abetone – cutigliano. “UN BILANCIO FRA IMPROVVISAZIONE E INCAPACITÀ”

È il duro giudizio del gruppo di minoranza Insieme bene comune guidato da Tommaso Braccesi al documento programmatico 2020 – 2022 presentato nell’ultimo consiglio comunale

ABETONE – CUTIGLIANO. [M.F.] Il gruppo di minoranza Insieme bene comune guidato da Tommaso Braccesi, ha duramente contestato il bilancio di previsione triennale, 2020 – 2022, presentato nell’ultimo consiglio comunale, di domenica 29 dicembre, bollando le scelte attuate dall’amministrazione guidata dal Sindaco Diego Petrucci come un misto di “improvvisazione e incapacità”.

LE CRITICHE MOSSE ALL’AMMINISTRAZIONE

Si tratta dei principali strumenti di programmazione dell’attività dell’Ente dove inserire le azioni e le scelte da realizzare nell’ultima parte del mandato amministrativo ma con un impatto sul medio e lungo periodo. Nel caso specifico, ahimè, a impatto zero. Infatti la proposta presentata è anonima, quasi identica a quella dell’anno precedente e poco attendibile poiché non tiene in considerazione le novità previste dalla recente legge finanziaria statale. Infine due delle cinque delibere previste all’ordine del giorno sono state ritirate all’ultimo con scarne motivazioni e dubbi amministrativi.

Dalla maggioranza ci si aspettava proposte utili allo sviluppo presente e futuro del territorio invece abbiamo ricevuto soltanto un elenco molto discutile di presunti successi insieme a un autocompiacimento ingiustificato. Insomma, come si dice in Toscana: “chi si loda si imbroda”.

Da parte nostra abbiamo provato ad animare un dibattito sul come si favorisce l’occupazione e si combatte lo spopolamento in montagna, spiegando fra l’altro che amministrare una comunità non può solamente corrispondere a spendere i tanti soldi del bonus fusione come non ci fosse un domani.

Di seguito le brutte notizie per i prossimi 3 anni:

Il palazzo comunale di Cutigliano

LE SCELTE DI POLITICA FISCALE

E’ confermata l’esistenza di due comuni distinti. Anche per il prossimo triennio Addizionale Irpef, Tasi e Imu restano differenti fra gli ex territori di Abetone e di Cutigliano. Nessuna agevolazione fiscale per i piccoli esercizi commerciali e le attività turistiche e infine la previsione di aumento della Tari.

POLITICHE DI INVESTIMENTI

Terminati gli investimenti provenienti dal passato (alcuni realizzati con ritardo e altri cancellati), per il prossimo triennio non sono previsti investimenti di importo superiore a 100.000 euro e il Piano triennale delle Opere Pubbliche non è neanche stato redatto. Non c’è traccia quindi né del museo dello sci e del palazzetto/palaghiaccio ad Abetone, né del ripristino del centro benessere o del Rondò Priscilla a Cutigliano. Ancora nessun intervento di difesa del suolo e messa in sicurezza idraulica del territorio che sappiamo essere fragile e bisognoso di prevenzione.

Storicamente l’alta montagna pistoiese ha saputo attrarre milioni e milioni di euro di investimento – non solo nel recente passato – e adesso ci si accontenta di pochi spiccioli, tanto si spendono alla giornata i soldi del bonus fusione.

Veduta di Cutigliano

SERVIZI PUBBLICI LOCALI

Sono una delle principali missioni dell’Ente locale. Il Servizio idrico Integrato, dal 1/1/2020 è completamente affidato a Gaia Spa che progressivamente subentrerà nell’ex territorio di Abetone. Nulla su tipologia del servizio e previsione tariffe.

Il Servizio di raccolta rifiuti del Comune di Abetone Cutigliano è ultimo in Provincia di Pistoia per la percentuale di raccolta differenziata. Inoltre non sono previsti il cambio dei contenitori, la riorganizzazione delle isole ecologiche, la possibilità di cassonetti interrati, il servizio di “porta a porta”, mentre gli altri Comuni si adoperano a riguardo.

Il sistema di informazione e Accoglienza turistica, compito istituzionale del Comune da svolgere insieme ad altri Enti locali è scomparso dall’attuale programmazione come se fosse inutile o superfluo.

In conclusione siamo delusi e preoccupati per la totale assenza di metodo, organizzazione e visione da parte dell’attuale Amministrazione comunale. Nel frattempo il personale degli uffici raggiungerà progressivamente l’età di pensionamento e i contributi economici da fusione caleranno nel tempo, senza che nessuno provi a dare efficienza all’Ente in modo da avere un futuro solido.

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