a onor del vero • 2. L’ITAGLIA SPIEGATA IN VIGNETTONI

1. Quand’è il cittadino a sbagliare (o almeno quando si vuol farlo credere) le procure d’Itaglia corrono perfino a inventarsi false disposizioni di legge com’è accaduto per i miei 104 giorni di arresti domiciliari perché, secondo il Gip Patrizia Martucci, io non ho rispettato le sante «autorità costituite».
2. Ma quando, in palese gravissimo conflitto con i propri doveri, è il sostituto Claudio Curreli a fare il Catone implacabile con me a favore del ragionier Romolo Perrozzi e a protezione delle mille porcherie (tutte in atti e incontestabili) del Comune di Quarrata e del suo sindaco Okkióne, mentre poi aiuta l’immigrazione clandestina coordinando le cooperative buone con “Terra Aperta”, il capo della procura, lo stesso che dichiarò di voler «lavorare per la gente comune», gira serenamente gli occhi altrove come Zeus durante la famosa guerra di Troia.
3. Quanto deve durare, ancora, questa dittatura di crimini contro l’umanità, signori democratici di sinistra e uomini del Sistema Palamara?
4.
Quousque tandem – disse Cicerone a Catilina, cittadino dis-onorario di Pistoia –; fino a quando noi, corpo elettorale, e come tale primo organo costituzionale dello stato, dato che esercitiamo (ma solo a presa di culo?) la sovranità; fino a quando dovremo tollerare tutti gli ignominiosi ricatti di tutti gli altri poteri e della stessa burocrazia, che ci succhiano il sangue spolpandoci e che ci mandano a fanculo come Grillo senza il minimo rispetto e anzi con un bel sorriso beffardo perché “loro sono tutto e non non siamo un cazzo”?
5.
E se i giornalisti d’Itaglia non fossero quasi sempre stati strumenti del potere e del podere, avrebbero mai osato i giudici, se tallonati e morsi ogni giorno, usurpare il potere in maniera tanto spudorata e vergognosa?
6. Stiamo offendendo qualcuno o più semplicemente stiamo rappresentando la realtà che siamo costretti a vivere fino alla prossima guerra civile e alla terza guerra mondiale grazie alla Cina, al Covid e ai famosi capitalisti benefattori dell’umanità dispensatori gioiosi della fame nel mondo?


Per abbattere Linea Libera, quotidiano scomodissimo per chi ha i nervi scoperti, si è perfino inventato il reato di «stalking giornalistico», buon per la procura…!

 

POPOLO “BAULOPPO” E CHE NON VEDE,

TI STIÀCCIANO LA TESTA SOTTO IL PIEDE!

 


Almeno ascoltare vi riesce o no?


Parola da vera democratica di sinistra!

Non mi ero mai accorto di essere un pericolosissimo delinquente abituale che non rispetta il sindaco Mazzanti; l’ingegner Iuri Gelli, cognato di Dario Parrini; il comandante Bai, che quando serviva non c’era mai! L’ho capito solo quando la Gip Patrizia Martucci, con sottile e inoppugnabile logica giuridica, mi inflisse gli arresti domiciliari per 104 giorni: guardate un po’! Proprio come al prete di Prato che avrebbe spacciato la droga a spese della curia di Agostinelli e non solo, e scopato come un riccio pur sapendo di essere sieropositivo… Ma le vie delle procure sono infinite. Esattamente come quelle di Terra Aperta…

E che pretendete? Che ringrazi l’ordine dei giornalisti, i giornalisti di Pistoia che, pur pronti a militare idealmente nell’Anpi a difesa della Costituzione, non hanno nemmen bugicato; o che mostri tutta la mia entisiastica fiducia nel «Sistema-Palamara» con un concerto di trombette, misirizzi e fuochi artificiali?


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