25 aprile. LIBERATECI DAL VOSTRO PESSIMO GUSTO

«Non per fare del complottismo, ma secondo noi si è installato un sistema di potere che attorno al 25 aprile di ogni anno si ingegna per rendere soporifera l’aria che noi respiriamo, devastando lo spirito garibaldino che contraddistingue questi primi caldi»
Boldrini. La rivedrete così…

PISTOIA. Si avvicina il 25 aprile e calano le palpebre. La combo formata dai vicini eventi “visita della Boldrini più festa della liberazione” potrebbe annientare qualsiasi tipo di euforia dovuta all’assenza del governo: lo spread vola bassissimo mentre la borsa è in alta quota, segno che il miglior governo è quello che governa poco.

Non per fare del complottismo, ma secondo noi si è installato un sistema di potere che attorno al 25 aprile di ogni anno si ingegna per rendere soporifera l’aria che noi respiriamo, devastando lo spirito garibaldino che contraddistingue questi primi caldi che, per inciso, rappresentano il primo nemico di chi sta scrivendo.

Adesso poi che la città è colma di negretti (il termine è divenuto offensivo successivamente l’avvento del politicamente corretto: tal modo di pensare e di porsi è su questo giornale detestato, quindi non rompete le palle), il divertimento è assicurato: sfileranno assieme ai compagni e agli immortali partigiani sventolando bandiere rossicce di cui non conosceranno minimamente il significato.

E i tamburi, non scordiamoci dei tamburi. La Boldrini è stata accolta (manco fosse africana pure lei) a suon di botte sui bonghi e di canti tipici: li ascoltammo all’ultima fiaccolata per ricordare degli immigrati uccisi a Firenze anni fa: ne uscimmo con le idee confuse e un mal di testa atroce. C’erano gli accolti da don Biancalani che furoreggiavano in mezzo alla strada chiedendo ospitalità e maggior bontà. Pensando fosse una barzelletta mal riuscita, ridemmo.

Col cavolo che scherzavano, erano seri! A ‘sto giro però, purtroppo, le loro forze da spedire sul campo di battaglia sono inferiori rispetto all’ultima volta: il razzismo italiano ha condotto le forze dell’ordine ad arrestare alcuni bravi guaglioni immigrati che si prodigavano nel commercio di droga. Bontà loro, il pocket money è scarso e quei deficienti di parlamentari non hanno depenalizzato lo spaccio, vero Assemblea antiquì e antiqua?

Già, gli esaltati dell’assemblea antifascista di Vicofaro. Anticipateli e ne trarrete giovamento: poggiate i

Fotografia che raffigura il nuovo prototipo di partigiano

vostri attributi su di un incudine, per chi ne fosse provvisto, e martellateli ferocemente con qualcosa di pesante. Sarà certamente più piacevole che assistere al teatrino dei partigiani de’ noantri che, in un eccesso zelo, canteranno “Oh bella ciao” rimembrando i bei tempi andati, chiedendo l’immediata chiusura dei covi fascisti, appellandosi alla Costituzione fondata sull’antifascismo e mandando baci stellari all’amico e filantropo Soros.

Tutto fa brodo, si dice, e quindi sfileranno anche la bandiere palestinesi accompagnate dal coro “Palestina li-be-ra”, ignari del fatto che i loro protetti ambiscono oggi a finire ciò che Hitler iniziò anni fa. Vabbè, vaglielo a spiegare. Poi cos’altro: appelli alla generica solidarietà, pugni alzati, narrazioni attorno ai fuochi dei ruggenti anni del comunismo sovietico, mani sulle bocche a prova della sensibilità verso i siriani e poi gli organizzatori del party si affideranno alla capacità di improvvisazione degli invitati.

Garantiamo il massimo impegno: faremo di tutto per non addorment…

[Lorenzo Zuppini]

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