A FUOCO L’AMIANTO NELL’EX MARTINELLI

Amianto a fuoco alla ex-Martinelli
Amianto a fuoco alla ex-Martinelli

PISTOIA. «È una vergogna che un pezzo di città sia lasciata in mano al degrado e all’abbandono in questo modo» si sfogano alcuni residenti di Via Ciliegiole.

La strada è quella che univa via Pacinotti al campo di volo e che da qualche anno è stata volutamente preclusa alla normale fruizione – causando anche parecchi inconvenienti a dipendenti della Breda e fruitori degli impianti sportivi – a causa della mancata pianificazione di un sottopasso pedonale o soprelevato per il superamento di dei due binari ferrovieri, quello della Porrettana e quello della Firenze-Viareggio.

Le Ferrovie dello Stato avevano infatti deciso di chiudere in quel tratto i passaggi a livello, per ovvi motivi di sicurezza ed in linea con una strategia avviata in tutte le aree densamente urbanizzate come appunto le città, e nel frattempo il Comune di Pistoia riuscì a portare avanti un’operazione urbanistica nella zona ex-Breda e limitrofe a tal punto scriteriata e improvvisata che, per l’appunto, non venne pianificato un collegamento che mantenesse, almeno per i pedoni e le biciclette, la continuità di via Ciliegiole.

In compenso venne realizzata Porta Nuova, fuori norma, ma all’esposto presentato da Legambiente alla Procura di Pistoia venne sostanzialmente detto, pur confermando le irregolarità acclarate, che solo in caso di incidente grave sarebbe intervenuta la magistratura.

Per intendersi l’operazione è quella che vide anche la realizzazione del parcheggio San Giorgio, sempre in via Ciliegiole, di cui recentemente abbiamo visto, grazie al video del consigliere comunale Maurizio Giorgi (vedi), lo stato e il livello di incuria, e della bretella di via Gonfiantini, che apparentemente doveva servire per dare una via d’uscita all’area ex-Martinelli, in prospettiva di una tanto auspicata reindustrializzazione.

Così poi non è stato, dal momento che proprio lo scorso anno era stato annunciato dal Comune il cambio di destinazione d’uso, da industriale a commerciale, proprio per la mancanza di una idonea viabilità di sicurezza per i camion eventualmente interessati alle manovre nell’area (vedi).

Come se non bastassero tutti questi elementi di mala amministrazione, comunque sempre marginalizzati nel dibattito politico e lasciati come polemica ai soliti ambientalisti, si aggiunge anche l’emergenza eternit, ovvero la copertura in amianto di una parte dei capannoni dell’ex-Martinelli.

Il circolo di Legambiente Pistoia, tramite il presidente Antonio Sessa, ha già presentato un esposto alle autorità competenti e nell’arco di tre anni è stato previsto il completamento della bonifica. È stata anche assicurata la manutenzione annuale ma ovviamente essa non c’è stata e la notte del 20 giugno, le fiamme di un incendio scoppiato nei capannoni in questione per motivi ancora da accertare, hanno lambito le coperture in eternit.

Durante la notte l’area dell’ex-Martinelli è spesso meta e alloggio di persone senza fissa dimora, che vi accedono facilmente anche da un’apertura ricavata tagliando la rete di protezione.

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