TORNEREMO A PRODURRE ARAUCARIA? INCONTRO IL 4 DICEMBRE IN COLDIRETTI

La pianta d’alto fusto, a seguito di una modifica normativa, ha subìto un drastico calo produttivo a Pistoia. Uno studio potrebbe ridare vigore alla coltivazione in vivaio
Il manifesto

PISTOIA. Potrà l’araucaria tornare ad essere una delle produzioni eccellenti del vivaismo pistoiese? Domani lunedì 4 dicembre 2017, ore 15,30 nella sede della Coldiretti, via dell’Annona, 211 a Pistoia, saranno esposti i risultati di una ricerca che potrebbe riportare in auge coltivazione e vendita di quello che una volta era conosciuto come Pino del Cile.

Nel 2003 una normativa europea sul commercio internazionale (Convenzione Cites) delle specie minacciate di estinzione, tra cui l’Araucaria araucana, comportò appesantimenti burocratici e maggiori oneri ai tanti vivai pistoiesi che producevano la pianta d’alto fusto, coltivazione che da allora ha subìto un drastico calo.

Un progetto Caraviv, promosso da Coldiretti Pistoia che ha coinvolto aziende vivaistiche pistoiesi, ha verificato se la pianta, ancora oggi soggetta a vincoli perché considerata straniera, sia naturalizzata dopo oltre 50 anni di coltivazione in Toscana.

Se questo fosse accertato, si renderà forse possibile in futuro svincolare la produzione pistoiese di araucaria dalle procedure burocratiche legate alla Convenzione Cites.

All’incontro parteciperanno esperti del Crea-Viv di Pescia, del Mipaaf e della Coldiretti. Tutte le aziende vivaistiche sono invitate.

[coldiretti pistoia]

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