A VICOFARO CASSONETTI SEMPRE PIENI, CERDINI (LEGA): PRESENTATA UNA INTERPELLANZA

“Un conto è la normale immondizia prodotta da una chiesa, un altro è il conferimento dei rifiuti da parte di circa 200 nuovi abitanti”.
Il cassonetto era stato da poco svuotato 1

PISTOIA. “Prima delle 9 di oggi è passata Alia a svuotare i cassonetti del quartiere di Vicofaro. Alle 10 erano già tutti pieni di nuovo. La gente è stufa perché da quando nella zona ci sono 200 nuovi abitanti, devono portare i loro rifiuti altrove”.

Cinzia Cerdini, consigliere comunale della Lega nei giorni scorsi ha protocollato in comune una interpellanza. “Ho chiesto di sapere di quanto è morosa la chiesa di Vicofaro nei confronti di Alia. Una richiesta legittima perché i residenti sono stufi di doversi caricare l’immondizia in macchina per doverla gettare nei cassonetti fuori zona. Quelli vicini alla chiesa sono sempre pieni di sacchi enormi gettati, come nella odierna giornata, dai migranti”.

“Un conto – conclude il consigliere leghista – è la normale immondizia prodotta da una chiesa, un altro è il conferimento dei rifiuti da parte di circa 200 nuovi abitanti”.

Cassonetti già ricolmi di prima mattina

“A Pistoia – si legge nella interpellanza – esiste la Parrocchia di Vicofaro che non ospita soltanto i fedeli che si recano alla Messa e che possono lasciare nel cestino dei rifiuti al massimo un fazzoletto di carta ma circa 200 persone che in quegli edifici vivono e quindi mangiano, dormono, si lavano e quindi producono rifiuti in grande quantità e tenuto conto soprattutto del fatto che molti residenti si sono lamentati dello scarso numero dei cassonetti in relazione alla quantità di rifiuti che è notevolmente aumentata e sono costretti a conferire i loro rifiuti presso i cassonetti posti nelle vie limitrofe vivendo ovviamente un grave disagio si interpella l’assessore di competenza per sapere:

  1. A quanto ammonta la tassa intestata alla suddetta Parrocchia.
  2. Se tale tassa viene regolarmente pagata e in caso negativo a quanto ammonta la cifra da pagare.
  3. Se sia possibile scrivere sui cassonetti per cosa sono destinati anche in lingua inglese, francesce e araba affinchè anche gli stranieri in zona possano conferire in modo corretto i rifiuti prodotti.
  4. Se sia possibile aumentare il numero dei cassonetti o dei passaggi per il ritiro affinchè i residenti della zona che pagano regolarmente la Tari possano conferire il loro rifiuto come facevano prima dell’arrivo di duecento nuovi abitanti. 

Andrea Balli

[andreaballi@linealibera.info]

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