A MARTINA VACCA LA PRIMA EDIZIONE DEL PREMIO GIORNALISTICO GIANCARLO ZAMPINI

Alla cerimonia anche il direttore de “La Nazione” Gabriele Canè
Martina Vacca riceve il premio
Martina Vacca riceve il premio

QUARRATA. Una storia tutta quarratina  – quella di Claudia Campanaro, la giovane 19enne colpita dalla sindrome di Prader Willy che il 30 ottobre scorso aveva anche partecipato all’udienza generale di Papa Francesco, morta a fine novembre a Quarrata – ha permesso alla giornalista romana  Martina Vacca  (da tempo redattrice a La Nazione di Pistoia,) di vincere la prima edizione del “Premio giornalistico per giovani cronisti Giancarlo Zampini”.

Una storia che, fosse stato vivo, Giancarlo avrebbe sicuramente trattato con la sensibilità che lo contraddistingueva. Alla cerimonia di premiazione erano presenti una cinquantina di persone, tra cui i  giornalisti under 40 di Pistoia e Prato  delle testate La Nazione, Il Tirreno, ma anche di alcune testate on line che hanno inviato i propri “pezzi” alla commissione giudicatrice oltre, ovviamente, ai parenti, colleghi e amici di Zampini.

A consegnare il premio – un assegno di 1500 euro – è stato direttamente il direttore de La Nazione Gabriele Canè intervenuto  in modo particolare in questa giornata «dedicata ai giovani che non hanno purtroppo una prospettiva lavorativa come potevamo avere noi non più giovanissimi” e per dare nel nome e nel ricordo di Giancarlo Zampini “un piccolo segnale per dire che come giornale ci siamo, affondiamo le nostre radici sul territorio e la luce non si spegne mai».

Alla cerimonia di premiazione sono intervenuti, oltre a Gabriele Canè, il presidente della Banca di Credito Cooperativo di Vignole e della Montagna Pistoiese, Giancarlo Gori, il caposervizio de La Nazione di Pistoia, Cristina Privitera, Lucia Agati (redattrice “storica” de La Nazione  di Pistoia) e a nome della famiglia Zampini, Francesca, la figlia minore di Giancarlo.

Foto di Riccardo BoccardiSia Gori che Agati hanno ricordato la figura di Giancarlo Zampini mentre Cristina Privitera ha spiegato il senso del premio. «Il significato – ha detto –  sta nel valore che la cronaca locale rappresenta per un giornale come il nostro, ma anche come riconoscimento dell’importante lavoro svolto sul territorio da parte dei giovani cronisti che si affacciano così al mondo dell’informazione. Lo dedichiamo a chi si occupa di raccontare i fatti del giorno. E Giancarlo in questo ha insegnato tanto proprio per il suo modo leggero e appassionato di affrontare le notizie».

«Giancarlo – ha detto Lucia Agati non nascondendo nelle sue parole grande emozione – è stato per noi un maestro in quanto ci ha ricordato l’irrinunciabile passione con cui il nostro lavoro deve essere svolto. È una persona che ha lasciato una traccia e credo che dove si trova ora sia contento di questa iniziativa che porta il suo nome. Era un cronista curioso ed era giovane dentro. Entrava con umiltà nelle vite delle persone. Si è avvicinato a ogni evento con l’entusiasmo che lo caratterizzava».

Agati ha quindi auspicato che dal premio possa nascere poi anche una scuola di vita, una sorta di laboratorio. Per la famiglia Zampini è stata la figlia Francesca a tracciare un commosso ricordo.

Il premio oltre che dalla Nazione era  patrocinato dall’Ordine dei Giornalisti della Toscana ed è stato reso possibile dal contributo offerto  dalla Banca di Credito Cooperativo di Vignole e della Montagna Pistoiese.

La giuria composta da Gabriele Canè, presidente, Franco Benesperi, vicepresidente Bcc Vignole, Francesca Zampini, Carlo Spini, Massimo Cappelli, Carlo Bartoli, presidente Odg Toscana, Letizia Cini, Piero Ceccatelli, Iacopo Gori, Lucia Agati, Maurizio Tintori, ha valutato i lavori di tredici giornalisti: Emanuele Begliomini, Monica Bianconi, Giacomo Cocchi, Beatrice Faragli, Massimo Gonnelli, Luisa Lenzi, Saverio Melegari, Linda Meoni, Michela Monti, Elisa Pacini, Gabriele Terreri, Martina Vacca, Elisa Valentini.

«Quest’anno – ha ricordato Cristina Privitera – abbiamo destinato la partecipazione alla carta stampata e non ci sentivamo per questa edizione di valutare anche i servizi dei colleghi delle televisioni. Nella prossima edizione cercheremo di farlo».

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