servizievoli. VOLONTARI, MA A PAGAMENTO

La legge che regola il servizio civile permette di svolgerlo anche presso qualche associazione e qualcuna ha “unto” l’invito, con una sollecitazione economica in contrasto con il suo statuto

LUCCA — FIRENZE. Le tante associazioni di volontariato, possono arruolare dei giovani (in un numero di circa 29.000 unità) nel servizio civile previsto dalla Legge 64 del 2001. Così la Confederazione Nazionale delle Misericordie ha predisposto un impeccabile format pubblicitario con un’apposita locandina che appare su molte bacheche di molte associazioni, tra le quali anche quella di Lucca.

La Arciconfraternita lucchese ha però fatto un’altra brochure che è molto esplicita ed evidenzia la possibilità di un compenso economico fornito in sonanti euro.

A noi – ci perdonerà il Governatore Cesare Rocchi – tutto questo ci sembra “non deontologicamente” conforme alle indicazioni statutarie dell’onorato sodalizio, ma anche delle Misericordie in generale.

L’iniziativa ha infatti una remunerazione di 433,80 euro forfettarie, a titolo di “rimborso spese” che, esattamente, vuol dire che non vi è alcun compenso diretto per l’opera prestata, ma che però, per un giovane disoccupato, lo diventa autenticamente.

Il Governatore Rocchi

La brochure predisposta dalla Misericordia di Lucca è esplicita e richiama tale voce economica in bella evidenza, anzi – a nostro parere – troppa evidenza.

Cosa che non è sul sito istituzionale della Misericordia di Lucca e creando così una discontinuità non riducibile ai nostri occhi, ma anche a quelli di alcuni volontari che ci hanno segnalato la incongruenza stilistica.

È da chiedersi se questa pubblicizzazione di un “rimborso spese” ha una giustificazione diversa dal sollecitare il candidato (il bando è riservato a giovani dal 18 a 28 anni) a presentarsi per l’arruolamento in spirito di volontariato o cos’altro.

Spiace considerare che l’invito su carta stampata è così “prezzolato”, così da meglio cooptare un postulante volontariato che, sarebbe “diversamente motivato” ovvero meno spontaneo di quanto da sempre propagandato nel folto bacino dei volontari delle Misericordie, anche specificato nello Statuto.

Viene dunque da chiedersi se e quando  avverrà che le Misericordie riprenderanno a viaggiare sulle “ruote del Vangelo” (Vescovo Mansueto Bianchi dixit)?

[Alessandro Romiti]

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