a onor del vero • 24. L’ITAGLIA SPIEGATA IN VIGNETTONI

Giustizia a Pistoia. In questi giorni, da dopo gli arresti al comando vigili di Agliana, il suolo di Agrùmia trema. Nella melletta di cui parla la signora Blimunda, accanita detrattrice degli abitanti della Piana in mezzo a cui suo marito, Alessandro Andrea Nesti, ha guidato in forma usurpatoria la polizia locale, si odono continui tonfi e si registrano movimenti tellurici sia ondulatori che sussultori.

Sembra che le decisioni del duo De Gaudio-Serranti abbiano fatto cadere dal pero i 18 mila abitanti dell’area «con tonfi spessi e lunghe cantilene», per citare il Pascoli di Lavandare, che è poi il livello medio dei politici aglianesi più o meno da gora.

Alberto Guercini (Agliana in comune), Massino Bartoli (M5S) e perfino Massimo Vannuccini (Pd, neosposo) si sono svegliati e chiedono trasparenza e chiarezza alla triade Benesperi-Aveta-Ciottoli. Ma di che stiamo parlando? Loro non sanno mai nulla e le castagne dal fuoco gliele devono levare gli altri. A partire dalla procura pistoiese


Le opposizioni redivive e la procura, destata dal bacio della chiave sparita denunciata a Maricchiolo da una tale Traversi e con a supporto tutti i pianti e le lacrime delle angherie subìte dalla signora Sonia Caramelli, alias «la pavona», ora in area-brigidino, ecco che tutti gridano «fuori la verità!»

 

SE TUTTO QUESTO ACCADE PE’ ’NA CHIAVE

CHE SE FACEVA SE SPARIVA ER PIAVE?

 


 

E siamo punto e a capo. La procura parte a testa bassa e pensa di motivare strada facendo. Tanto i soldi non sono mica loro? Tremila pagine e migliaia di interecettazioni le pagano i contribuenti: e zitti

 

1. «E s’aprono i fiori notturni, | nell’ora che penso ai miei cari. | Sono apparse in mezzo ai viburni | le farfalle crepuscolari…».
Anche se questa apertura non piacerà affatto alla professoressa Milva Maria Cappellini, moglie assai cooperatrice del fu comandante Nesti – le piacciono di più le visioni oniriche delle Ferite che proprio ieri sera dovrebbe aver presentato alla Coop di Agliana, l’Agrùmia di cui ha pure detto peste e corna –, come altro definire i protagonisti della vita politica locale, Guercini-Bartoli-Vannuccini, se non «farfalle crepuscolari», di quelle che escono solo all’or-di-notte?
 

2. Anche loro, come del resto i giornali e la stampa pistoiese allineata e di status quo; come pure la procura, si svegliano da ultimo e per forza.
Pensate che questi personaggi (Guercini-Bartoli-Vannuccini più la procura: li rinomino, così li individuate meglio) sono rimasti tutti sui peri fino a San Martino, la tradizionale “festa dei becchi” di Pistoia, quando sono scattati gli arresti e i sequestri. Allora si sono svegliati.
 

3. Hanno collaborato per anni, tutti insieme e in perfetta armonia, sotto il naso di vari procuratori capo dai bassi profili:
– Nesti ha pagato 30-40 mila euro a don Luigi Bardelli (auspice Paolo Magnanensi, sindaco aglianese con figlia in Tvl) perché, violando alla grande le norme deontologiche del giornalismo, don Manone vendesse nel Tg60 la cronaca a chili, a etti, a piacer come i crauti della Monica Vitti;
– la Luisa Tonioni ha confezionato e commerciato migliaia di rosette farcite non di “fiorentin lampredotto”, di trippa e/o di buco di culare, ma solo di rose (pane & rose come pace & bene, se conviene…);
– Nesti ha pagato assicurazioni per motorini lasciati a muffire inutilizzati;
– Nesti ha lasciato per secoli macchine in deposito a destra e sinistra, che sono costate euro e non caccole;
– Nesti ha poi pagato molte migliaia di euro transattivamente, ma scrivendo e dichiarando non la verità (quella di aver messo pezze e toppe sui suoi disastri ai danni del popolo aglianese), ma di avere “acquistato beni e servizi per i vigili”: e quali?;
– Nesti ha inviato esposti anonimi in procura, ma è stato assolto. Forse solo perché lui è stato Vpo (vice-procuratore onorario ossia uno che con la procura “c’ha” lavorato fin troppo).
E tuttavia dopo che al Comune di Agliana sono spariti monti di quattrini, al momento in cui sparisce una semplice chiave (ripeto: sparisce una chiave; il furto aggravato dovrà essere dimostrato o no?) ecco che si scatena l’ira di dio.
 

Nesti [di spalle], Sonia Caramelli e Rino Fragai al bar di via Magnino. Avevamo anche scritto delle manovre del momento, ma ciò alla procura non interessava. La procura ce l’ha con le chiavi delle auto… Del caso se ne era occupato proprio il sindaco Pedrito con una interrogazione
4. Le opposizioni redivive e la procura, destata dal bacio della chiave sparita denunciata a Salvatore Maricchiolo da una tale Traversi e con a supporto tutti i pianti e le lacrime delle angherie subìte dalla signora Sonia Caramelli, alias «la pavona», ora in area-brigidino, ecco che tutti gridano «fuori la verità!».

5. L’unica verità che vive e regna a Pistoia è quella del compromesso e dell’interesse quadrinoso. Tutti zitti per secoli Guercini-Bartoli-Vannuccini più la procura e tutti i politici, i banchieri, i quattrinai, i palazzinari, i tecnici, gli avvocati, gli ingegneri, i geometri, gli architetti, i preti, le onlus e giù (ripeto i nomi, casomai fossero sfuggiti); ma poi, improvvisamente, compaiono le… «farfalle crepuscolari». 

6. «Niente processi mediatici!», strilla Coletta. E mentre lui urla, dalla procura escono informazioni e segreti d’ufficio:
– 1. la storia del mio tribunale del riesame;
– 2. la sparata degli arresti di Pescia;
– 3. la sparata degli arresti di Agliana.
La cosa più notevole, in precedenza, erano stati gli Untouchables del sostituto Giuseppe Grieco, se non erro; e quel pasticcio melmoso della Comunità Montana di cui non siamo arrivati ad alcun capo.
Ragni cavati dal buco grazie alla procura pistoiese? Tasso zero, mi pare. Anche dinanzi all’evidenza, a Pistoia si torna indietro e tutto finisce, se non a tarallucci e vino, con un bel piattone di carcerato, anch’esso zuppaccia falsa come la storia che vi si racconta intorno o come la fasullissima giostra dell’orso.
 

Niccolai si lamentava della “Costituzione dimenticata”… Perché non si ricorda anche delle incompatibilità dei giudici del tribunale di Pistoia? Aspetta forse che… gli ricrescano i denti davanti?

7. Mi dite dove sta la giustizia a Pistoia? Quella di cui ci parlano i campioni della legalità? E da che parte stanno i gentili signori avvocati dell’Ordine (gli ordini vanno aboliti: sono un problema serio) e della Camera Penale che tollerano certe incompatibilità di alcuni magistrati grosse come il campanile del duomo e tutti zitti? Anche loro abitano sul pero. 

8. Dal 1967 ad oggi, per tutta la mia “bazzicazione” dei giornali, quanta falsità avrò visto? Eppure posso affermare, senza ombra di dubbio e di smentita,che l’ipocrisia qui additata pesa più di un centimetro cubo di materia da buco nero, dove può concentrarsi tutto il sistema solare. 

E ciò grazie ai bassi profili della procura (ricordate Renzo Dell’Anno: fu fatto fuori più o meno per questo) e alla ipocrita viltà della fin troppa gente perbene, democratica e accogliente. 

Povero Bettino! Solo tu dovevi sapere per forza. E soltanto perché faceva comodo a questi signori della morte morale affossatori della Costituzione!

 

Edoardo Bianchini
[direttore@linealibera.info]


 

DIETROLOGIE

 

Un po’ di dietrologia fa bene alla salute…

 

Sono sempre più convinto che dietro a questa vicenda la verità che si vuol fare emergere sia unicamente un tentativo di nascondere la verità vera al fine di proteggere non i cittadini, ma un ristretto gruppo di pochi graditi a dio onnipotente.

La procura parla e la stampa sia allinea. Volete sopprimermi per questa mia opinione?


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