118, RIFIUTI E TURISMO: I FLOP DI SUA MAESTÀ ENRICO ROSSI

Rossi alla Ferruccia
Rossi alla Ferruccia

PISTOIA. Sugli organi di informazione locale leggo la cronaca della visita (pre-elettorale) del Presidente della Regione Rossi, e alcune sue dichiarazioni da cui si capisce la sua convinzione di essere un monarca assoluto, peccato che quando apre bocca dimostra quanto sia distante dalla realtà dei territori.

Prima questione: sede del 118. Ormai siamo arrivati alla farsa, purtroppo tragica, di una telenovela che da mesi riempie la cronaca locale e non solo. Nuova organizzazione con tre sedi regionali, poi una, poi non si tocca niente, poi ancora tre con continue affermazioni poi smentite, con smentite delle smentite e così via. Gli esponenti del Pd locale che si stracciano le vesti ma che nella sostanza non fanno niente di concreto. Volete che il 118 rimanga a Pistoia? Minacciate e, se non ci sono garanzie vere, votate contro al bilancio e mandate a casa Rossi e la sua Giunta.

118, un problema infinito
118, un problema infinito

Seconda questione: richiesta di Pistoiambiente di poter accogliere altre categorie di rifiuti speciali (ancora più inquinanti) con il “governatore” che nel suo delirio di onnipotenza dichiara la richiesta legittima, e che appena spariranno le province ci pensa lui. Ma Rossi lo sa che la richiesta fu già fatta e respinta dalla Provincia creando un contenzioso fra la Provincia stessa e l’azienda? E il sindaco Mungai come mai ha cambiato idea rispetto a quando lo stesso consiglio si dichiarò contrario alla richiesta di Pistoiambiente? Forse arrivano meno soldi dalla discarica? Bisogna incrementare le entrate per foraggiare di più le casse del Comune? Solo per inciso, visto che a parole l’amministrazione di Serravalle si preoccupa della salute dei suoi cittadini, perché non chiede all’azienda di iniziare la bonifica dei lotti chiusi, in modo da accelerare la dismissione dell’impianto?

discarica del cassero
Discarica del Cassero a Casalguidi

Terza questione, presidente Rossi. Se la cancellazione delle province le permetterà di gestire alcune deleghe a livello regionale, spero che non ci sia lo stesso risultato che ha provocato il ritiro delle deleghe del turismo alle province e la creazione di Toscana Promozione. Un carrozzone inadatto a gestire la promozione turistica di una grande regione come la nostra, con la scomparsa di ogni tipo di promozione a livello locale – ricordo solo il comparto termale e quello dello sci. Scusi se è poco. Forse le aziende del turismo facevano poco e forse male, ma qualcosa facevano. Oggi c’è solo il vuoto più assoluto.

Patrizio La Pietra, Consigliere Provinciale

 

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