ABUSIVI DI VIA DEGLI ORAFI E REGOLE NON RISPETTATE

Postazione fissa di abusivi in Via degli Orafi
Postazione fissa di abusivi in via degli Orafi. 1

PISTOIA. È diventato ormai un presidio fisso, quello dei giovani di colore che ogni giorno, a partire dal tardo pomeriggio, vendono gadget per telefonini, articoli sportivi e molto altro ancora.

Il punto esatto della vendita si trova a metà di via degli Orafi, precisamente all’incrocio con via della Posta Vecchia, il vicolo che porta in piazza dello Spirito Santo e che, nelle sere di movida, si trasforma spesso in una latrina a cielo aperto. Basta passarci il sabato mattina e respirare per averne conferma.

Gli ambulanti offrono la loro merce, rigorosamente contraffatta e in concorrenza sleale con i commercianti in regola che pagano di tutto e di più, nell’indifferenza della polizia municipale, che spesso si ferma e li invita cortesemente ad allontanarsi.

Qualche sorriso, a volte il gioco delle parti, per cui i giovani venditori fanno finta di sbaraccare per poi ricomparire appena i vigili sono alla Galleria Vittorio Emanuele: tutto avviene e si ripete candidamente sette giorni su sette e in maniera abitudinaria in una via dove le attività commerciali chiudono e aprono alla velocità della luce.

È facile, e quasi automatico, controbattere: «Ma proprio loro che sono l’ultima ruota del carro? In un Paese dove l’unica regola, di fatto, è che nessuno rispetta le regole, si vuol forse pretendere la legalità dagli ultimi tra gli ultimi?».

In effetti, visto che:

  • – in Italia abbiamo un Presidente della Repubblica, Mattarella, eletto da un Parlamento incostituzionale, in quanto eletto con una legge – il porcellum – incostituzionale, da lui ammesso e sentenziato nella sua qualità di Giudice Costituzionale
  • – in Toscana c’è un’azienda, Publiacqua, che ha il monopolio del servizio idrico ma che è stata costituita con una gara tarocca, nel 2002, alla faccia della concorrenza e della liberalizzazione: una sentenza definitiva del 2012 ha condannato Acea e Suez (il socio privato di Publiacqua) a pagare 11 milioni. Leggere qui-1 e qui-2. Intanto l’esito del referendum del 2011 sulla ripubblicizzazione dell’acqua viene ignorato e il governo di Renzi (che va al mare con Vannoni, presidente di Publiacqua – vedi) va in direzione opposta (con la compiacenza di una classe politica di incapaci e sciacquette);
  • – a Pistoia abbiamo un ente, Apr-Fondazione Maic, dichiarato inesistente dal Tribunale di Roma, che però è accreditato da Comune e Regione e si “puppa” milioni di soldi pubblici per un servizio di riabilitazione e assistenza ai diversamente abili (che potrebbe e dovrebbe svolgere chi ha tutti i requisiti – legali e societari – per farlo. Scarica Bardelli – Sentenza Roma)

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    Postazione fissa di abusivi in via degli Orafi. 2
  • – sempre a Pistoia, fino a tre anni fa, gli appalti pubblici del comune erano quasi sempre truccati: in parte era il segreto di Pulcinella, in parte nessuno sapeva. Ma anche recentemente si è scoperto che i lavori del verde pubblico hanno continuato a esser affidati senza gara
  • – in Piazza dello Spirito Santo c’è un palazzo vincolato, che negli anni è stato manomesso e modificato da cima a fondo, ma la Soprintendenza e gli enti preposti non hanno avuto da niente obiettare…

Ecco, dicevamo, viste tutte queste circostanze, parrebbe paradossale e utopico, a Pistoia, parlare di rispetto di regole e legalità.

Tuttavia, e non è certo per il colore della pelle dei giovani ambulanti, che potrebbero ugualmente essere americani, pistoiesi o neozelandesi, bisognerebbe iniziare a dire: se le regole non vengono rispettate, o si tolgono oppure si rimuove chi non è in grado di farle rispettare. Visto che chi sarebbe preposto a tale incombenza generalmente ricopre un ruolo pubblico, quindi un posto fisso, con uno stipendio garantito e, in tempi di crisi, da Paperone.

Tra l’altro si fa sempre un gran parlare di lavoro e occupazione: ecco, sarebbe allora il caso che tutte le autorità smettessero finalmente di tollerare un meccanismo che svaluta e svilisce fortemente tutta la filiera professionale con della merce contraffatta.

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9 thoughts on “ABUSIVI DI VIA DEGLI ORAFI E REGOLE NON RISPETTATE

  1. una domanda mi sorge spontanea:
    se l’art.13 della legge 689/81 indica che l’accertamento delle violazioni amministrative, quale la vendita abusiva, per non dire di quelle penali, come la contraffazione, competono a TUTTI gli agenti ed ufficiali di PG, quindi Polizia di Stato, Arma dei Carabineiri, Guardia di Finanza, ecc.ecc., perchè il solo riferimento alla Polizia Municipale?
    Perchè questa acredine?
    Forse ci si deve “vendicare” per avere preso una “multa” dai vigili urbani?

  2. Buon giorno “Piccolo principe”…probabile Lei sia un vigile urbano e dunque parte in causa…posso solo dirle che forse è perchè la gente, con una qualche ragione, percepisce i vigili urbani, come un corpo di agenti messi lì dal Comune col solo scopo di fare più multe possibili ai cittadini…ma non tutti….solo quelli “innocui”, tipo auto in divieto senza il propietario nei pressi (e solo in centro) o commercianti che mettono un cartello per reclamizzare un prodotto dentro il negozio o che, come nei paesi civili, hanno la balzana idea di piazzare una ciotola piena d’acqua fuori dal negozio (occupazione di suolo pubblico) per dissetare i cani di passaggio. Mentre invece gli stessi svaniscono quando c’è da sbrogliare situazioni più complicate o rischiose….insomma gente che va sul velluto. Nella mia zona per esempio ci sono numerosi alberi che incombono sulla strada e un vigile in auto mi ha fermato per sapere di chi fosse il terreno…io non lo sapevo ma gli ho suggerito di chiedere al catasto…mi ha guardato come se gli avessi chiesto di partire per Marte e mi ha detto che andare al catasto a chiedere questa informazione era cosa improba…..ma in ogni caso il controllo del commercio abusivo spetta a pieno titolo ai vigili urbani e non credo che tirare sempre in ballo gli altri con la frase “perchè noi e non la polizia” serva a migliorare l’immagine che i cittadini hanno di loro.
    Cordialmente
    Massimo Scalas

  3. Dimenticavo…per Lorenzo…l”APR…qui si apre un capitolo che andrebbe indagato a fondo…io so solo che feci lì una piccola parte del mio tirocinio per prendere il diploma di istruttore tecnico per minorati visivi….ecco, la “specialista” cui per anni hanno fatto riferimento i minorai visivi pistoiesi e che avrebbe dovuto insegnare a me era….una logopedista….

  4. vede signor Scalas la sua penultima risposta conferma quanto penso.
    Non ha importanza che io sia un agente di polizia municipale oppure no, non sono un vigile di Pistoia se la può consolare, quindi non sono parte in causa.
    Non ho detto “perchè noi e non la polizia “, non travisi i contenuti “pro domo sua”; sono uno a cui piace capire a fondo le cose e non usare il populismo per il facile consenso (oggi parlare male dei vigili è come sparare sulla Croce Rossa ed ottenere il plauso di tutti, meno di coloro che rispettano le regole, ma sono maggioranza silenziosa), e dei “like” su FB non me ne può fregare di meno.
    La problematica della concorrenza, delle vendite abusive, della contraffazione, non è esclusiva della polizia municipale, ma di tutte le forze dell’ordine, e non dico forze di polizia, perchè la municipale non è considerata tale.
    Per cui se il suo ragionamento avesse coinvoto tutti i soggetti preposti ai controlli, compreso la polizia municipale, non avrebbe fatto una grinza, invece si limita a tacciare di menefreghismo il soggetto più debole.
    Ed il suo ulterore commento mi conferma l’acredine che lei rivolge verso una categoria. Ma qualcuno il lavoro “sporco” deve pur farlo. Magari se chiede di passare una giornata assieme ad una pattuglia, cambierà opinione.
    Oppure si legga l’articolo “L’etica di un popolo inizia dove finisce l’odio per la multa” di Michele Serra su Vanity Fair del 16/10/2013, che non si può certo definire una “rivista di categoria” e/o di parte, o l’articolo di Indro Montanelli “poliziotto allo specchio”. Se vi riflette le si aprirà un mondo nuovo, come è successo a me.
    Cordialmente

  5. Buon giorno P.P. (ma una firma no eeh?), qui non si tratta di sparare sui più deboli…(cosa che tra l’altro non mi sembra possa essere ascritta al corpo dei vigili urbani……i deboli sono ben altri…questi se vogliono far saltare in aria il Comune basta che smettano di fare multe…) e nemmeno fare polemiche su una categoria, ne facile populismo (quanto al pro domo mia mi creda…non me ne viene niente) si tratta però di stare sul punto. E il punto è che il contrasto al commercio abusivo è uno dei compiti principali dei vigili urbani, i quali, andando a sanzionare per emerite cazzate i commercianti regolari e voltandosi dall’alltra parte quando c’è da rischiare di buscarle da un abusivo dimostrano di meritarsi le critiche, fondate, dei cittadini, i quali, se li chiamano per un passo carrabile ostruito si sentono dire che non possono occuparsi anche di ste stupidaggini… E lasciamo perdere dove comincia l’etica di un popolo……comincia nell’avere un’istituzione che svolge tutti i propri compiti, senza stare a guardare cosa fanno le altre forze dell’ordine (ma poi scusi….se è vero che anche gli altri si possono occupare di certe questioni è anche vero che la GdF deve occuparsi prevalentemente di evasione fiscale, Carabinieri e Polizia di ben altri criminali e la forestale del patrimonio boschivo….e son proprio i vigili urbani che devono occuparsi del decoro urbano….andiamo a vedere quanti sono di turno fuori e quanti negli uffici), e sopratutto senza farsi arrestare il comandante…..sennò il popolo si rifiuta di prendere lezioni di etica. E a me in particolare, che le leggi le rispetto tutte, fino alla virgola, mi girano di molto quando vedo certe cose. Che le sembra regolare a Lei 350 euro di multa ad un’erboristeria del centro perchè all’interno del negozio aveva un “rettangolo cartonato” appeso al muro che publicizzava un prodotto in vendita? E le sembra normale che un’altro esercizio commerciale, si sia prea una bella multa per aver posato sul gradino esterno del negozio “un contenitore circolare metallico pieno d’acqua” alias ciotola per cani, per abbeverare i cani di passaggio? (occupazione di suolo pubblico? intralcio alla circolazione? bo!….faccia Lei)..e il commerciante di S.Marcello, che teneva un cucciolo in negozio e che vedendo passare un cane gli è andato dietro per qualche metro, (per poi tornare subito in negozio) facendo beccare 430 euro di multa al padrone? Se vuole ce ne sono mille e protestare per queste cose non è populismo sopratutto perchè poi quando si tratta di abusivi, ben piazzati i vigili ste cose non le fanno mai. Vogliamo l’etica? Bene, ma che sia sempre e per tutti e sopratutto che chi ce la impartisce sia sempre irreprensibile e ligio a tutti i suoi doveri. E poi mi permetta ancora l’ultima….in un paese che ha il record mondiale di leggi e regolamenti (una stima parla di 3.000.000…pensi che la media dei paesi europei è sulle 300.000…), me lo spiega come si fa a non infrangerne nemmeno una?Non pensa che in una situazione di questo tipo come minimo chi sanziona dovrebbe avere il buon senso di valutare chi ha di fronte e quale tipo d’infrazione ha fatto prima di infliggere 350 euro di multa?…secondo me dovrebbe, invece vedo che accade il contrario e l’impressione è proprio di una giungla legislativa fatta apposta per tosare chi lavora onestamente.

    Buona giornata
    Massimo Scalas

    PS. sulle multe alle auto invece non ho niente da dire. Anzi, spero passi la legge sull’omicidio stradale.

  6. lasci perdere la questione della firma, che sino a quando non offendo qualcuno, la firma non serve e se non è richiesta al momento dell’iscrizione vuol dire che va bene così. A meno che lei al bar quando ciancia con un estraneo, non gli chieda prima le generalità (risatina di scherno toscano).
    Il suo ultimo intervento mi permette di comprendere come avvolte lei non conosca le questioni che cita come esempio, di certo non per colpa sua.
    Siccome della questione cane di San Marcello. visto che ci vivo ed il paese è piccolo e le cose si sanno tutte, io so come si sono svolti realmente i fatti. e vuole usare argomenti ad esempio si informi meglio rispetto a quello che riporta un articolo di stampa ed una delle parti.
    Lo sa Lei le volte che il cane, e Giotto non è propriamnete un cucciolo, è stato visto a zonzo senza guinzaglio e museruola, oltre a quella della multa, come ammette anche il fioraio e come ne sono stato io buon testimone, e quante volte gli sia stato “ricordato” da più parti gli obblighi derivanti dal tenere un cane, buono quanto ti pare ma grosso e pur sempre un animale?
    Come mai, dopo presa la multa, ora il cane non si vede più a gironzolare senza guinzaglio e museruola, allora vuol dire che una diversa soluzione c’era anche prima solo che non la si voleva fare?
    Ci sono troppe leggi? E’ vero,
    Però io non voglio che chi mi multa per avere fatto qualcosa di sbagliato abbia il potere di decidere chi multare oppure no, spacciandolo per “buon senso”; questo si chiama arbitrarietà, e nel rispetto delle regole, l’arbitrarietà non deve avere casa.
    Dopodichè le responsabilità sono personali e se il capo delle guardie verrà condannato sarà giusto che paghi, ma non c’entra niente con l’istituzione e con gli altri vigili.
    Buona giornata anche a lei.
    PS non importa fare una nuova legge sull’omicidio stradale, basta applicare con la dovuta severità quelle che ci sono, togliendoli la possibilità delle attenuanti (come vede le tante leggi si fanno anche perchè le vogliono i cittadini sull’onda della emotività, per poi sostenerne la non applicazione in nome del “buon senso”).

  7. vabbè…ho deciso P.P…Lei è un viglile urbano
    PS. la firma (serietà da toscano acquisito poco incline alle battute per le quali i toscani alla Renzi sono famosi…per essere chiaro il mio modello di toscano sono a pari merito Montanelli e la Fallaci) serve per capirsi meglio…soprattutto fa si che uno scriva solo ciò di cui, se un giorno dovesse incontrarsi al bar con me e l’estraneo del bar, non gli procuri imbarazzi di vario tipo.
    Un abbraccio!
    NB. scusi se sull’omicidio stradale mi faccio una bella risata: le leggi che Lei cita esistono da 50 anni è hanno portato ai bei risultati che vediamo tutti. Gente ubriaca o drogata che uccide sulle strisce pedonali, scappa senza prestare soccorso e si becca se va male, due anni con la condizionale e 6 mesi di ritiro della patente…

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