trombati. A VOLTE RITORNANO

Nessuno sapeva dire bene dove fosse finita ma la rete ci ha permesso di fare chiarezza sulla sua attuale collocazione lavorativa

 

Eleanna Ciampolini

AGLIANA. A distanza di tre anni ecco ritornare alla cronaca la ex-Sindaca piddìna (oggi Sel) Eleanna Ciampolini, della quale nessuno sapeva più dare spiegazione della sua attuale collocazione lavorativa. Eleanna è stata Sindaca nel periodo di inizio della turbolenza scissionista che – siamo adesso nel pieno della temperie – sta scuotendo il Pd con esiti davvero imprevedibili e sorprendenti.

Di lei ricordiamo alcune iniziative di insolita rilevanza pubblicistica che dimostrarono il diverso approccio alla tradizionale conduzione stalinista del potere – assicurata sempre con la frusta – dai suoi precedenti compagni di squadra. È stato per questo che il partito l’ha sostituita con un mayor di ferro, noto anche per i suoi indiretti premi giornalistici.

Eleanna è stata anche la prima – e lo fece pochi mesi dopo la sua elezione – a fare ammissione che l’inceneritore di Montale causò fattivamente un incremento di mortalità nella cittadinanza: una ovvietà, dimostrata oggi dalle relazioni mediche, ma che nel maggio 2010 è stata un’autentica concessione/confessione di un esponente comunista.

Oggi che è stabilmente collocata nell’area più laterale, quella guerciniana, appare sui nostri schermi quale componente dello staff della cooperativa Co&So, senza ulteriori specificazioni operative: dunque, non potevamo resistere per colmare la lacuna e arricchirla delle nostre considerazioni di circostanza.

In primis ci chiediamo – e come potremmo immaginare il contrario – se è stata lei a individuare, segnalare e coordinare le residenze per allocare i 50 migranti commerciali, recentemente piazzati dalla Prefettura nella cittadina aglianese. Come si potrà immaginare di non cogliere le competenze consolidate da un lustro di esperienza politica e amministrativa e non farla fruttare nella efficiente cooperativa di accoglienza e solidarietà leader dell’ospitalità pubblica, perché fatta con i soldi dei cittadini/contribuenti?

Una “struttura” d’accoglienza a Le Piastre, gestita dalla Co&So

La figura di Eleanna sarà sicuramente una risorsa per la coop Co&So che, con questa intelligente assunzione di un politico trombato, sembra finalmente avere inaugurato un nuovo corso: niente più poltrone di parcheggio ai sindaci decaduti, riposizionati nei tanti poltronifici di area pubblica, ma posti con incarichi operativi sul territorio, assumendoli (a chiamata diretta, come fu per la figlia dell’ex Assessore Nuti di Pistoia) in aziende private dove si lavora davvero sporcandosi le mani!

Tutto bello e appagante, proprio perché in risposta alle istanze di solidarietà e soccorso che sono date dalle emergenze dei tempi moderni, sperando che le proteste di Angela Merkel, sull’accoglienza dei migranti commerciali si evaporino rapidamente e che le Ong, riprendano a fare il servizio di taxi nel mediterraneo!

Di più non possiamo dirvi. Il sito della cooperativa è avaro di informazioni specifiche, sia sui bilanci generali che sulle retribuzioni (raggruppate e indistinte) e sulle competenze specifiche. Su queste ultime, possiamo solo immaginare che la ex-Sindaca non è applicata né in lavanderia, né al guardaroba o al servizio mensa della strutture preposte per l’accoglienza dei migranti.

Questo, possiamo ragionevolmente escluderlo, usando la nostra sviluppata perspicacia.

[Alessandro Romiti]

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One thought on “trombati. A VOLTE RITORNANO

  1. Un lettore ci informa che sull’articolo “trombati. A volte ritornano” è riportata una informazione non corretta, relativamente alle competenze di lavoro della ex-Sindaca Eleanna Ciampolini che è più esattamente applicata nei compiti di “predisposizione offerte di gara” come è scritto nel sito medesimo della cooperativa. Chiede dunque che sia data rettifica dell’informazione in maniera corretta, ancorchè né all’autore dell’articolo, né alla redazione, sia pervenuta alcuna richiesta di rettifica che non avremmo esitato a pubblicare. Ringraziamo della richiesta formulata, ma rassicuriamo i lettori della nostra contezza avendo avuto modo di fare una preventiva verifica della notizia pubbliche diffuse dal sito, appunto pubblicamente rilevanti e per questo a noi apparse solo formalità di circostanza, appunto pubblica.
    Ciò detto, dobbiamo precisare che l’eccezione è davvero tautologica e non cambia affatto, ma altresì conferma, il significato sostanziale dell’articolo e cioè che “i trombati ritornano”.
    Stupisce che a una professionalità esperta in amministrazione (pubblica, qual è certamente quella di un sindaco), sia riservato solo il banale compìto di mera predisposizione e non di definizione dei documenti di offerta, nello staff di una società privata. In qualunque azienda, tale attività è normalmente affidata a una ordinaria professionalità di istruzione amministrativa ovvero a un “impiegato di concetto” più comunemente un segretario/a-impiegato/a.
    La ex-Sindaca ha una formazione di istruzione secondaria (maturità classica) ed esperienze in ambiti ben distinti dalla burocratica e complessa istruzione di “offerte e bandi di gara”, qual è il “commercio e somministrazione di alimenti e la commercializzazione di libri”.
    Il c.v. non ci dice in quali esami sia stata “esaminata” nella sua carriera universitaria e con quali risultati, ovvero se affini alla disciplina dell’amministrazione aziendale o tecnica bancaria. Quindi, la nostra perplessità – e le conseguenti considerazioni – sono state spontanee e corrette, niente affatto ipercritiche o distorsive della realtà. Noi non vogliamo negare – e ne prendiamo atto – che può essere anche verificato che la sua (della ex-sindaca) esperienza e conoscenza maturata nel partito (pre-scissione) unite alla sua intelligenza ed esperienza, hanno chiaramente supplito a tale possibile carenza formativa primitiva, rendendola specializzata nello specifico e particolare compito istruttivo delle offerte definito dalla Co&So.
    Del resto, mica siamo noi a essere diffidenti e supponenti. Anche alla segreteria del Cis di Montale (oggi Alia spa) è stata assunta nel 2011 (?)– e l’assunzione è stata a tempo indeterminato – una giornalista pubblicista che era già stata inquadrata come portavoce e direttore editoriale al Comune di Agliana, sotto il governatorato magnanensiano. Dopo la chiusura del “Bollettino del Comune” è stata quasi un anno vacante, in mobilità e in cerca di lavoro, come molti cittadini sanno per esperienza diretta.
    Poi, un bel giorno al Cis hanno indetto una “selezione di personale” riservata a pochi fortunati e la medesima è stata riconosciuta come la prima in graduatoria di una selezione ristretta, con tanto di esame, espletato da una agenzia interinale e così assunta. Questa la sostanza della storia e non si tratta di una esercitazione di mera dietrologia e polemica politica: è vita vissuta.
    Quindi, invitiamo il nostro acuto lettore che è stato turbato dalla nostra (solo apparente) parzialità a fare una attenta revisione di come vanno le cose di questo mondo e, sopratutto a essere un pochetto più malizioso e meno ingenuo, saltando sulle ovvietà di circostanza e apparenza.
    [Alessandro Romiti]

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