a onor del vero • 50. L’ITAGLIA SPIEGATA IN VIGNETTONI

In questi giorni c’è stato uno scoppiettio di palloncini colorati, stelle filanti e coriandoli: il sindaco di Quarrata è stato assistito dai suoi Pd per gli ultimi fuochi di artificio prima che se ne vada e finisca di fare danni



 

UN TEATRO PER QUARRATA

PANE BURRO E MARMELLATA

 


 

Quando parla il buon Mazzanti, azzittisce tutti quanti!

 

1.  Decine di strade interpoderali e vicinali lasciate chiudere dagli uffici tecnici; una gestione del territorio quarratino che dimostra una serie infinita di usi e abusi; certificati falsi rilasciati dal Comune (Iuri Gelli, Andrea Casseri, Marco Bai, Emanuele Gori) e accreditati come buoni: il tutto sotto l’ala protettiva della procura della repubblica di Pistoia che – a questo punto – non vuole vedere quello che sarebbe pane per i suoi denti.

2. Eppure questo sconcio non può continuare così. Quarrata non può ereditare beni sottratti alla mafia, come in questi gironi la terra della Catena, per il semplice motivo che non si affidano beni di cosca e una cosca, sia pure di altra natura, perché rispettata e protetta dalla magistratura.
Anche qualcun altro – oltre che i magistrati – sa leggere e scrivere: ed è in grado di vedere un falso, una protezione, un favoreggiamento.

3. L’ultima regalia concessa a Mazzanti e alla schiera dei suoi incapaci, sono i 5 milioni i euro fatti piovere a babbo morto sugli sperperatori pubblici: sono dieci miliardi delle vecchie lire.

4. Ma non c’è una strada a modo; il territorio è rimasto più o meno ai tempi del sindaco Amadori (budelli si strade che fanno schifo) e Mazzanti riqualifica la città con nuovo teatro e lavori allo stadio Raciti.

5. Come faccio a rispettare le «autorità costituite» della Gip Patrizia Martucci, se gente come il Mazzanti e la procura stessa lasciano che corrano così grandi fiumi di denaro nella fogna dei Casini, quel tubone, realizzato e mai utilizzato che, in un paese civile con giudici degni tale nome, sarebbe finito sotto inchiesta con le sentenze del caso?

6. Il teatro nuovo per Quarrata al polo tecnologico, lo dovrebbero intitolare a Porto Azzurro per infilarci dentro quello che ha determinato il declino e la scomparsa di una città massacrata.

Edoardo Binchini
[direttore@linealibera.info]


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