SEI CONFEZIONI ABUSIVE IN DUE GRANDI CASEGGIATI RURALI SULLE COLLINE DI BAGNOLO

Entrambi gli edifici sono stati posti sotto sequestro per il cambio di destinazione d’uso. Nelle abitazioni lavoravano e vivevano senza i minimi requisiti di sicurezza e igiene una ventina di persone. Trovati anche sei irregolari
Macchine taglia e cuci in primo piano

MONTEMURLO. Una nuova e importante operazione a contrasto dell’illegalità sul territorio è stata portata a termine nei giorni scorsi nell’ambito di un controllo interforze al quale hanno partecipato la Polizia Municipale di Montemurlo, la Tenenza dei Carabinieri, i Vigili del Fuoco, l’Asl, l’Inps, l’Inail e l’Ispettorato del Lavoro dei Carabinieri.

In un grande caseggiato rurale nella zona collinare di Bagnolo, tra ville storiche e ulivi, sono state trovate ben sei confezioni di abbigliamento totalmente abusive e sconosciute al fisco ed alla Camera di Commercio, condotte da altrettanti cittadini cinesi.

Le due grandi abitazioni, all’interno delle quali si trovano sei appartamenti indipendenti (per un totale di circa 600 metri quadrati), di proprietà di un italiano, erano state prese regolarmente in affitto da alcuni cinesi, che avevano pensato bene di attrezzarle con macchine taglia e cuci, oltre che con brandine e cucine per gli operai, in una pericolosa commistione tra residenziale e lavorativo.

Naturalmente i locali erano del tutto privi dei requisiti minimi di sicurezza sui luoghi di lavoro — con fili elettrici volanti, letti posti vicino alle macchine da cucire, cumuli di scarti e tessuti — delle norme antincendio e d’igiene.

I sigilli all’immobile

Se fosse scoppiato un incendio, come avvenne la scorsa estate alla Tignamica, sarebbe stata una strage. In tutto, nei vari appartamenti, infatti, sono stati scoperti una ventina di operai, tutti di nazionalità cinese, di cui sei irregolari e privi dei documenti di soggiorno. Addirittura una confezione era stata allestita nello scannafosso della colonica, trasformato in uno stanzone per ospitare le taglia e cuci.

Le due abitazioni sono state poste sotto sequestro e gli intestatari dei contratti di affitto dei vari appartamenti, nonché gestori delle confezioni abusive, sono stati denunciati penalmente dalla Polizia Municipale di Montemurlo per il cambio di destinazione d’uso dei locali da residenziale a produttivo. Al proprietario italiano dell’immobile, invece, è stata notificata una violazione per alcuni abusi edilizi effettuati su un’altra casa posta nelle vicinanze, ma non tali da richiedere il sequestro preventivo.

« L’intervento conferma i sospetti già emersi in precedenti sopralluoghi. — afferma il Comandante della Polizia Municipale Gioni Biagioni — L’illegalità in ambito produttivo si è trasformata spostandosi dai capannoni produttivi, con ditte comunque iscritte alla Camera di Commercio e quindi in possesso di partita iva, negli immobili residenziali, con ditte improvvisate e prive di partita iva.

Ciò è anche il risultato dei continui e costanti controlli in via preventiva, che vede il personale da me coordinato impegnato giornalmente a controllare le ditte di nuova apertura, grazie alla comunicazione mensile che giunge dalla Camera di Commercio. Ne consegue che diventa ancora più difficile individuare tali comportamenti, proprio perché completamente avulsi da ogni tipo di autorizzazione e tracciabilità».

Una delle stanze delle coloniche adibite a confezioni

In questo caso la collaborazione tra la Polizia Municipale e le altre Forze di polizia, grazie ad un accurato lavoro di intelligence, ha permesso di individuare attività lavorative ben celate nell’ambito collinare e non visibili dalla strada. L’amministrazione comunale ha già dato incarico al comandate Biagioni di studiare il fenomeno aumentando i controlli nelle aree residenziali, al fine di far cessare tali comportamenti estremamente pericolosi, visto che l’attività produttiva svolta in ambito residenziale può portare a gravissime conseguenze.

« Questa operazione dimostra che i nostri controlli non si fermano davanti a niente e sono svolti a 360 gradi su tutto il territorio. — commenta il sindaco Mauro Lorenzini — Questo tipo di illegalità è intollerabile ovunque e a maggior ragione se avviene in una zona residenziale, dove la mancanza del rispetto delle norme di sicurezza avrebbe potuto mettere a repentaglio la vita di molte persone.

Ringrazio la Polizia Municipale, i carabinieri e tutti gli altri soggetti impegnati nei controlli per l’importante lavoro svolto. Naturalmente noi non ci fermiamo e continueremo ad andare avanti con i controlli per impedire in tutti i modi che l’illegalità possa trovare terreno fertile a Montemurlo».

L’invito a tutti i cittadini rimane quello di segnalare alla Polizia Municipale ogni comportamento che possa far supporre l’esistenza di attività produttive in ambito residenziale quali movimenti di veicoli con capi di vestiario o ritagli di stoffa, via vai di persone ed altro telefono 0574558499 oppure rivolgendosi al numero verde messo a disposizione dalla Regione per segnalare le case-fabbrica 800018835. 

[masi — comune di montemurlo]

 

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