tragedie mancate. FUGGE DAL NIDO A 3 ANNI

L’episodio è stato tenuto nel massimo riserbo dall’Amministrazione, ma Fb non perdona. Un chiaro esempio del disservizio indotto dallo "spacchettamento" dei servizi pubblici, vigilato e/o affidato a persone insufficienti, impreparate o incapaci, forse privilegiate?
Il percorso fatto dal bambino fino al laghetto

AGLIANA. Sull’episodio è stata aperta una inchiesta dell’autorità giudiziaria e dunque il riserbo è totale, ma i social, appunto, permettono di socializzare e hanno riportato la notizia con la narrazione diretta della fortunata (adesso lo potrà dire) mamma, il cui tenero e intraprendente bambino, ha infilato una delle porte di uscita dal plesso dell’asilo nido (provvisorio, visto che il Glicine originale, doveva essere riaperto nel 2015, ma  … cantachetipassa) e si è recato a fare una passeggiata plein air verso il lago Pertini, fino al bocciodromo sul lato opposto a quello dell’asilo.

Giunto in prossimità del bucolico laghetto (impestato dal Pcb e le voraci tartarughe tropicali) è stato notato da un paio di pensionati che hanno osservato che il pargolo di un paio di anni, era chiaramente abbandonato a sé stesso.

Hanno dunque chiamato i Carabinieri per la restituzione alla famiglia, ovvero alla scuola materna che l’aveva in carico.

Fragai assessore al personale.

L’episodio è emblematico – a nostro parere – dello stato di approssimazione e superficialità che regna negli apparati delle strutture comunali e paracomunali, con dipendenti che sono spesso “affittati” da cooperative che hanno solo una prerogativa: sistemare un raccomandato o simpatizzante di qualche amministratore.

Non sarà il caso delle maestre della fattispecie, ma in questa storia non sono ammessi sconti a nessuno.

Lo spacchettamento dei servizi dal Comune alle cooperative – tanto care alle amministrazioni di sinistra – ha fatto il resto, certo generalizzando ma anche specificando, visto lo scampato dramma, escluso solo grazie alla Provvidenza.

Non abbiamo altri elementi per comprendere la causa dell’incredibile situazione che deve servire ad evitare altre possibili deficenze e criticità.

Si sappia che il bambino ha: (1) “infilato” la porta abbandonata aperta, (2) attraversato un parcheggio con possibili macchine in manovra di retromarcia, (3) attraversato la strada via Giovanni  XIII, seguendo il percorso che indichiamo nell’immagine con il fucsia e recarsi (4) in prossimità del lago, fino al bocciodromo dove è stato intercettato per pura combinazione da due pensionati.

In attesa di ulteriori notizie, viene da porre le seguenti domande all’Amministrazione: chi è il responsabile del servizio? Chi deve vigilare sulla gestione degli asili, mense, pulmini e quant’altro circonda i piccoli aglianesi?

La dirigente Angela Desideri [youtube]
Vorranno il commissario Rino Fragai, responsabile del personale e il dirigente Paolo Pierucci rispondere a questa nostra richiesta evitando di impegnare i cittadini nella lunga attesa delle formali interpellanze che saranno sicuramente predisposte dai consiglieri di opposizione?

I commenti dei feisbucchiani sono, come al solito, molto variopinti, ma ci colpiscono in modo particolare quelli che assicurano sulla bontà e amorevolezza delle tate.

Peccato che non basti tanto amore: ci vuole anche la professionalità che non si esaurisce nell’insegnamento pedagogico.

A proposito di disgrazie mancate, il Commissario Rino Fragai o il Sindaco ci vorrranno proporre anche le risposte mai date dalla dirigente Angela Desideri e l’astenuta (non ci ha risposto) Paola Bertelli per l’episodio del sisma – non un dettaglio, visti i numeri dei bambini esposti – nella mancata evacuazione nel terremoto del 25 gennaio del 2013?

I cittadini forse sono abituati al “basso profilo”, ma noi no.

[Alessandro Romiti]

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