trasparenza (mancata). TUTTA LA VERITÀ, SOLO LA VERITÀ.

Questa avrebbe dovuto dire il Sindaco Betti alla domanda posta da un commissario di opposizione sulla questione del documento Desmos oscurato il 27 settembre
estratto del verbale della commissione del 19 giugno

MONTALE. La vicenda è stata duramente contestata dal Comitato antinceneritorista che ha chiesto spiegazioni anche alla Segretaria Comunale D’Amico.

Questa sull’argomento oscuramento non seppe cavare un ragno dal buco, riferendo ridicole spiegazioni ai delegati che la incontrarono per chiarimenti il giorno 8 ottobre 2017.

La relazione presentata ai Commissari congiunti del 27 Settembre 2017, era dedicata esclusivamente alla causa dell’incendio del 20 Agosto e dunque non poteva avere alcun requisito di riservatezza tanto cara alla società Ladurner, oramai diventata un’entità astratta che – anche –  si sottrae al confronto con i commissari nelle sessioni predisposte dopo i blocchi di impianto.

Il capogruppo di FdI/An Fabrizio Baroncelli

La sera del 19 giugno scorso, il commissario aglianese Fabrizio Baroncelli, ha proposto una domanda solo apparentemente irrilevante ma che invece, la dice chiaramente tutta sulla soggezione a cui i Comuni di Agliana, Quarrata e Montale sembrano condizionati dal chi, dovrebbe essere da loro controllato.

Betti, ha risposto invocando la necessità di prudenza da parte dell’Amministrazione ad una eventuale esposizione di risarcimenti per una incauta pubblicazione di atti sottoposti a un vincolo di riservatezza: così fu che oscurò un documento pubblico, che oggi ricorda di aver reso tale in modo non reversibile, appunto, essendo apparso sul sito del Comune di Montale (dov’è tutt’ora presente).

Betti poi ri-pubblicò in un balletto di contraddizioni ridicole, ma emblematiche, della scarsa considerazione che i Sindaci hanno per la Trasparenza (con la T maiuscola).

Al tavolo dei relatori è assente Usl Centro

Betti, confessa  a verbale di avere chiesto a Cis se “la questione era verificabile o meno”.

Ma si può?

È stato lui stesso a proporre così un’accusatio manifesta: se il documento della Desmos – ha detto Betti riferendosi a quello del blocco del 16 marzo – è sul sito del Comune, dunque, esso è pubblico! (E questo non valeva per il precedente?)

Betti, non ha ricordato alla Commissione (ma ci abbiamo pensato noi) che l’iniziativa non è stata spontanea, ma imposta dal più dirimente parere del Difensore Civico Regionale, sollecitato a rispondere su impulso del Comitato antinceneritorista con una lettera di proteste conseguente al più illegittimo oscuramento.

Lucia Franchini, difensore Civico della Regione Toscana

Anche l’estratto di verbale redatto dalla consigliera Federica Scirè è parziale e manca della parola magica documento pubblico.

Una dimenticanza o cosa altro? Chissàchilosà e mailosaprà!

La contraddizione nel predicato di Betti è palese: questa affermazione avrebbe dovuto valere anche per la relazione Desmos relativa ai fatti del 20 agosto per dei fatti ancora incompresi (e mai chiariti).

Insomma un’evidenza di mancata trasparenza nella pubblicità di documenti che dovrebbero godere della massima pubblicità anche grazie alla disciplina del Freedom of Information Act che i Comuni di Agliana e Montale, sembrano semplicemente non conoscere o ignorare.

[Alessandro Romiti]

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