A PROPOSITO DELLA LEGA, DELLE VIDEOCAMERE E DI VICOFARO

Assemblea Permanente Antirazzista Antifascista di Vicofaro: “Se la Lega non vivesse solo di propaganda, ma volesse veramente garantire la tranquillità degli abitanti di Vicofaro, si dovrebbe adoperare per trovare soluzioni al sovraffollamento della parrocchia invece di proporre, a fronte di problemi di carattere sociale, una sorveglianza ossessiva con videocamere sparse in ogni angolo della città”
L’Assemblea permanente antifascista e antirazzista di Vicofaro durante un corteo

PISTOIA. Con la consueta sensibilità politica e sociale, la Lega ha presentato all’amministrazione comunale un’istanza con la richiesta di installare videocamere nel quartiere di Vicofaro per contribuire a rendere “più tranquilli e di donare un pò di serenità” ai cittadini che abitano in quel quartiere.

Mentre la gran parte dei cittadini pistoiesi, e non solo, è di fronte ad una difficile crisi economico —sanitaria dalla quale non si vede via di uscita, gli ineffabili firmatari dell’istanza spostano l’attenzione sulle videocamere e sull’accoglienza a Vicofaro.
Tutto ciò quando l’unico intervento straordinario di cui ci sarebbe davvero bisogno sarebbe quello di aiutare chi si trova in difficoltà e in particolare chi, come don Biancalani e i volontari che con lui collaborano, ha sopperito all’assenza di qualsiasi intervento da parte dell’amministrazione comunale, offrendo un pasto e un letto ai molti migranti accolti nelle strutture della parrocchia.
Vista la latitanza delle istituzioni nel prendere iniziative atte a garantire ad ogni essere umano una vita dignitosa, così come prevedono la nostra Costituzione e la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani dell’Onu, quale sarebbe stata l’alternativa?
In linea con i decreti “sicurezza” voluti dal proprio leader nazionale, la Lega — a fronte di un fenomeno epocale come quello migratorio — cerca di lucrare consenso utilizzando il disagio di una parte dei residenti di Vicofaro con la proposta di installare videocamere, invece di fare proposte costruttive.
Tuttavia è proprio grazie ai decreti “sicurezza” (ancorché marginalmente modificati) che gli immigrati continuano ad ingrossare le fila degli irregolari, ad alimentare il lavoro nero a 2-3 euro l’ora, a vivere di espedienti e sempre più ai margini della nostra società.
Se la Lega non vivesse solo di propaganda, ma volesse veramente garantire la tranquillità degli abitanti di Vicofaro, si dovrebbe adoperare per trovare soluzioni al sovraffollamento della parrocchia invece di proporre, a fronte di problemi di carattere sociale, una sorveglianza ossessiva con videocamere sparse in ogni angolo della città.
L’alternativa altrimenti quale sarebbe se non quella di costringere decine di migranti a dormire sotto un ponte e a elemosinare due spiccioli per mettere insieme il pranzo con la cena?
Se i sottoscrittori dell’istanza rivolta all’amministrazione comunale si nutrissero di onestà intellettuale e non di superficialità con la banale proposta delle videocamere, forse potrebbero dare un contributo al superamento delle attuali condizioni sociali e politiche che vedono un Paese, e con esso la nostra città, che sta perdendo sempre più di vista i valori della solidarietà, del confronto e della collaborazione.
Ma forse è chiedere troppo a chi ha fatto dell’odio e del disprezzo nei confronti dell’altro la propria ragione di vita personale e politica.
Assemblea Permanente Antirazzista Antifascista di Vicofaro

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