sindacalisti (deloro). SULLE DISASTROSE POLITICHE DEL PERSONALE

L’ex sindacalista e comunista d’antan Rino Fragai, avrebbe potuto dare qualche segno nel valorizzare le professionalità interne presenti all'Ufficio Tecnico comunale: ma non è stato così. Ben altro, direbbe Veltroni
Rino Fragai

AGLIANA. Noi pensavamo cosa buona e giusta che le promozioni interne dopo anni di lavoro del personale presso la stessa Amministrazione, propria di ragguardevoli specializzazioni maturate, vedesse attuato il riconoscimento delle professionalità esistenti, mature e cimentate.

Invece l’assessore laico – non eletto da nessun aglianese – ma scelto dallo stratega Magnanensi, prima in Provincia, poi trombato negli ultimi anni della carriera e prossimo a rimanere disoccupato e che doveva assicurare la politica inceneritorista avviata, sembra aver rovesciato ogni logica di buon senso.

Questa volta, il commissario Rino Fragai è riuscito a far parlare di se per la mancata sensibilità e arroganza politica, attuando il frazionamento dell’UO LL.PP. che di tutto aveva bisogno, ma non di essere frazionata.

A quale pro?

Pare che tra il personale, il politico pistoiese sia proprio detestato per la dimostrata cattiva gestione delle risorse umane.

È stata rivelatrice anche la partenza dell’unica contabile esperta dell’UO Ragioneria che ha preferito allontanarsi da casa e andare a lavorare con le solite mansioni al comune di Montemurlo, pur di cambiare aria.

Fragai niente rappresentava su Agliana al momento della sua nomina come assessore, se non preannunciare altri guai per i democrats: un partito che non poteva certo immaginare di essere affondato da un commissario pistoiese, vista la sua fedeltà politica e vocazione inceneritorista.

In vista del trasferimento (in quel di Carrara) del Capo Ufficio LL.PP. Massimo Giorgi – uno che con l’amministrazione comunale di Agliana sembra non voler più aver niente a che fare – e l’avvenuto pensionamento di Luigi Della Greca, Rino Fragai ha pensato di rivedere l’organizzazione degli uffici comunali, trasformandoli da sette a nove: ecco che mentre il personale diminuisce, i comandanti aumentano!

Dunque, meno soldati e più generali con il benestare della Segretaria Comunale Donatella D’Amico, responsabile dell’organizzazione dell’Ente oltre che occhio dello Stato.

Mangoni, Nerozzi e la Segretaria D’Amico. Segretario di poche parole

L’UO 6 Lavori Pubblici-Ambiente-Protezione Civile già incardinata sotto Giorgi è stata divisa in due unità: la 6 Lavori Pubblici e la 7, Ambiente-Protezione Civile-Patrimonio e Servizi al Territorio.

All’interno dell’Ufficio Tecnico sono disponibili le adeguate figure del personale, ovvero tecnici di categoria D capaci e idonei a coprire le esigenze della nuova unità sette, ma il Commissario ha preferito eluderle.

Aprirà infatti, nel torrido mese di Agosto, un bando di mobilità per far arrivare qualcuno da fuori con un “avviso pubblico di mobilità volontaria esterna per la copertura di un posto di categoria D”.

Il bando richiede un profilo professionale di Istruttore Direttivo Tecnico per Ambiente, Protezione Civile, Patrimonio e Servizi al Territorio del comune di Agliana e verrà pubblicato in data 10 agosto 2018, con scadenza il 10 settembre 2018 (mica aveva già in mente a chi far rimettere domanda, visto che ci dicono che Rino ha molto salito le scale al Palazzo di Giano?).

Il Commissario Fragai si gratta in testa. Prurito o cos’altro…?

Siamo sicuri che il neo dirigente (tale sig. B) che arriverà ad Agliana, non sarà ben visto per i motivi sopra spiegati. Dunque complimenti a Rino per la sua previdente politica di valorizzazione del personale e per il clima di antagonismo, avversione e rivendicazione instaurato all’interno delle varie UU. OO.

Pare inoltre che anche l’architetto Di Filippo, capo dell’UO Urbanistica sia sul piede di guerra con l’Amministrazione perché demansionato di una parte del suo lavoro, che sarà assegnata a una nuova istituenda UO.

Noi osserveremo dall’esterno le scelte di indirizzo della democratica cittadina mangoniana che, nel frattempo, si preparerà a pagare i debiti fuori bilancio sentenziati proprio in queste ultime settimane, per gli effetti delle vessazioni portate a termine dall’ex ottimo comandante della PM, uomo di squadra e da sempre nelle grazie dell’assessore Fragai.

Di questo ne hanno parlato e si sono lamentati i dipendente riuniti in assemblea Cgil, ma pare che la sigla del sindacato rosso, sia sorda all’argomento: come darle torto?

Si può andare contro a un suo ex sindacalista e uomo di apparato? I diritti dei lavoratori italiani vanno difesi, escludendo i casi dei dipendenti di Agliana che, sono dunque, sono sacrificabili per le superiori ragioni imposte dal politburo!

Fragai ha contribuito a far perdere clamorosamente credibilità al Pd nonostante le sue abili manovre guidate insieme al sindaco ombra Magnanensi: manovre ormai sempre più chiare e sempre più sotto gli occhi di tutti, di un Pd ormai sempre più allo sbando e ostaggio di iniziative amministrative disastrose. Da quando ha avviato l’associazione dei Servizi con il Comune di Montale si è assistito a un ulteriore decadimento di tutta la macchina amministrativa già carente e asfittica, adesso quasi agonizzante.

Alcune domande all’assessore Commissario: la negazione dei riconoscimenti professionali non è una vessazione?

Ha mai sentito parlare di mobbing collaterale?

Vuol continuare a fare l’assessore al personale fino alla fine del mandato?

Ne è sicuro? Ne è capace?

L’Associazione di Servizi non doveva far risparmiare soldi ai Comuni e migliorare i servizi?

Ci dica quali e di quanto? Ai posteri la pesante eredità!

[Alessandro Romiti]

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