A PRATO ARRIVA LA STATUA DELLA MADONNA SFREGIATA DALL’ISIS

Da domani 18 al 20 settembre sarà alla chiesa della Pietà

Il programma

PRATO. [a.b.] Farà tappa nel santuario di Santa Maria della Pietà, la statua in vetroresina sfregiata e profanata dai miliziani dell’Isis nel 2014, recuperata e poi ricostruita nel giugno scorso che sta girando l’Italia in pellegrinaggio.

La Madonna di Batnaya sarà in città da domani, sabato 18, a lunedì 20 settembre, grazie al Comitato Nazarat di Prato, il gruppo che da sei anni si ritrova in preghiera per i cristiani perseguitati ogni venti del mese alle 21 circa davanti alla chiesa della Pietà.

Questo il programma. Sabato 18 settembre alle ore 17 arrivo al Santuario e preghiera di accoglienza; alle 17,45 rosario; alle 18,30 messa e alle 21,15 veglia di preghiera con Maria per la Chiesa che soffre. Domenica 19 settembre la Madonna rimane esposta in Chiesa; alle 16,30 trasferimento alla chiesa dei Cappuccini e rosario; alle ore 18 trasferimento al chiesino di via Anile e recita del rosario; alle ore 19 rientro al santuario di Santa Maria della Pietà.

La Madonna sfregiata

Lunedì 20 settembre la statua della Madonna di Batnaya rimane esposta in Chiesa; alle ore 10 trasferimento alla residenza per anziani Casa S. Maria della Pietà; alle 17 rosario animato dal Comitato Nazarat con l’Ordine dei Cavalieri del Santo Sepolcro; alle 19 preghiera davanti a Maria dell’associazione Giovanni Paolo II. Alle 21,15 con Maria in ascolto alla Chiesa che soffre, serata con la testimonianza di un sacerdote iracheno (ecco il link per collegarsi: https://youtu.be/KaXbHN8sfjs ).

In occasione del pellegrinaggio della Madonna di Batnaya, sarà possibile vedere anche una mostra curata da Aiuto alla chiesa che soffre — la fondazione di diritto pontificio che assiste i cristiani perseguitati nel mondo —, composta da una trentina di pannelli che ripercorrono la storia di questa immagine e le sofferenze dei cristiani in Medio Oriente.

La storia. Batnaya è una cittadina nella piana di Ninve, in Iraq, che prima dell’attacco dell’Isis nel 2014 contava 5mila abitanti, in gran parte cristiani. Il mese di luglio di quell’anno i miliziani dell’Isis sferrarono un feroce attacco nei confronti della popolazione, accanendosi contro la chiesa della zona.

Tra i bersagli anche la statua in vetroresina, che è stata mutilata e oltraggiata. Ma i suoi pezzi non sono andati dispersi e così, grazie ad Aiuto alla chiesa che soffre, quel che è rimasto della statua è stato spedito in Italia, a Giussano, ed è stato restaurato da un artigiano del posto. La Madonna di Batnaya, prima di tornare nella piana di Ninve, è in pellegrinaggio nel nostro Paese e per tre giorni sarà alla chiesa della Pietà.

[comunicato]

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