a onor del vero • 55. L’ITAGLIA SPIEGATA IN VIGNETTONI


 

Qualcuno gliele deve pur dire…

 


 

 

Ha perfettamente ragione il dottor Gerlando Iorio, prefetto di Pistoia, quando dice – sul Tirreno – che chi sottovaluta il fenomeno della mafia in Toscana è incosciente oppure complice.

Solo che anche lui deve scegliere da che parte stare, fra quella degli incoscienti o l’altra, ben più pericolosa, dei complici.

Finché non ha fatto una scelta di campo precisa, sarebbe molto più logico e opportuno che evitasse accuratamente di seminare chiacchiere e ipocrisia perbenista per imbecilli.

Fare finta di non vedere e non sapere ciò che è sotto gli occhi di tutti, è sufficiente a scagionare dalle proprie colpe e responsabilità, specie se a parlare sono proprio quelle «autorità costituite» che sono le prime a malmenare il popolo da cui attingono stipendi milionari ogni mese? E magari per non fare niente di quello che sono chiamate a fare…

Parlare in questi termini, è forse trasformare le notizie di Pistoia in questioni private, come presume anche la stessa procura della repubblica, o è più semplicemente un richiamare tutti a una coerenza pulita e a una legalità che, in questa Dragolandia Mattarellica, è finita completamente in polvere?

Come ha fatto con Pescia, il prefetto Iorio dovrebbe commissariare sai quanti altri comuni pistoiesi, a cominciare da Quarrata – per tutta la falsità mafiosa che vi circola – e da Agliana, per tutta la corruzione che è provata in atti che la procura della repubblica aspetta che vadano in prescrizione!

Povero popolo! E quanto danno noia gli uomini che pensano col proprio cervello!

Edoardo Bianchini
[direttore@linealibera.it]


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