a onor del vero • 3. L’ITAGLIA SPIEGATA IN VIGNETTONI

Corruzione al Comune di Quarrata? O le «autorità costituite», assai care alla Gip Patrizia Martucci, vengono rimesse al loro posto e richiamate all’ordine e alla legalità, oppure qualsiasi altro discorso è solo una emerita «prise de cul» per perculare* il popolo che non deve essere sbeffeggiato se si limita a chiedere il rispetto della legge come giusto resede** del proprio spazio vitale…


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SE IL POTER TOCCA ALLE ZUCCHE

PUR LE LEGGI SON BACHUCCHE!

 


 

Lo volete capire o no che questa giunta, quanto a legalità, non batte pari?

 

1. Dall’ottobre 2019 sto cercando di spiegare, a un sindaco di 28 mila abitanti più o meno dormienti, che le strade vicinali-interpoderali del suo Comune sono state fatte chiudere da suoi impiegati infedeli, falsari, vagabondi e faccendieri.

2. Ho fatto anche nomi e cognomi: Franco Fabbri, Nadia Bellomo, Giorgio Innocenti, Iuri Gelli, Marco Bai, Caterina Biagiotti, Andrea Casseri, Emanuele Gori – e mi scuso con chi ho involontariamente dimenticato: molti di più sono, infatti, i degni di menzione.

3. Tutti corresponsabili, in qualche modo, del favore che gli uffici comunali hanno fatto al ragionier non-dottor Romolo Perrozzi, Ctu del Tribunale di Pistoia, ed ivi evidentemente benvisto dal signor Claudio Curreli e da tutta la Procura che, invece di indagare sui fatti e gli atti d’ufficio, ha preferito punirmi con 104 giorni di arresti domiciliari “a capocchia” perché, contrariamente alla corruzione che esonda ovunque, questo giornale, Linea Libera, e chi scrive, io, «si spezzano ma non si piegano». E dietro al Perrozzi, ce n’è una fila di altri beneficati dal Comune, anche se la Procura pistoiese mostra la volontà di non voler fare un bel niente in proposito a dispetto dell’art. 112 della Costituzione italiana.

Il sindaco Mazzanti e il prefetto. Dottor Iorio, altro che protocolli! A Quarrata la legalità è un lusso che tocca solo ai benedetti da Dio? Ma ci prendete tutti in giro? Noi abbiamo studiato con la Riforma Gentile non con la Lettera a una professoressa!

4. Da metà luglio 2020, poi, ho pubblicato, regolarmente e continuamente, documenti muffosi di corruzione, di falsità, di favoreggiamento, di “cacca istituzionalizzata” insomma, ma nessuno ha visto né sentito niente.
C’è quasi da credere che tutti, in provincia – dal Prefetto Gerlando Iorio, al procuratore Capo Tommaso Coletta e ai suoi sostituti; alla giunta quarratina dei sordomuti in ciabatte dell’Anpi; ai segretari comunali dell’anticorruzione, ai carabinieri della polizia giudiziaria – siano stati colpiti dal Covid, tanto da perdere non solo olfatto e gusto, ma anche gli altri sensi, con in testa quelli di colpa.

5. Ho dimostrato, attraverso il suo indegno silenzio complice, che l’Assessore Francesca Marini, avvocata e protettora della Legalità è, incontestabilmente, corresponsabile della illegalità che regna nel Comune di Quarrata.

6. Ho dimostrato che l’assessore all’edilizia e agli abusi, Simone Niccolai, era un abusivista a cottimo, con i suoi capannoni fuorilegge dietro la propria abitazione in via del Casone 31. E non è successo niente.

7. Ho le prove documentali che anche la struttura amministrativa della Segreteria del Comune di Quarrata racconta balle e spara cazzate laddove non può rispondere secondo legge perché ha «i glutei all’aria aperta» e in pieno sole. Ma se nessuno, nonostante tutto, muove un dito, non siamo dinanzi a ipotesi di omissioni, sviamento di potere, abuso d’ufficio, favoreggiamento e… vattelappésca?
Essere democratici e buoni cittadini rispettosi delle norme e delle regole, è questo? O è solo far finta di farsi vaccinare dalla dittatura di stato?

8. Tranne – sia pure in maniera timida – la Lega di Nigi e Noci, nessuno ha fatto parola per dire in faccia all’Okkióne che è un sindaco com’è: indegno perché non legalitario; spergiuro perché non rispetta la Costituzione su cui ha giurato; e mantenitore del disordine e dell’illegalità istituzionale.

Gianni Nocera, M5S

9. Neppure i 5 Stelle dell’onestà onestà onestà hanno osato far parola dinanzi ai documenti ufficiali pubblicati; e si sono messi in un cantuccino zitti e buoni come un fido cane da tartufi. Si dilettano di più ad annusare altro?

10. Ho mostrato e dimostrato pubblicamente che il ragionier non-dottor Ctu Romolo Perrozzi ha chiuso tre interpoderali-vicinali col sigillo e il benestare del Comune mentre non doveva farlo; che ha prodotto una scarica di abusi edilizi da guinnes dei primati: e so che tutti i giorni telefona in Comune perché pretende di sanare l’insanabile. Non è troppa grazia, Sant’Antonio?

11. Ho dimostrato che Mara Alberti, Gionni Dainelli, Margherita Ferri, Sergio Luciano Giuseppe Meoni, con il supporto di un grande loro avvocato – Roberto Ercolani di Firenze –, sono autori di numerosi abusi edilizi non sanati né sanabili; e che non hanno titolo ad avere il condono edilizio, ottenuto con dichiarazioni e atti falsi e omissivi, in via di Lecceto 18: ma è tutto ancora lì, come se niente fosse, al suo posto – mentre gli ordini professionali di ingegneri, geometri, architetti hanno l’ardire di parare il culo dei loro iscritti che, sotto il profilo della correttezza professionale, svolgono la funzione di emetici per liberare lo stomaco dalla nausea.
Prima o poi pubblico e vi faccio divertire tutti. Altro che ordine dei giornalisti!

Si può dubitare di certi impegni assunti e dimostratamente disattesi oppure è crimine di lesa maestà degli indiscutibili? Fàtecelo sapere, «autorità costituite» soggette all’articolo 112 della Costituzione

12. Gentili signori della Procura, della Prefettura, del Con[s]iglio Comunale e delle opposizioni di burro e ricotta, siete tutti inoppugnabilmente fuorilegge: tutti pubblici ufficiali che evitano, con colpevole coscienza e indegna cura, di compiere il proprio dovere. Perciò: 

– o mi sopprimete fisicamente
– o continuerò imperterrito la mia guerra per la vera legalità e per la civiltà del rispetto della legge

e non per quella delle «autorità costituite» care alla la Gip Patrizia Martucci, magistrato che non intende rendersi conto del fatto che l’illegalità è dentro la pubblica amministrazione; e che questa specie di accozzaglia di gente che si chiama Itaglia di Mattarella e Draghi, è un pozzo inesauribile di abusi e soprusi istituzionali.

Ovviamente, nel caso che mi succedesse qualcosa di spiacevole, sarà senz’altro stato qualcuno dei citati (o ad essi riconducibile) a compiere il miracolo dello scatenamento della violenza fisica contro di me: d’accordo, dottor Coletta?

«A peste, fame et bello libera nos, Domine»: ma lìberaci anche dalle autorità… prostituite!

Edoardo bianchini
[direttore@linealibera.info]


 

DALL’ACCADEMIA DELLA “SEMOLA”

NOTARELLE LINGUISTICO-FILOLOGICHE

 

M.M. C., Ferite, Maria Dorella, p. 50

 

Neologismi. * Perculare: v. tr. (volg.) Deridere, sbeffeggiare, sfottere; beffare (V. in Treccani).

Correzioni. ** Resede: sost. maschile (artic. il). Ma in una famosa scrittrice del terzo millennio, pur cólta e raffinata, compare al femminile. Anche se uno è stato professore di musica alle medie, se non ha studiato con la famosa Lettera a una professoressa, se ne accorge…


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