sentieri

SAN MARCELLO. [m.f.] Le recenti proposte di modifica al Codice della Strada approvate in Commissione Trasporti della Camera dei Deputati che, se recepiti come legge, introdurrebbero il divieto di transito per i mezzi motorizzati di percorrere i sentieri boschivi di larghezza inferiore ai 2,5 metri, hanno accesso una animata discussione sui pro e i contro e le cause che il provvedimento avrebbe sulla mobilità e la pratica dell’off road a due ruote.

Ieri, martedì 12 settembre, il consigliere di minoranza Carlo Vivarelli del Comune di San Marcello-Piteglio per il Partito Indipendentista Toscano, ha presentato una mozione che dichiari la ferma opposizione dell’amministrazione guidata dal Sindaco Luca Marmo agli emendamenti restrittivi votati in Commissione Trasporti.

Così Carlo Vivarelli bolla la proposta sul suo profilo Facebook: “un delirio italiano nato in qualche annoiato salotto radical chic, e che rifiutiamo radicalmente”.

TESTO DELLA MOZIONE

San Marcello Piteglio, 12 Settembre 2017

Al Sindaco di San Marcello Piteglio e ai Consiglieri Comunali

Oggetto: Mozione riguardante l’intenzione del parlamento italiano di mettere in essere una Legge che vieti l’accesso ai sentieri alle motociclette.

Egregio Sig. Sindaco,

con questa mozione chiedo che il Consiglio Comunale metta ai voti una risoluzione che dichiari la ferma opposizione della nostra Amministrazione Comunale agli emendamenti votati in una commissione del Parlamento italiano che hanno come scopo di impedire l’accesso ai sentieri alle motociclette e chiedo che detta opposizione venga comunicata direttamente al governo stesso.

Propongo inoltre che detta risoluzione venga comunicata ai Sindaci dei Comuni di Abetone Cutigliano, Sambuca e Pistoia per chiedere ad essi la solidarietà e la messa in opera di una risoluzione equivalente.

Ritengo questa azione un attacco alla libertà di movimento ed un’aggressione agli interessi turistici dell’intera Montagna Pistoiese, nonché di tutte le zone collinari e montane dello stato italiano, che, come è noto, sono la maggior parte del territorio dello Stato stesso.

Carlo Vivarelli

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