A PROPOSITO DELLA “NOTTE DI LUNA E DI STELLE” A SERRAVALLE

«Una sola, piccola, aggiunta. La “Notte di Luna e di Stelle” è andata benissimo, con tanta gente e con le persone che, magari a tarda notte, se ne sono andate soddisfatte dell’accoglienza ricevuta. Forse questa sarebbe stata una notizia che avrebbe meritato di essere sottolineata. Certo più della disputa fra vigili, assessori e un pittore che ha dovuto, per una volta, riporre i pennelli»

Il circolo Arci di SerravalleSERRAVALLE. Marzio Dolfi ci scrive:

Allego nota di risposta del Consiglio del Circolo Arci di Serravalle Paese. Con cortese preghiera di pubblicazione.

QUELLO CHE SORPRENDE, leggendo l’articolo “Un Jour demi noir: «Artisti di strada, state alla larga da Serravalle»” (vedi) sulla pagina di Linee Future, è la voglia sfrenata di creare un caso, laddove non c’è proprio niente di strano e di singolare.

Forse la redazione di Linee Future avrebbe fatto meglio a sentire anche l’altra campana in questa vicenda di una normalità diventata volutamente complotto, con molte cose da nascondere.

Il signor David Mosconi, sfortunato artista di strada che sulla nostra “Notte di luna e di stelle”, ha creato un esposto in procura, infischiandosene alla grande (ma così fanno gli “artisti”?!) non solo di una serata che ha avuto un grande successo di pubblico, ma soprattutto del lavoro che c’è stato dietro: di volontari, di associazioni, della stessa Amministrazione comunale.

È vero: può darsi che – per cortesia – gli sia stato dato da bere senza chiedergli la tessera Arci. Ebbene, abbiamo sbagliato. E ne siamo decisamente pentiti. A lui abbiamo da dire solo questo.

Ma è soprattutto a Linee Future che vorremmo ricordare che forse non sarebbe stato male, prima di avvalorare illazioni e velate congiure (ai danni di chi, poi?!), un controllo un po’ più accurato della notizia. Ma non è così che dovrebbe fare un giornale?

I suoi redattori si sarebbero resi rapidamente conto che le accuse del signor David M. sono solo sciocchezze. Quelle poi sulla organizzazione della festa sono farneticazioni, sottolineate da scelte giornalistiche di cui francamente stentiamo a capire il senso. E in particolare:

La locandina
La locandina

– Il titolo “… Artisti da strada, state alla larga da Serravalle”. Il giornale – locale – dovrebbe sapere bene che Serravalle ha sempre trattato bene i suoi ospiti, a meno che non fossero Lucchesi che lo assediavano. Ma questa è roba del XIV secolo.

– Il sottotitolo: le “vicende Kafkiane” sono altre e questa casomai somiglia più a una farsa o, più ancora, a una macchietta. Quanto poi a descrivere la storia come “un giorno di ordinaria follia”, ci sembra che si sia andati veramente oltre ogni limite. Se qualcosa di “folle” c’è, è questa definizione.

– Sarebbe bastata inoltre un po’ più d’attenzione e “Linee Future” si sarebbe accorto che “la creatrice dell’evento”, non è “una certa Cinzia P.” e non c’è stato certo – come si vuole invece far intendere fra le righe – nessun abuso se Cinzia (che fa parte del Consiglio del Circolo e ha nome e cognome, non è un oggetto misterioso) lavora presso Alice Cooperativa Sociale Onlus e durante la serata della “Notte Bianca” ha gestito “un laboratorio creativo per i bambini”. Signor David M., e soprattutto signori di Linee Future, a Serravalle come in tutti gli altri circoli di ogni orientamento politico-culturale, lavorano volontari, che non prendono una lira per quello che fanno.

– Al vostro censore (ma anche a voi [il testo è solo del Mosconi: quindi con quale certezza potete affermare questo? – n.d.r.]) sembra poi strano che durante una notte bianca ci siano “banchini che somministrano alimenti e bevande”. Una scoperta davvero singolare. Quanto al fatto che non sarebbero state rispettate “le normative igienico sanitarie”, si tratta di una offesa bella e buona. Per dare spazio a un signore che si dichiara artista di strada, il vostro giornale offende il lavoro di un intero paese: non solo il Circolo Arci, ma la Pro Loco, la Misericordia, la Croce Verde, l’Amministrazione, gli sponsor. La vostra Redazione forse avrebbe potuto essere un po’ più prudente, piuttosto che sposare senza esitazioni una tesi grottesca.

Una sola, piccola, aggiunta. La “Notte di Luna e di Stelle” è andata benissimo, con tanta gente e con le persone che, magari a tarda notte, se ne sono andate soddisfatte dell’accoglienza ricevuta. Forse questa sarebbe stata una notizia che avrebbe meritato di essere sottolineata. Certo più della disputa fra vigili, assessori e un pittore che ha dovuto, per una volta, riporre i pennelli.

Il Consiglio
del Circolo Arci Di Serravalle

 

UNO CONTRO TUTTI

O TUTTI CONTRO UNO SOLO?

 

 

Antonio Gramsci
Antonio Gramsci

GENTILI SIGNORI del Circolo Arci di Serravalle castello, ci spiace molto contraddirvi, ma il problema, in questo caso, non lo abbiamo noi, ce lo avete tutto voi: lo dimostra – dicono gli avvocati: per tabulas, cioè con documenti) un esposto che un artista di strada ha fatto e non contro Linee Future, a cui ha solo chiesto di dare voce alla propria protesta e al proprio sconcerto, ma contro di voi.

Se quel che viene detto – come dite sempre voi quando ribadite la vostra fiducia nella magistratura – sia vero o no, lo stabiliranno i giudici: a noi questo non interessa, per ora. Vedremo e aspetteremo a vedere. O non vedremo nulla, come spesso accade in Italia.

La nostra funzione è – come diceva un tempo un noto giornalista che teneva l’immagine dello zio Stalin sulla propria scrivania – quella di «dare voce a chi non ce l’ha»: noi la abbiamo data all’artista di strada, elemento debole e che sembrava obiettivamente disperato.

Ma, con par condicio e senza discriminazione alcuna, la abbiamo appena data – con questa pubblicazione – anche a voi, che avete fatto sentire la vostra voce in dissenso (sulla cui legittimità, peraltro, nessun dubita).

Bene: a fronte di tutto questo, abbiamo o non abbiamo assolto a tutti gli obblighi che la legge ci impone e sotto ogni profilo?

Che poi titoli e/o sottotitoli non possano piacervi, rientra – come si dice – nel gioco delle parti. Ed è ovvio che non vi piacciano, visto che picchiano direttamente sui vostri piedi.

Detto questo crediamo di avere detto tutto. O avreste preferito che non avessimo pubblicato questa vostra nota di replica per poter poi alzare ancor di più il lamento contro la nostra cattiveria e scorrettezza?

Non credete che l’informazione sia salva quando si dà e si garantisce il diritto di parola e di replica a tutti senza battere ciglio?

Quanto, infine, ai “successi delle notti e delle stelle”, nessuno di noi ne dubita; né, tantomeno, crediamo che, per poterlo testimoniare, vi sia mancato il supporto di questa nostra testata: le testate non servono, del resto, a suonare gli inni di gloria – come in genere si crede in quel di Pistoia –, ma a far parlare chi (e fortunatamente sono pochi, come un solo sparuto artista di strada – che però è pur sempre un uomo e degno di rispetto…), si sente, all’improvviso, i propri piedi pestati e – a quanto sostiene – in maniera non molto garbata.

Vi scoprite, però, fin troppo in quell’ultimo passo falso: «Certo più della disputa fra vigili, assessori e un pittore che ha dovuto, per una volta, riporre i pennelli».

Provate, invece, a riflettere bene e a cercare di percepire – se ci riuscite – quanta violenza da segregazione razziale si avverta sotto quest’immagine (decisamente indegna) di tante autorità da una parte e di quel pòero – come si evince dalla formulazione – sanculotto dall’altra: di quelli che, insomma, dinanzi a una sfilza di marchesi Del Grillo, non contano un cazzo: un pittore che ha dovuto, per una volta, riporre i pennelli. E se anche fosse stata una sola volta, se quella sola volta fosse stata, per ipotesi, ingiusta, vi sentireste autorizzati a dire «che vuoi che sia, è uguale?».

Chissà, a questo proposito, cosa avrebbe detto e pensato il vostro Gramsci, fine conoscitore – anche – dell’esegèsi letteraria, della critica del testo e dell’analisi stilistico-formale delle espressioni (che, purtroppo, signori, non mentono mai)…

Fateci mente locale, via! Almeno per una volta.

Linee Future

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22 thoughts on “A PROPOSITO DELLA “NOTTE DI LUNA E DI STELLE” A SERRAVALLE

  1. Leggo adesso il nuovo articolo pubblicato (giustamente) da Linee Future, riferito ai fatti successi lo scorso 30 agosto in occasione della “notte di luna e di stelle”, che il Sig, Marzio Dolfi vuole portare a tutti i costi sotto i “propri riflettori” facendola apparire come una festa ben riuscita. Mi dispiace contraddirlo anche sotto questo aspetto, perchè non solamente io posso testimoniare la pochissima presenza di persone, ma durante la serata anche di altri testimoni, che per pura curiosità sono stati presenti e mi hanno riferito la scarsissima presenza di persone e di “bancarelle”, quindi vuol dire che sia i miei colleghi artisti che i più furbi commercianti hanno deciso di non partecipare, forse già conoscevano la Vs. accoglienza?

    Naturalmente il Sig. Marzio Dolfi, nella sua richiesta di pubblicazione, prende di mira la testata giornalistica LINEE FUTURE, che di certo, da quanto letto, non ha certo bisogno delle mie difese, ma dato che ancora una volta si menziona il mio nome e di fatto sono il diretto interessato, mi sento nuovamente in causa e nuovamente offeso!

    Quindi credo che sia il caso di replicare.

    Carissimo Sig. Marzio Dolfi,
    io prima di essere un’artista di strada sono un’UOMO, un CITTADINO e un Italiano, degno di rispetto e questo sembra che a Lei NON INTERESSI e questo è quanto di più sgradevole scorgo tra le righe che lei ha scritto. Come di fatto hanno notato e puntualizzato i Redattori di LINEE FUTURE, che per lei adesso sono il fumo negli occhi.

    A tal proposito mi viene da porgli qualche domanda e la prima è questa:

    Ma come mai tanto bruciore di culo ? (mi scusi il francesismo)

    In fondo, la Vostra amministrazione ha vinto!
    Io, non è che ho riposto i pennelli, ma cosa ancora più grave, che lei non capisce, è il fatto che non me li hanno nemmeno fatti tirare fuori!
    Nonostante non ci sia nessuna legge al mondo, che vieti di dipingere un panorama, cosa che invece i Vostri amministratori mi hanno categoricamente vietato, dopo che io gli avevo umilmente chiesto. E l’avevo fatto, dopo che appunto mi era già stato negato di dipingere in estemporanea, mettendo in mostra le mie creazioni, lo avrei fatto per non vanificare completamente tutta la fatica e il sacrificio che avevo fatto per arrivare fino nel Vostro Paese.
    Ma per lei questo non conta nulla, perchè immagino che dica: (e chi ce l’aveva chiamato!)
    Nessuno mi aveva chiamato, come da nessun’altra parte mi chiamano, ma che io (a mie spese) vado e senza nessun problema mi ospitano. Come posso dimostrare. Ed è stato questo il motivo per cui ho deciso di rivolgermi alla Procura della Repubblica e che oggi nuovamente lei NON CAPISCE.

    Seconda domanda:

    Ma lei come membro del Consiglio del Circolo ARCI di Serravalle Paese, conosce le leggi che regolano la somministrazione di Alimenti e bevande in base alle normative igenico/sanitarie vigenti?

    Perchè mi sembra di capire sempre leggendo nel suo testo di cui allego copia

    (– Al vostro censore (ma anche a voi [il testo è solo del Mosconi: quindi con quale certezza potete affermare questo? – n.d.r.) sembra poi strano che durante una notte bianca ci siano “banchini che somministrano alimenti e bevande”. Una scoperta davvero singolare. Quanto al fatto che non sarebbero state rispettate “le normative igienico sanitarie”, si tratta di una offesa bella e buona. Per dare spazio a un signore che si dichiara artista di strada, il vostro giornale offende il lavoro di un intero paese: non solo il Circolo Arci, ma la Pro Loco, la Misericordia, la Croce Verde, l’Amministrazione, gli sponsor. La vostra Redazione forse avrebbe potuto essere un po’ più prudente, piuttosto che sposare senza esitazioni una tesi grottesca.)

    che secondo Lei, la mia versione potrebbe non essere attendibile e che sempre secondo il suo giudizio era tutto nelle norme!
    Strano però il fatto che gli uni “banchini” come li definisce Lei che somministravano cibi e bevande erano proprio all’ ingresso del Vs. Circolo ARCI e se non mi sbaglio, gli addetti ai lavori erano gli stessi che durante il giorno avevo visto “affaccendarsi” all’interno dello stesso. Come per esempio un giovane di cui adesso non ricordo il nome, ma che avevo incontrato a piedi nella mattina, mentre “scalavo” la salita cercando di arrivare in paese, che sorpassandomi e vedendo la difficoltà che avevo, non si era minimamente preoccupato, tirando di lungo. Lo stesso che poi ho rincontrato dentro il Vs. Circolo e che mi disse che era abituato a fare quella salita, perchè la faceva quasi quotidianamente , venendo da un paese vicino.

    E mi dica, tutti i Vs. collaboratori sono autorizzati dalla ASL (con tanto di certificati) alla somministrazioni di cibi e bevande?

    E aggiungo: dopo che avevo informato l’Agente scelto della Polizia Municipale Sara L. del fatto che a mio parere non venivano rispettate appunto le norme igieniche sanitarie, qualcuno si è presentato a controllare?

    Ahh già! questo non mi è dovuto saperlo, perchè come mi disse lo stesso agente (si rivolga alle autorità competenti), mentre era nel pieno delle sue funzioni.

    Se queste secondo lei sono tutte frutto della mia fantasia, mi spiega il perchè avrei fatto tutto questo?

    Soltanto perchè una volta ho dovuto (come dice sempre lei) riporre i pennelli?

    Vede quei pennelli, che lei dimostra di disprezzare, non servono solamente a mettere il colore su di una superficie piana, come può essere una tela, ma hanno un significato ben più grande del lavoro che lei e tutti coloro che si sono adoperati per organizzare la “notte di Luna e di stelle” e non perchè io disprezzo il Vs. lavoro, ma perchè quei pennelli avrebbero dato ancora più senso anche alle vostre fatiche, perchè se lei non lo sa, gli dò io gratuitamente questa informazione, l’arte valorizza anche i più umili lavori, portandoli a conoscenza anche agli occhi dei più stolti…

    Potrei farle ancora molte altre domande, ma a cosa servirebbero!
    Tanto, come hanno ben specificato i giornalisti di LINEE FUTURE il Vs. giudizio sul mio conto è semplice… io non conto un cazzo!

    Ehh Già, come dice il buon (Vasco), mi risulta che in quel di Serravalle, oltre a me che sono stato di passaggio, la stessa considerazione sia fatta anche a qualcun’altro (come ho già evidenziato nei giorni scorsi sul mio profilo facebook, di cui per tutti coloro che non sono sul social network ne incollo il testo

    [Mi giunge notizia che dietro a questi fatti incresciosi, un gestore di un’attività stagionale di Serravalle Pistoiese, riceva verbalmente da persone note del luogo, affermazioni che lo metterebbero in imbarazzo, solamente perchè molto gentilmente (dato anche il ruolo che ricopre come commerciante) si è soffermato a parlare con me, mentre io seduto al tavolino che esso mette a disposizione della sua Clientela, mi stavo degustando un gelato e poi si è reso disponibile ad aiutarmi per trasportare la mia pesante valigia, accompagnandomi fino all’inizio dell’area che la PS del luogo aveva per l’occasione reso pedonabile. Questo, secondo me, aggrava ulteriormente la questione, a tal punto che lo stesso telefonandomi, mi ha detto che lui li deve lavorarci e che quindi non avrebbe nessuna intenzione di immischiarsi in fatti che non lo riguardano. Giustamente. Quindi mi sento anche responsabile di aver creato involontariamente una situazione imbarazzante anche per altri, solamente per essermi seduto ad un tavolo per mangiare un gelato. Ma scherziamo!!!? E’ l’ora che questi comportamenti a dir poco “minacciosi” finiscano, perchè questa Nazione non ha più bisogno di questi “biechi” soggetti, sono essi che mettono in crisi la creatività di altri, dato che loro NON NE HANNO.]
    Siamo già in due a non contare un cazzo e proprio adesso leggendo i commenti dell’articolo (di cui fà riferimento il Sig. Marzio ) c’è ne uno che si firma “Michelelando”, che ha voluto dire la sua in merito al Vicesindaco, leggetelo http://linealibera.info/un-jour-demi-noir-artisti-di-strada-state-alla-larga-da-serravalle/

    e mo sò cazzi…

    Oramai sono più di 16 anni, da quando gestivo un Centro Sociale, che conosco i comportamenti dei Presidenti e dei Consiglieri di questi circoli, quindi per fortuna (grazie all’arte) non sono tutto il giorno a pensare a loro e ai suoi metodi di gestione e ai rapporti che hanno con le persone più o meno a loro “simpatiche”, ma un’ultima cosa voglio dirla:

    Scusate ma a voi chi vi ha tirato in causa, se sostenete che era tutto a norma?
    Io l’esposto/denuncia alla Procura della Repubblica di Pistoia, non l’ho mica fatto alla (notte di luna e di stelle) e non ho formalizzato nessuna un’ipotesi di reato. Io ho solamente raccontato i fatti successi e quello che ho visto io, se poi la magistratura vedrà il formalizzarsi di comportamenti illeciti o meno, non stà di certo a me dirlo! Quindi Voi del Circolo di cosa vi preoccupate?
    L’interpellanza che è stata presentata al Consiglio Comunale e al Sindaco di Serravalle Pistoiese, il quale dovrà fornire una risposta entro trenta giorni, sarà portata agli atti, in aggiunta di quanto già fornito.

    Voglio ringraziare pubblicamente tutta la Redazione e la Direzione di LINEE FUTURE che facendo correttamente e onestamente il proprio lavoro, hanno dato voce ad uno che non conta un cazzo come me e che sicuramente sarebbero pronti a rifarlo anche per qualcun’altro…

    GRAZIE!

    David Mosconi

  2. Bastava che il Sig. Mosconi tirasse fuori la tessera del PD, anche scaduta, e nessuno lo importunava.
    Sappia, il Sig. Mosconi, che qui il PD gode di massima stima anche da parte della stampa che acconsente o nella peggiore delle ipotesi, tace 🙂

  3. Ai lettori e alle lettrici di questa testata giornalistica.
    Voglio aggiornare le informazioni, che di ora in ora mi giungono da parte di residenti del Comune di Serravalle Pistoiese, in quanto certamente molto più informate di me, nei confronti dei personaggi che via via, loro stessi si mettono in mostra.
    Nello specifico mi riferisco al Sig. Marzio Dolfi, che pur non essendosi qualificato, risulta essere un laureato, insegnante nelle scuole del territorio, così come la sua compagna (Vicesindaco), anch’essa laureata e pure lei insegnante, ma con molte altre cariche all’interno della amministrazione Comunale.
    Quindi il quadro o meglio “la cellula” che si delinea è questa:
    Il Dr.Marzio Dolfi. è insegnante nelle scuole del territorio ed anche membro del Consiglio del Circolo ARCI di Serravalle Paese, così come la sua “compagna” Simona Q. che oltre ad essere anche lei insegnante ricopre la carica di vicesindaco.
    Adesso comincio a capire meglio la situazione in cui involontariamente mi ero addentrato. Soprattutto, quando chiesi alla stessa (all’interno dello stesso circolo) se lei era o meno a conoscenza che i circoli devono fare delle tessere alle persone che chiedono servizi o perlomeno emettere un regolare scontrino fiscale, che come ripeto nussuno mi ha mai dato, nonostante io abbia consumato ben due volte. Ma come ho già scritto nel racconto dei fatti precedente, la Vicesindaco mi rispose che non sapeva che quello era un circolo! Così come adesso il Dr. Marzio Dolfi si dimentica di narrare anche questo fatto, nella sua lamentela contro di me e LINEE FUTURE.
    Io non entro in merito all’appartenanza politica di questi individui, perchè credo che se uno si riconosce in una ideologia politica, questo non è un dato certo per essere indicato come disonesto, a meno che non dia evidenti segni di “deviazione”.
    La questione comunque credo che non si fermi qui, quindi lascio alle coscienze di chi leggerà queste righe, di dire pubblicamente la sua opinione.

  4. Gentile David, fuori dalle battute le ribadisco tutto il mio appoggio, nn perché abbia qualcosa contro Serravalle , sindaci e vice sindaci , anzi sono di un altro comune e quindi nemmeno so come amministrino il proprio comune né addirittura chi siano. Mi sono schierato apertamente dalla sua parte perché dal suo racconto si evince tranquillamente il modo di fare dei nostri politici a tutti i livelli… Linee future ha espresso quello che ho subito pensato io, lei non conta un cazzo, come non lo conto io o altri migliaia di nostri concittadini… Purtroppo io, lei e tanti altri come noi contano solo quando hanno bisogno che si vada alle urne! Allora sì che hanno necessità che non si ripongano i pennelli!!! Cordiali saluti

  5. Carissimo Professor Dolfi, mi scusi se mi intrometto in questo cul di sacco, ma nel documento del circolo, prolisso e privo di contenuti oggettivi, non ho trovato riscontro alla denuncia circa la mancata emissione degli scontrini fiscali.
    Vorrei chiedere a coloro se siete ancora oggi contro l’evasione fiscale degli altri, oppure Serravalle paese è diventato un cantone della Svizzera…

  6. Buongiorno a tutti!
    Ho appena finito di caricare il video che riporta le fasi essenziali della conversazione che ho avuto lo scorso 30 agosto con la Prof.sa Vicesindaco Simona Q. all’interno del circolo ARCI di Serravalle Paese, che lei come potrete sentire ne nega l’esistenza pur essendone socia, insieme al “compagno” che risulta esserne membro attivo. Mi giungono ulteriori informazioni sempre riguardanti La Prof.sa e Vicesindaco che ricoprirebbe anche la carica di addetta alla cultura , come anche lei afferma nel presente video di cui eccone il link:
    http://youtu.be/Feory3ABu9g?list=UUGBl-5P23nQrubXVyDx6Q_Q

  7. A Serravalle gli amministratori non sanno mai nulla. Non s’accorgevano nemmeno di andare a sparare all’anatre in Olanda per le Rocchine, figurati! Credevano d’andare alla fiera di Casale…

  8. Mi sono letteralmente sbellicato dal ridere….. Non so se facevano più rumore le mie risate o quello delle unghie che grattavano lo specchio ( la parte sul circolo come diceva?????” non lo so, le direi una bugia se le dicessi di si’ e le direi una bugia se dicessi di no” diceva proprio così ?????? ….)Sono pronto a scommettere che la scusa ufficiale potrebbe essere la pluriutilizzata Decontestualizzazione del discorso..Non dicono tutti così’ ?????

  9. Da uomini di sinistra, dopo una approfondita discussione alla casa del popolo, ci aspettiamo una pronta risposta da parte del compagno Marzio Dolfi. É l’ora di reagire ad insinuazioni false e tendenziose! !!

  10. Buonasera a tutti!
    Da oggi su questa communyti, c’è una nuova pagina che io ho creato https://www.facebook.com/pages/Serravalle-Pistoiese-Torre-Longobarda/842848052400931?ref=hl

    Dedicata a questo Paese e siccome la Vice Sindaco di Serravalle Pistoiese, tale Prof.sa Simona Q. e il suo “compagno” Consigliere del Circolo ARCI di Serravalle Paese, tale Prof. Marzio Dolfi, che una in qualità di addetta alla cultura del Comune e l’altro come laureato e “impegnato” socialmente, AVREBBERO LORO DOVUTO CREARE DA TEMPO come (LUOGHI PUBBLICI) e non come (ORGANIZZAZIONI).

    Quindi visto che ovviamente NON sono tra le mie amicizie, qualcuno abbia la gentilezza di fargliela vedere 🙂 Grazie!

  11. Una curiosità giornalistica: è legale registrare un conversazione privata all’insaputa del registrato e poi pubblicarla? E mi chiedo ancora: è correa la testata che avalla questo modo spregiudicato di comportarsi? Così, tanto per sapere, visto che non ne parla nessuno e che sembra così naturale riprendere gli altri senza dirglielo. Qualche tempo fa è uscita una notizia relativa a un signore che riprendeva con una piccola telecamera sotto le gonne delle signore al supermercato. Se mi ricordo bene è stato processato e condannato.

    1. Domandina capziosa e strumentale.
      Peccato che la Signora non sia stata fotografata sotto le gonne e che fosse Vicesindaco e Assessore del Comune di Serravalle: quella stessa che – stando al racconto – aveva accompagnato l’artista di strada nel suo tour serravallino.
      È chiaro per tutti o dobbiamo interpellare la Corte Costituzionale?

    1. Ma meno male, signor Benedetti, che ci sono tanti lettori solerti che ci fanno e ci danno lezione ogni giorno!
      Ne dobbiamo ringraziare il Signore. È grazie a loro, infatti, che noi giornalisti pigri ci facciamo una cultura e ci addottoriamo.
      P.S. – TORNIAMO ALLA LOGICA
      Se non sbaglio, pigro dovrebbe essere chi chiede senza prima essersi informato.
      Se lei lo avesse fatto e se avesse cercato conforti prima di scrivere, avrebbe risparmiato e si sarebbe risparmiato una domanda che – come or ora mi ha generosamente insegnato – era e resta inutile, capziosa e strumentale.

      1. Non ho bisogno di cercare conforto. Le ho mandato il primo riferimento che ho trovato in rete. Non ho voglia di cercarne altri. Ma io mi posso permettere di essere pigro. Nonostante la grande fatica che ho fatto per iscrivermi qui. Adesso sono stanco.

  12. @ bobwolf

    Mi hai indirizzato pubblicamente una domanda (i pochi interessati potranno rintracciarla scorrendo il link seguente:
    http://linealibera.info/un-jour-demi-noir-artisti-di-strada-state-alla-larga-da-serravalle/ ).

    Ti ho risposto una prima volta ponendoti a mia volta una brevissima e provocatoria domanda interlocutoria. Non ho ottenuto risposta.
    Successivamente, approfittando di un ulteriore intervento del signor David Mosconi, ho colto l’occasione per risponderti in maniera più compiuta.

    A margine di tutto questo, credo sinceramente che sia naturale da parte tua aspettarsi un intervento di qualunque tipo da parte del “vicesindaco”. Abbi fede, può darsi che qualcosa si muova, prima o poi. Per inciso, per quanto mi riguarda, ti dico che la cosa mi interessa molto marginalmente, in quanto, dal punto di vista strettamente politico, non sono assolutamente interessato alle diatribe che coinvolgono i vari soggetti nelle loro vesti di rappresentanti delle istituzioni borghesi.

    Ma detto questo, ritengo che anch’io, essendo stato da te direttamente interpellato, abbia il diritto di avere un tuo riscontro. Fosse altro a beneficio e a soddisfazione della curiosità di quei soggetti di cui ti sei fatto interprete e portavoce.

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