serravalle. ESPOSTO PER SMALTIMENTO ABUSIVO DI RIFIUTI

Rottami ferrosi, pneumatici, materiale di risulta della lavorazione lapidea e rifiuti speciali pericolosi sotto le ex cave di Ramoiano dei fratelli Bruni. Un esposto in Procura per bonificare l’area
Eugenio Patrizio Mungai, Sindaco di Serravalle Pistoiese
Eugenio Patrizio Mungai, Sindaco di Serravalle Pistoiese

SERRAVALLE. Un esposto contro ignoti è arrivato al Tribunale di Pistoia già da giugno della scorsa estate e i residenti di Via Vicinale delle Cave, sopra Masotti, confidano che la procura, su questo delicato ambito “ambientale” non tenga il basso profilo affermato e praticato nell’era Dell’Anno (l’ex procuratore capo pistoiese). Tutto nasce a fine anni Ottanta, con l’attività delle cave di Rimoiano. In quegli anni la gestione delle cave di materiale calcareo, portata avanti dai fratelli Bruni, era stata oggetto di esposti continui per le modalità di gestione non conformi alle normative del settore.

Qualche ingiunzione e alcune sanzioni ma nulla più. Le varie srl fallivano per poi rinascere e riprendere ad asportare i gradoni. In un’area boscata e scoscesa di circa un ettaro, cento metri sotto le cave appena superato il ciglio della strada, venivano sversati, per il momento da ignoti, tutti i materiali di risulta dal ciclo di estrazione. Oltre al pietrisco venivano smaltiti rifiuti di ogni tipo: materiale ferroso e pneumatici visibili ancora oggi, tra blocchi di pietra e arbusti che vi crescono dentro.

Ex cave di Rimoiano-fratelli Bruni
Ex cave di Rimoiano-fratelli Bruni

Però pare anche che oltre al pietrisco di risulta e ai rifiuti ingombranti, all’apoca gettati nei boschi e nelle forre più di quanto si faccia ora, siano stati sotterrati anche pericolosi rifiuti specialiin gran quantità. Per la precisioni batterie al piombo, quelle che attualmente sono prese in carico dal Cobat, il consorzio nazionale che raccoglie le batterie per recuperare acido solforico e piombo che contengono.

In fondo all’area dove giacciono i rifiuti ed il materiale lapideo conferito scorre il fosso Spina, affluente del torrente Stella: il pericolo è che il percolato possa arrivare ai corpi idrici. Attualmente l’ex cava Bruni, oggi di proprietà di Serravalle Ambiente srl, è in fase di ripristino: lo abbiamo verificato oggi durante un sopralluogo.

Pietrisco e rifiuti nel bosco sotto le ex cave
Pietrisco e rifiuti nel bosco sotto le ex cave

L’obbiettivo dei residenti della zona è che l’area venga bonificata e che si verifichi quanto prima la pericolosità dei materiali ammassati nel bosco. «Vorremmo che i politici si occupassero dei veri problemi, invece di giocare e prenderci in giro con la storia dei crocifissi e della falce e martello nelle scuole» si lamenta una signora di una certa età, alludendo alla campagna di opinione che imperversa dalla scorsa settimana e tiene impegnati h24 i consiglieri comunali di Serravalle.

Notiamo che oltre il ciglio della strada ci sono due sacconi di rifiuti industriali freschi freschi: la polizia municipale di Serravalle può benissimo risalire al proprietario e comminare la dovuta sanzione. Il luogo esatto è sempre via Vicinale delle Cave, 300 metri dopo l’incrocio con via Collatini, sul lato sinistro in direzione delle ex cave dei fratelli Bruni.

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